Centaurea nigrescens

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Fiordaliso nerastro
Centaurea nigrescens subsp. nigrescens bgiu.jpg
Centaurea nigrescens
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Asteridae
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Cichorioideae
Tribù Cardueae
Sottotribù Centaureinae
Genere Centaurea
Specie C. nigrescens
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Tricolpate basali
(clade) Asteridi
(clade) Euasteridi II
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Carduoideae
Tribù Cardueae
Sottotribù Centaureinae
Nomenclatura binomiale
Centaurea nigrescens
Willd., 1803
Nomi comuni

Centaurea nerastra

Il fiordaliso nerastro (nome scientifico Centaurea nigrescens Willd., 1803) è una pianta erbacea, perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome generico (Centaurea) deriva dal Centauro Chirone. Nella mitologia greca si racconta che Chirone, ferito ad un piede, guarì medicandosi con una pianta di fiordaliso.[1] Il nome specifico di questa pianta ( nerastro ) fa riferimento al colore di alcune sue parti (probabilmente agli apici delle squame).
Il binomio scientifico della pianta di questa voce è stato proposto dal botanico, farmacista e micologo tedesco Carl Ludwig Willdenow (Berlino, 22 agosto 1765 – Berlino, 10 luglio 1812) nella pubblicazione ” Species Plantarum ed. 4, 3(3)” pubblicata nel 1803.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

(La seguente descrizione è relativa alla specie Centaurea nigrescens s.l.; per i dettagli delle varie sottospecie vedere più avanti.)
L’altezza di queste piante varia da 5 a 10 dm (massimo 15 dm). La forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap), ossia sono piante perenni, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve, dotate di un asse fiorale eretto e spesso privo di (o con poche) foglie. L’habitus di queste piante può essere sia glabro che tomentoso.[3][4]

Radici[modifica | modifica wikitesto]

Le radici sono secondarie da rizoma.

Fusto[modifica | modifica wikitesto]

La parte aerea del fusto è eretta, striata e abbondantemente ramosa; anche i rami sono eretto-patenti.

Foglie[modifica | modifica wikitesto]

Le foglie si distinguono in foglie inferiori (o basali) e quelle superiori. Quelle basali possono essere picciolate ed hanno la lamina a contorno più o meno lanceolato; sono intere o raramente dentate (o eventualmente lobate). Quelle superiori sono progressivamente più piccole e sessili; la lamina ha un contorno ovato-lanceolato con base ristretta. Dimensione delle foglie inferiori: larghezza 1 – 2 cm; lunghezza 3 – 6 cm (massimo 25 cm).

Infiorescenza[modifica | modifica wikitesto]

Il capolino
Località: Giardino Botanico Alpino "Giangio Lorenzoni", Pian Cansiglio, Tambre d'Alpago (BL), 1000 m s.l.m. - Data: 28-07-2012
L'involucro con le squame
Località: Giardino Botanico Alpino "Giangio Lorenzoni", Pian Cansiglio, Tambre d'Alpago (BL), 1000 m s.l.m. - Data: 28-07-2012

Le infiorescenze consistono in pochi capolini raggruppati in corimbi oppure sono solitari, sono inoltre sorretti da alcune foglie alla base del capolino stesso (brattee fogliacee). I capolini sono formati da un involucro composto da diverse squame disposte in modo embricato al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori. L’involucro a forma cilindrica, ovoidale, campanulata o emisferica, normalmente più lungo che largo, ha un diametro di 8 – 15 mm e in genere non è interamente ricoperto dalle appendici delle squame (contrariamente ad altre specie dello stesso genere). L’appendice delle squame è a forma triangolare e di colore nerastro; su ciascun lato portano 6 – 8 brevi frange (o ciglia) di colore bruno piuttosto regolari; la parte indivisa dell’appendice è minore di 2 mm e il ciglio terminale è più breve di quelli laterali; quelle più interne sono troncate e irregolarmente dentate o lobate. Dimensione delle appendici triangolari delle squame: 1 – 1,5 mm.

Fiore[modifica | modifica wikitesto]

I fiori (da 40 a 100) sono tutti del tipo tubuloso[5] (il tipo ligulato, i fiori del raggio, presente nella maggioranza delle Asteraceae, qui è assente), sono ermafroditi (in particolare quelli centrali), tetra-ciclici (sono presenti 4 verticilli: calicecorollaandroceogineceo) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori sono tutti fertili, a parte alcuni periferici che possono essere sterili.

  • Formula fiorale: per questa pianta viene indicata la seguente formula fiorale:
* K 0/5, C (5), A (5), G (2), infero, achenio[6]
  • Calice: i sepali del Calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
  • Corolla: la corolla è tubulosa con apice a 5 lobi esili. Quelli centrali sono zigomorfi e sono ermafroditi, quelli periferici sono attinomorfi, più grandi (i lobi sono allargati) e disposti in modo patente per rendere più appariscente tutta l’infiorescenza.[1]. Il colore della corolla è purpureo o viola (raramente bianco). Dimensione dei fiori fertili interni: 15 – 18 mm.
  • Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi ma corti (sono pelosi verso la metà della loro lunghezza), mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo e lungo quasi quanto la corolla; la parte superiore è costituita da prolungamenti coriacei.[7] I filamenti delle antere sono provvisti di movimenti sensitivi attivati da uno stimolo tattile qualsiasi (come ad esempio un insetto pronubo) in modo da far liberare dalle antere il polline. Contemporaneamente anche lo stilo si raddrizza per ricevere meglio il polline.[1]

Frutti[modifica | modifica wikitesto]

I frutti sono degli acheni con pappo. Il colore dell’achenio è grigio-pallido con superficie finemente pelosa. Il pappo se presente è formato da brevi setole e si trova generalmente nei fiori più interni; è caduco. Dimensione degli acheni: 2,5 – 3 mm. Lunghezza delle setole del pappo: 0,5 – 1 mm.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

  • Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama).
  • Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
  • Dispersione: i semi cadendo a terra (dopo essere stati trasportati per alcuni metri dal vento per merito del pappo, se presente – disseminazione anemocora) sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria).

Sistematica[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia di appartenenza della Centaurea nigrescens (Asteraceae o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1535 generi[8] (22750 specie e 1530 generi secondo altre fonti[9]). Il genere Centaurea contiene circa 750 specie, una settantina delle quali fanno parte della flora spontanea italiana.
Questa specie sul territorio italiano è abbastanza comune e predilige zone sinantropiche; tra le altre centauree è individuata per le squame dell’involucro di colore scuro con bordi abbastanza regolarmente fimbriati.
La C. nigrescens appartiene al gruppo delle centauree dall’involucro con le squame con appendice nettamente separata da una strozzatura (in base alla suddivisione indicata da Pignatti[10]). Gli altri gruppi hanno (1) le squame appuntite senza appendice, (2) squame con appendice decorrente, (3) squame terminati in spine. Questa suddivisione comunque è priva di valore tassonomico ma puramente di comodo dato il grande numero di specie spontanee di Centaurea presenti sul territorio italiano.
La C. nigrescens più in dettaglio fa parte del Gruppo di Centaurea jacea .[11] I caratteri distintivi di questo gruppo sono:

  • le foglie di queste piante di norma sono intere con lamina a contorno ovato, lanceolato o lineare;
  • la pubescenza in generale è scarsa;
  • i capolini sono grossi (da 2 a 4 cm di diametro);
  • la forma dell’involucro è da cilindrico a ovoide (diametro di 7 – 14 mm);
  • l’appendice delle squame è molto sviluppata con una evidente strozzatura tra l’appendice e la parte basale; la forma dell’appendice è varia: piana, concava, lacerata o pettinata;
  • il colore dei fiori è roseo, rosso, rosso-aranciato o purpureo; in genere gli estremi sono raggianti;
  • la lunghezza degli acheni è di 2,5 – 3 mm con pappo assente o molto ridotto.


Le specie presenti in questo gruppo (relativamente al territorio italiano) sono elencate qui di seguito:[11][12][13]

  • C. nigrescens Willd.
  • C. decipiens Thuill - Centaurea ambigua (forse non più presente sul territorio italiano)
  • C. jacea L. - Fiordaliso stoppione
  • C. macroptilon Borbàs - Centaurea a grandi appendici
  • C. nemoralis Jord. - Fiordaliso boschivo
  • C. subjacea (Beck) Hayek - Centaurea subjacea
  • C. thuillieri (Dostál) J.Duvign. & Lambinon - Fiordaliso ibrido


Il numero cromosomico di Centaurea nigrescens è: 2n = 44 (per le specie presenti in Italia) e 2n = 22 (per alcune specie presenti in Ungheria).[4]

Variabilità[modifica | modifica wikitesto]

Foglie e squame di alcune sottospecie

La C. nigrescens è una specie molto variabile (solo in Italia sono presenti 6 sottospecie); questo ha creato non pochi problemi ai tassonomisti botanici (il lungo elenco di sinonimi ne è una prova). La variabilità di questa specie si manifesta soprattutto nella forma delle foglie, nelle dimensioni dell’involucro e nella forma dell’appendice delle squame. Tre nominativi a più riprese sono stati proposti per questa specie: C. vochinensis, C. dubia e C. nigrescens).[4] Pignatti nella “Flora d’Italia” descrive le sottospecie transalpina e vochinensis rispettivamente come Centaurea transalpina Schleicher e Centaurea carniolica Host.
Qui di seguito sono descritte le sottospecie presenti in Italia.

Sottospecie nigrescens[modifica | modifica wikitesto]

Distribuzione della sottospecie nigrescens
(Distribuzione regionale [13] – Distribuzione alpina[14])
Formazione : comunità delle macro- e megaforbie terrestri
Classe : Molinio-Arrhenatheretea
Ordine : Arrhenatheretalia elatioris
Alleanza : Arrhenatherion elatioris

Sottospecie neapolitana[modifica | modifica wikitesto]

Distribuzione della sottospecie neapolitana
(Distribuzione regionale [13])
  • nome scientifico: Centaurea nigrescens L. subsp. neapolitana (Boiss.) Dostál, 1976;
  • basionimo: il basionimo per questa entità è Centaurea neapolitana Boiss.;
  • habitus: tutta la pianta è ricoperta da un tomento ragnateloso biancastro;
  • foglie: le foglie possono avere dei bordi interi o dentellati con superficie lanosa oppure più o meno tomentosa;
  • involucro: il diametro dell’involucro a forma cilindrica è di 10 – 11 mm;
  • squame: l’appendice delle squame è colorata di bruno-chiaro e la forma è più lunga che larga;
  • distribuzione: in Italia si trova comunemente dalle Marche alla Calabria;

Sottospecie pinnatifida[modifica | modifica wikitesto]

Distribuzione della sottospecie pinnatifida
(Distribuzione regionale [13])
  • nome scientifico: Centaurea nigrescens L. subsp. pinnatifida (Fiori) Dostál, 1976;
  • basionimo: il basionimo per questa entità è Centaurea vochinensis f. pinnatifida Fiori;
  • habitus: la pianta è scabra, ma non lanosa o tomentosa;
  • foglie: la foglie inferiori hanno una lamina a forma lirata (con contorno più o meno largamente-lanceolato), mentre le medie sono profondamente pennatifide con segmenti a forma lineare-lanceolata;
  • involucro: il diametro dell’involucro a forma ovoide è di 6 – 7 mm;
  • distribuzione: in Italia si trova raramente nell’Appennino Tosco-Emiliano;

Sottospecie ramosa[modifica | modifica wikitesto]

  • nome scientifico: Centaurea nigrescens L. subsp. ramosa Gugler, 1907 (alcune checklist della flora sponaea italiana[15] considerano la sottospecie ramosa inclusa nella sottospecie nigrescens);
  • habitus: tutta la pianta è densamente tomentosa;
  • foglie: le foglie possono avere dei bordi interi o dentellati con superficie lanosa oppure più o meno tomentosa;
  • involucro: il diametro dell’involucro a forma ovoide è di 8 – 11 mm;
  • squame: l’appendice delle squame è tanto lunga quanto larga;
  • distribuzione: in Italia si trova comunemente sia al Nord che al Centro; fuori dall’Italia è presente in Francia e Svizzera;

Sottospecie transalpina[modifica | modifica wikitesto]

Distribuzione della sottospecie transalpina
(Distribuzione regionale [13])
  • nome scientifico: Centaurea nigrescens L. subsp. transalpina (DC.) Nyman, 1879 ;
  • basionimo: il basionimo per questa entità è Centaurea transalpina Schleich. ex DC.;
  • nome comune: fiordaliso sudalpino;
  • altezza: 4 – 8 dm;
  • fusto: i rami sono arcuato-eretti;
  • foglie: le foglie inferiori hanno la lamina lanceolata (dimensioni: larghezza 1 – 3 cm; lunghezza 6 – 9 cm);
  • involucro: il diametro dell’involucro a forma più o meno ovoide (e tendenzialmente rigonfio) è di 12 – 15 mm; è completamente ricoperto dalle appendici delle squame;
  • squame: le appendici delle squame sono provviste di 8 – 12 frange per ogni lato (lunghezza delle frange 1 – 2 mm);
  • fiori: il colore delle corolle è roseo-aranciato; i fiori esterni non sono raggianti;
  • antesi: da giugno a agosto;
  • geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Alpico;
  • distribuzione: in Italia si trova raramente solo al Nord; fuori dall’Italia è presente in Francia (mentre in Austria e Polonia è specie naturalizzata);
  • habitat: questa sottospecie predilige i prati stabili e i pendii aridi;
  • distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si trovano da 300 a 1600 m s.l.m.;

Sottospecie vochinensis[modifica | modifica wikitesto]

  • nome scientifico: Centaurea nigrescens L. subsp. vochinensis (W. D. J. Koch) Nyman, 1879 (alcune checklist della flora spontanea italiana[15] considerano la sottospecie vochinensis inclusa nella sottospecie nigrescens);
  • nome comune: fiordaliso carniolico;
  • altezza: 5 – 8 dm;
  • foglie: le foglie hanno una colorazione verde-grigiastra e sono fittamente tomentose; quelle inferiori hanno una lamina a forma ovata (larghezza 4 – 6 cm; lunghezza 5 – 8 cm): le foglie superiori sono amplessicauli con base arrotondata;
  • involucro: il diametro dell’involucro a forma sub-cilindrica è di 7 – 8 mm; non è ricoperto dalle appendici delle squame;
  • antesi: da giugno a luglio;
  • geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Sud-Est Europeo;
  • distribuzione: in Italia si trova comunemente solamente all’estremo Nord-Est; fuori dall’Italia si trova nella Penisola Balcanica (in Ungheria è specie naturalizzata);
  • habitat: questa sottospecie predilige i prati umidi e i boschi rivieraschi;
  • distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si trovano fino a 1500 m s.l.m.;

Altre sottospecie[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alle sottospecie presenti nella flora spontanea italiana e descritte sopra, nella "Centaurea nigrescens" sono considerate valide le seguenti altre varietà (non presenti sul territorio italiano):[12]

Sinonimi e nomi obsoleti[modifica | modifica wikitesto]

La seguente tabella contiene sinonimi e nomi obsoleti della specie di questa voce.

Sinonimi[modifica | modifica wikitesto]

Questa entità ha avuto nel tempo diverse nomenclature. L'elenco seguente indica alcuni tra i sinonimi più frequenti:[3][12]

  • Centaurea bracteata Balb. ex Steud.
  • Centaurea brevipappa Boiss. & Reut.
  • Centaurea carniolica Host (sinonimo della sottospecie vochinensis)
  • Centaurea denticulata
  • Centaurea dubia Suter non Gmelin (sinonimo della sottospecie transalpina )
  • Centaurea dubia Suter subsp.dubia (sinonimo della sottospecie transalpina )
  • Centaurea dubia Suter subsp nigrescens (Willdenow) Hayek
  • Centaurea dubia Suter subsp.ramosa (sinonimo della sottospecie ramosa)
  • Centaurea dubia Suter subsp.smolinensis (Hayek) Hayek (sinonimo della sottospecie smolinensis )
  • Centaurea dubia Suter subsp vochinensis (Bernhardi ex Reichenbach) Hayek
  • Centaurea kochii Nyman
  • Centaurea jacea L. subsp nigrescens (Willdenow) Celakovsky
  • Centaurea jacea L. subsp.transalpina (DC.) R.C.V.Douin (sinonimo della sottospecie transalpina )
  • Centaurea neapolitana Boiss. (sinonimo della sottospecie neapolitana)
  • Centaurea nigrescens subsp. pinnatipartita (Fiori) Dostál (sinonimo della sottospecie pinnatifida)
  • Centaurea nigrescens subvar. nigrescens
  • Centaurea nigrescens var. nigrescens
  • Centaurea nigrescens var. rotundifolia Bartl. (sinonimo della sottospecie vochinensis)
  • Centaurea nigrescens var. vochinensis W.D.J.Koch (sinonimo della sottospecie vochinensis)
  • Centaurea pratensis subsp. nigrescens (Willd.) P. Fourn.</smal>
  • Centaurea ramosa (Gugler) Hayek (sinonimo della sottospecie ramosa)
  • Centaurea rotundifolia (Bartl.) Hayek (sinonimo della sottospecie ramosa e/o vochinensis)
  • Centaurea schemnitzensis Hort. ex Steud.
  • Centaurea sciaphila Vuk.
  • Centaurea smolinensis Hayek (sinonimo della sottospecie smolinensis)
  • Centaurea spathulata Ten. (sinonimo della sottospecie neapolitana)
  • Centaurea subcordata Freyn & Sint.
  • Centaurea transalpina Schleicher (sinonimo della sottospecie transalpina )
  • Centaurea trapezuntina Boiss.
  • Centaurea tubulosa Nyman
  • Centaurea vochinensis Bernh. Sensu Auct. Fl. Ital. (sinonimo della sottospecie ramosa)
  • Centaurea vochinensis Bernh. ex Rchb. (sinonimo della sottospecie vochinensis)
  • Centaurea vochinensis f. pinnatifida Fiori (sinonimo della sottospecie pinnatifida)
  • Centaurea vochinensis f. vochinensis (sinonimo della sottospecie vochinensis)
  • Cyanus nigrescens J.Presl & C.Presl
  • Jacea carniolica (Host) Holub
  • Jacea neapolitana (Boiss.) Holub (sinonimo della sottospecie neapolitana)
  • Jacea nigrescens (Willd.) Soják
  • Jacea nigrescens (Willd.) Soják subsp. nigrescens
  • Jacea nigrescens (Willd.) Soják subsp. transalpina Soják
  • Jacea smolinensis (Hayek) Holub (sinonimo della sottospecie smolinensis)


Nomi obsoleti[modifica | modifica wikitesto]

L'elenco seguente indica alcuni nomi della specie di questa voce non ritenuti più validi (tra parentesi il taxon a cui si riferisce attualmente il nome obsoleto):[12]

  • Centaurea nigrescens subsp. serotina Nyman (sinonimo di Centaurea decipiens Thuill.)
  • Centaurea nigrescens subvar. salicifolia (Willd.) Gugler (sinonimo di Centaurea phrygia subsp. salicifolia (M.Bieb. ex Willd.) Mikheev)

Specie simili[modifica | modifica wikitesto]

Diverse sono le specie simili a quella di questa voce. La tabella sottostante mette a confronto alcuni caratteri di alcune di queste specie.

Specie Altezza (cm) Fusto Foglie Diametro capolino (mm) Involucro (mm) Appendice delle squame Fiori
C. jacea 30 - 110 Poco ramoso Intere lanceolato-ovate 25 - 45 12 – 15, cilindrico Cartilaginea sub-rotonda con bordo denticolato Purpurei raggianti
C. nervosa 10 - 40 Semplice con un solo capolino Intere lanceolato-acute 40 – 60 15 - 20, sferico, ricoperto dalle appendici Piumosa di colore ferruginoso Purpurei raggianti
C. nigra 30 - 80 Mediamente ramoso Intere ovato-lanceolate (a volte lobate) 15 - 30 14 – 18, cilindrico Nera con 10-20 ciglia per lato Rosso-purpurei non raggianti
C. nigrescens 30 - 100 Con abbondanti rami eretto-patenti Intere lanceolate, raramente lobate 25 - 40 8 – 11, cilindrico, ricoperto dalle appendici Nerastra e triangolare con 6-8 brevi frange per lato Purpurei raggianti
C. phrygia 20 - 100 Ramoso con diversi capolini Intere ellittiche 20 – 60 15 – 20, sferico, ricoperto dalle appendici Bruna con 10-20 ciglia per lato (lunga 10 mm) Roseo-purpurei raggianti

Altre notizie[modifica | modifica wikitesto]

La centaurea nerastra in altre lingue viene chiamata nei seguenti modi:

  • (DE) Schwärzliche Flockenblume
  • (FR) Centaurée noirâtre
  • (EN) Black-rayed Knapweed

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Motta 1960, Vol. 1 - pag. 314
  2. ^ The International Plant Names Index. URL consultato il 24 luglio 2012.
  3. ^ a b Pignatti 1982, Vol. 3 - pag. 201
  4. ^ a b c eFloras - Flora of North America. URL consultato il 22 luglio 2012.
  5. ^ Pignatti 1982, Vol. 3 - pag. 172
  6. ^ Tavole di Botanica sistematica. URL consultato il 20 dicembre 2010.
  7. ^ a b Pignatti 1982, Vol. 3 - pag. 1
  8. ^ Judd 2007, pag. 520
  9. ^ Strasburger 2007, pag. 858
  10. ^ Pignatti 1982, Vol. 3 - pag. 174
  11. ^ a b Pignatti 1982, Vol. 3 - pag. 198
  12. ^ a b c d Global Compositae Checklist. URL consultato il 18 giugno 2012.
  13. ^ a b c d e Conti et al. 2005, pag. 73
  14. ^ a b c Aeschimann et al. 2004, Vol. 2 - pag. 610
  15. ^ a b Conti et al. 2005, pag. 333

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta., Milano, Federico Motta Editore. Volume 1, 1960, pag. 314.
  • Jose L. Panero and Vicki A. Funk, Toward a phylogenetic subfamilial classification for the Compositae (Asteraceae) in Proceeding of the biological society of Washington. 115(a):760 – 773. 2002.
  • Funk V.A., Susanna A., Stuessy T.F. and Robinson H., Classification of Compositae in Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009.
  • Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Volume 3, Bologna, Edagricole, 1982, pag. 201, ISBN 88-506-2449-2.
  • D.Aeschimann, K.Lauber, D.M.Moser, J-P. Theurillat, Flora Alpina. Volume 2, Bologna, Zanichelli, 2004, pag. 610.
  • 1996 Alfio Musmarra, Dizionario di botanica, Bologna, Edagricole.
  • Strasburger E, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
  • Judd S.W. et al, Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
  • F.Conti, G. Abbate, A.Alessandrini, C.Blasi, An annotated checklist of the Italian Vascular Flora, Roma, Palombi Editore, 2005, pag. 73, ISBN 88-7621-458-5.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]