Cemento armato (film)

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Cemento armato
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Logo del film.
Titolo originale Cemento armato
Paese di produzione Italia
Anno 2007
Durata 93 min
Rapporto 2.35:1
Genere drammatico, noir, giallo
Regia Marco Martani
Soggetto Luca Poldelmengo
Sceneggiatura Fausto Brizzi, Marco Martani, Luca Poldelmengo
Produttore Fulvio Lucisano, Federica Lucisano
Casa di produzione Italian International Film, Rai Cinema con il contributo del MiBACT
Distribuzione (Italia) 01 Distribution
Fotografia Marcello Montarsi
Montaggio Luciana Pandolfelli
Musiche Paolo Buonvino
Scenografia Maria Stilde Ambruzzi
Costumi Monica Simeone
Interpreti e personaggi

Cemento armato è il film d'esordio di Marco Martani, sceneggiatore di molti dei successi natalizi della coppia Boldi - De Sica e dei due Notte prima degli esami, tutti in coppia con Fausto Brizzi.

Si tratta di un film che vuole riscoprire la tradizione del cinema di genere degli anni settanta italiani, traendo ispirazione anche da molta letteratura noir nostrana. Dalla sceneggiatura, Sandrone Dazieri ha tratto l'omonimo romanzo.

Il film è uscito nelle sale italiane il 5 ottobre 2007 distribuito da 01 Distribution. Ha diviso la critica specializzata: dalle critiche molto positive di alcuni quotidiani (la Repubblica, Il Mattino, Il Tempo), si passa ad altre decisamente negative (Corriere della sera, Il Messaggero, La Stampa). Nel primo fine settimana ha incassato oltre 400.000 euro, fermandosi a 897.000 euro nell'incasso complessivo.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Diego Santini è un ragazzo di circa vent'anni che vive di piccoli crimini e divide l'appartamento con la fidanzata Asia, che invece fa la cameriera e vorrebbe che anche il ragazzo si desse da fare per trovare una occupazione onesta. Una mattina Diego rimane bloccato nel traffico in sella ad uno scooter rubato. Per farsi strada comincia a spaccare gli specchietti delle auto ferme con il piede. Fra le auto che danneggia c'è anche la Mercedes di Franco Zorzi, detto il Primario, boss della mafia di Roma che ha in mano il crimine della Capitale, dalla droga alla prostituzione. L'uomo, infastidito dal gesto, si intestardisce a volersi fare giustizia, e cerca di rintracciare il ragazzo tramite la targa grazie ad un suo infiltrato nella polizia, l'agente Cola, corrotto ed indebitato col Primario, che però gli rivela che il motorino è rubato. Il primario allora sguinzaglia i suoi uomini alla ricerca del ragazzo.

Di lì a poco, il Primario e la sua guardia del corpo Saiyd sono a cena in un ristorante, temuti e rispettati dal proprietario. Asia non accetta le pesanti avance del boss, ignaro del fatto che la ragazza sia la fidanzata dell'uomo che sta cercando, e involontariamente lo sfida. Finisce stuprata dal Primario e da Saiyd, sotto lo sguardo impotente del proprietario del ristorante. Asia torna a casa da Diego, e ancora sconvolta racconta al fidanzato cosa è accaduto, ma lo prega di non fare nulla. Diego inizia a raccogliere informazioni su chi fossero i due uomini. Lo illumina Pompo, ricettatore e sfasciacarrozze, che avvisa Diego di lasciar perdere quella gente, avendo intuito di chi si tratta. Ma Diego, aiutato da Samuele, il fratello minore di Asia, continua la sua caccia all'uomo. Intanto il Primario incarica Puccio e Unca di dare fuoco all'automobile dell'agente Cola per il mancato favore ricevuto.

L'agente Cola, quando scopre il perché il Primario è così ossessionato da quella targa di motorino rubato, ricorda di avere avuto a che fare con un crimine simile tempo prima, e fa il nome di Diego Santini. Il Primario manda quindi Saiyd a spezzare le gambe del ragazzo. Saiyd sorprende Diego mentre torna a casa, ma Diego riesce a disarmarlo. L'intervento di Samuele è risolutivo, perché Diego ha l'occasione di prendere la pistola di Saiyd e sparare all'uomo alla schiena, uccidendolo. Realizzando la gravità della situazione, Diego si dà alla fuga, mentre Asia e Samuele vengono portati alla centrale di polizia, ed interrogati. Il Primario inferocito sguinzaglia i suoi uomini alla ricerca di Diego. Uno di loro uccide Italia, l'ignara madre del ragazzo, mentre il Primario in persona, in cerca di informazioni, uccide Unca, e fa spezzare un braccio a Puccio. Diego non fa in tempo ad aiutare la madre, ma trovato il suo assassino lo assale ferocemente senza pietà, fracassandogli il cranio.

Diego alla fine affronta il Primario, rimasto isolato dopo aver mobilitato i suoi uomini per trasferire un carico di droga; e uccide a sangue freddo un suo uomo. Si scopre anche che il padre di Diego anni prima fu ucciso proprio dal Primario. Diego sta per sparargli, ma l'intervento dell'agente Cola lo fa desistere e buttar via la pistola. Quando le cose volgono al peggio per il ragazzo interviene la polizia vera e lo salva. Il Primario, ammanettato, prende in giro Diego ed il commissario di polizia, nella sicurezza di essere in breve nuovamente libero per mancanza di prove. Accecato dall'odio, Diego gli si scaglia addosso, precipitandosi assieme a lui giù dal ponte sul quale la consegna di droga aveva avuto luogo.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora del film comprende testi dei Negramaro, tra cui Senza Fiato, tratto dall'album "La Finestra", in collaborazione con la cantante irlandese Dolores O'Riordan

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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