Centrale elettronucleare Turkey Point

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Centrale elettronucleare Turkey Point
I 2 reattori nucleari sono sullo sfondo
I 2 reattori nucleari sono sullo sfondo
Informazioni generali
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Località Contea di Miami-Dade
Regione NRC NRC II
Coordinate 25°26′03″N 80°19′50″W / 25.434167°N 80.330556°W25.434167; -80.330556Coordinate: 25°26′03″N 80°19′50″W / 25.434167°N 80.330556°W25.434167; -80.330556
Situazione operativa
Proprietario Florida Power & Light
Gestore Florida Power & Light
Reattori
Fornitore Westinghouse
Tipo PWR Unità 1 e 2
AP1000 Unità 3 e 4
Modello W (3-loop) Unità 1 e 2
AP1000 Unità 3 e 4
Attivi 2 (693 MW)
In progettazione 2 (1117 MW)
Produzione elettrica
Nel 2007 11227 GWh
Ulteriori dettagli
Architetto Bechtel
Scadenza licenza Unit 3: July 19, 2032
Unit 4: April 10, 2033
Dati aggiornati al 16 novembre 2008

La centrale elettronucleare Turkey Point (il suo nome ufficiale in inglese è Turkey Point Nuclear Generating Station) è una centrale elettrica mista, sia nucleare (due reattori funzionanti ed altri due previsti) che termica (3 gruppi) localizzata su di un sito di 13 km² di estensione 3,2 km ad est rispetto a Homestead in Florida (Stati Uniti d'America), circondato dal Parco nazionale di Biscayne e dal Parco nazionale delle Everglades, a 40 km a sud del centro di Miami, vicino al bordo più meridionale della Contea di Miami-Dade.

La centrale Turkey Point è un complesso energetico in cui operano cinque generatori. La parte termoelettrica consiste in due generatori da 400-megawatt che possono essere alimentati ad olio combustibile/gas naturale (Unit 1 e 2) e due reattori nucleari della Westinghouse del tipo PWR (le unità 3 e 4), e ognuna fornisce vapore ad una turbina ad alta pressione e a due turbine a bassa pressione con una potenza elettrica certificata a 693 MWe per ogni unità.

Nel 2007, è stata aggiunta l'Unità 5, da 1150 MWe a gas naturale a ciclo combinato.[1]

La centrale elettronucleare di Turkey Point fornisce energia elettrica all'intera porzione sud della Florida. Con una capacità combinata di 3330 MWe, il sito è la maggiore stazione di generazione elettrica in Florida e costituisce il sesto maggior impianto di potenza negli Stati Uniti d'America.[2]

Autorizzazione per il proseguimento dell'operatività dei reattori[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002, la Nuclear Regulatory Commission (NRC) estense le licenze operative per entrambi i reattori nucleari da 40 anni a 60.

Nel 2006, la Florida Power & Light informava la NRC che aveva piani per fare richiesta di nuove unità da costruire nella Turkey Point. La FPL ha inoltrato la richiesta per una proposta iniziale d'incremento della capacità elettro-generatrice alla "Florida Public Service Commission" nell'ottobre del 2007.[3] La proposta è stata approvata dalla PSC nel marzo del 2008.

La FPL ha piani per spendere circa 1,5 miliardi di dollari per aumentare la capacità dei suoi quattro generatori elettronucleari a Turkey Point e nella Centrale elettronucleare di St. Lucie per un totale di circa 400 MWe nel 2012.[4]

Abitato circostante[modifica | modifica wikitesto]

La Nuclear Regulatory Commission ha definito due zone di emergenza attorno alle centrali nucleari: una zona di esclusione lungo la traiettoria di una eventuale nube radioattiva con un raggio di 16 km, che concerne principalmente l'esposizione diretta (inalazione della contaminazione radioattiva trasportata dai venti), è una zona di ingestione dei prodotti contaminati dalle radiazioni ampia 80 km.[5]

Nel censimento del 2010, la popolazione all'interno dei 16 km di raggio centrati su Turkey Point era di 161556 abitanti (analisi di U.S. Census data for msnbc.com). La popolazione entro gli 80m km era superiore ai 3 milioni di abitanti (3.476.981, un incremento del 15,1% dal 2000). Le città entro il raggio di 80 kilometri includono Miami e Miami Beach (a 40 km dal centro della città).[6]

Storia d'incidenti[modifica | modifica wikitesto]

Blackout elettrico della Florida del 2008[modifica | modifica wikitesto]

David Hoffman, un supervisore nucleare di Turkey Point, si dimise dopo l'incidente, e in seguito la Florida Power & Light indisse causa per il rimborso di un bono che il dipendente aveva ricevuto. Hoffman a sua volta fece causa all'azienda, dichiarando che gli erano state esercitate pressioni per riavviare i reattori mentre erano in una condizione che a suo giudizio rendeva insicuro il farlo. I gestori volevano che i reattori fossero riavviati anche prima della fine del tempo di dimezzamento pericoloso dello Xeno-135 ("xenon dead time"), cosa che avrebbe richiesto agli operatori del reattore di inserire e disinserire barre di controllo nel nocciolo del reattore, per potere gestire in sicurezza l'output del reattore.

Ecologia degli Everglades[modifica | modifica wikitesto]

Rischio sismico[modifica | modifica wikitesto]

Espansione dell'impianto[modifica | modifica wikitesto]

È prevista l'espansione dell'impianto tramite la costruzione di due reattori AP1000.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scott DiSavino, FPL Fla. Turkey Point 4 reactor shut, Reuters, 13 ottobre 2008. URL consultato il 16 novembre 2008.
  2. ^ [U.S. Energy Information Administration http://www.eia.doe.gov/neic/rankings/plantsbycapacity.htm]
  3. ^ FPL moves to add nuclear plants in S. Dade in Miami Herald, 17 ottobre 2007. URL consultato il 23 ottobre 2007. [collegamento interrotto]
  4. ^ Scott DiSavino, FPL Fla. Turkey Point 4 reactor back at full power, Reuters, 1º giugno 2009. URL consultato il 22 luglio 2009.
  5. ^ NRC: Backgrounder on Emergency Preparedness at Nuclear Power Plants
  6. ^ Bill Dedman, Nuclear neighbors: Population rises near US reactors, msnbc.com, April 14, 2011 http://www.msnbc.msn.com/id/42555888/ns/us_news-life/ Accessed May 1, 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]