Centa

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Centa
Centa
Stato Italia Italia
Regioni Liguria Liguria
Lunghezza 3,2 km[1]
Portata media ca, 10 m³/s
Bacino idrografico 432 km²[1]
Altitudine sorgente 22 m s.l.m.
Nasce Fraz. Leca presso Albenga
44°03′12.82″N 8°11′15.32″E / 44.05356°N 8.18759°E44.05356; 8.18759
Affluenti Arroscia, Neva
Sfocia Mar Ligure presso Capo Lena ad Albenga
44°02′31.7″N 8°13′17.19″E / 44.042138°N 8.221443°E44.042138; 8.221443Coordinate: 44°02′31.7″N 8°13′17.19″E / 44.042138°N 8.221443°E44.042138; 8.221443
Mappa del fiume

Il Centa è un breve fiume della Liguria.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Lungo appena 3 km (è il fiume più corto d'Italia, dopo il Timavo, di 2 km), nasce a monte della città di Albenga dalla confluenza dei torrenti Arroscia e Neva che poco prima ricevono, rispettivamente, il Lerrone e il Pennavaira.

Con letto assai ampio attraversa il centro urbano di Albenga sfociando poi direttamente nel mare a Capo Lena, quasi di fronte all'isola Gallinara.

Portata[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante il suo regime estremamente torrentizio, è il principale corso d'acqua della provincia di Savona come portata media annua (c. 10 m³/s) sfociante direttamente nel mare. È soggetto in caso di forti precipitazioni a piene imponenti (anche di 2.500 m³/s) che in più di un'occasione hanno causato pesanti danni alla città di Albenga come nel novembre 1994 o nel novembre 2000 o anche recentemente nel settembre 2006.

La portata massima dei Centa è stata valutata in 1.700 metri cubi al secondo (1.400 Arroscia; 700 Neva).

Bacino idrografico[modifica | modifica wikitesto]

Il Centa all'inizio del Novecento senza la strada laterale attualmente esistente.
La confluenza tra Neva (a destra) e Arroscia

Il bacino idrografico del Centa misura 420 chilometri quadrati (di cui 305 dell'Arroscia e 115 del Neva). Il perimetro di tale bacino può essere paragonato ad un triangolo rettangolo che ha l'ipotenusa coincidente con la congiungente fra la sorgente dell'Arroscia e la foce mentre il vertice dell'angolo retto coincide con il Colle Scravaion.

La sua ampia piana alluvionale detta Piana di Albenga (l'unica della Liguria di notevoli dimensioni) è intensamente utilizzata a scopi agricoli.

Il corso del fiume seguiva un tempo la stessa linea dell'Arroscia, sfociando nel mare verso Ceriale, fino alla deviazione del corso forse per volontà della Repubblica di Genova (XII secolo), che lo portò a scorrere vicino alla cinta muraria della città (causando la crescita del capo Lena e l'interramento del porto di Vadino), da cui il nome "Centa", dato all'ex tratto finale del torrente una volta divenuto fiume. L'antico letto del fiume divenne quasi completamente asciutto dal XVI secolo.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b PIANO DI BACINO STRALCIO SUL RISCHIO IDROGEOLOGICO, Provincia di Savona; in .pdf su www.provincia.savona.it
  2. ^ Comune di Albenga: il Centa e il Pontelungo

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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