Centovalli (comune)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Centovalli
comune
Centovalli – Stemma
Centovalli – Veduta
Lionza
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Flag of Canton of Tessin.svg Ticino
Distretto Locarno
Amministrazione
Lingue ufficiali Italiano
Territorio
Coordinate 46°10′N 8°41′E / 46.166667°N 8.683333°E46.166667; 8.683333 (Centovalli)Coordinate: 46°10′N 8°41′E / 46.166667°N 8.683333°E46.166667; 8.683333 (Centovalli)
Altitudine 366 m s.l.m.
Superficie 51,39 km²
Abitanti 1 177[1] (31-12-2013)
Densità 22,9 ab./km²
Frazioni Camedo, Intragna, Lionza, Borgnone, Palagnedra, Verdasio
Comuni confinanti Ascona, Brissago, Cavaglio-Spoccia (IT-VB), Cursolo-Orasso (IT-VB), Isorno, Losone, Onsernone, Re (IT-VB), Ronco sopra Ascona, Terre di Pedemonte
Altre informazioni
Cod. postale 6654
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 5397
Targa TI
Nome abitanti centovallini
Circolo Melezza
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Centovalli
Centovalli
Centovalli – Mappa
Localizzazione del comune di Centovalli nel distretto di Locarno
Sito istituzionale

Centovalli (Cent Vai in dialetto ticinese) è un comune svizzero del Canton Ticino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Centovalli è nato il 25 ottobre 2009 mediante la fusione dei comuni di Borgnone, Intragna e Palagnedra. Il nuovo comune ha preso il nome dalla regione delle Centovalli.

Le frazioni di Borgnone e Palagnedra già a partire dal XIII secolo risultavano unite nelle vicinanza di Centovalli insieme a Rasa (divenuto poi frazione di Intragna), mentre Intragna faceva parte di un'altra vicinanza. Entrambe queste vicinanze facevano parte poi della comunità di Locarno e Ascona. A partire dal XVII secolo le vicinanze e la comunità sono andate via via a separarsi, per riunirsi solo nel 2009 con la creazione del nuovo comune.

I collegamenti nella regione sono sempre stati possibili grazie a una strada mulattiera, che partiva da Locarno e da Losone per proseguire verso Golino, attraversava il fiume Melezza all'altezza di Intragna, quindi raggiungeva l'Italia. L'attuale strada ne riprende in gran parte il tracciato. L'abitato di Rasa, escluso dalla rete stradale, è raggiungibile con una funivia dalla frazione di Verdasio.

La linea ferroviaria della Centovallina

Tra il 1912 e il 1923 fu realizzata la linea ferroviaria Locarno-Domodossola, meglio nota come Centovallina, per permettere il collegamento fra le linee ferroviarie del Gottardo e del Sempione.

Per secoli l'agricoltura, la pastorizia e lo sfruttamento del patrimonio boschivo hanno costituito le principali fonti di reddito per la popolazione di Centovalli. Alla fine del XVI secolo la regione raggiunse il suo massimo sviluppo demografico, a cui seguì una graduale diminuzione, che fu interrotta solo nel XIX secolo. Lo spopolamento della valle riprese, però, a partire dal 1950, nonostante la costruzione presso Palagnedra di una diga con bacino di riempimento per lo sfruttamento idroelettrico.

Solo Intragna, sede delle principali infrastrutture pubbliche, ha beneficiato a partire dal 1970 di un incremento della popolazione, grazie alla vicinanza con il polo urbano di Locarno. Inoltre, la seconda metà del Novecento ha visto anche un importante aumento della viticoltura, che ha via via sostituito la campicoltura.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Centovalli sorge nella valle da cui prende il nome percorsa dal fiume Melezza, che si getta nel fiume Maggia poco oltre Ponte Brolla. Tranne le frazioni di Golino, ubicato sul fondovalle, e di Intragna, i nuclei abitati sono tutti disposti su terrazzi, a un'altitudine compresa tra i 600 e i 900 metri.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Borgnone, Intragna (Svizzera) e Palagnedra.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Persone legate a Centovalli[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 232.
  • Guglielmo Buetti, Note Storiche Religiose delle Chiese e Parrocchie della Pieve di Locarno, (1902), e della Verzasca, Gambarogno, Valle Maggia e Ascona (1906), II edizione, Pedrazzini Edizioni, Locarno 1969, 254-260.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 210, 214-215.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 220-221.
  • Redazione, Restaurati i quadri della chiesa parrocchiale di Borgnone, in «Panorama Reiffeisen Redazione Ticino», n. 5, Tesserete 2008, 33.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Ticino Portale Ticino: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Ticino