Celene

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo demo dell'Attica, vedi Melene.
Celene
Nome originale Κελαιναί
Localizzazione
Stato attuale Turchia Turchia
Coordinate 38°04′N 30°10′E / 38.066667°N 30.166667°E38.066667; 30.166667Coordinate: 38°04′N 30°10′E / 38.066667°N 30.166667°E38.066667; 30.166667
Cartografia
Mappa di localizzazione: Turchia
Celene
Celene


Celene (in greco antico Κελαιναί, traslitterato in Kelainái; in latino: Celaenae) era un'antica città della Frigia, situata sulla via che portava ad oriente.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Erodoto, proprio nella piazza principale di Celene sgorgava uno degli affluenti del fiume Meandro, il fiume Marsia, che riprende il nome dall'omonimo personaggio mitologico, con la cui pelle (sempre secondo Erodoto) era stato ottenuto un otre, appeso nella stessa piazza.[1] Sulla riva sinistra del fiume, poco a nord della città, nell'estate del 497 a.C. l'esercito persiano sconfisse l'esercito ribelle della provincia di Caria.

In epoca achemenide fu sede del palazzo di Serse I, mentre Ciro vi organizzò un'enorme riserva dedicata agli animali selvatici.

La sua acropoli venne restaurata da Alessandro Magno e il suo successore Eumene, ne fece la capitale del suo regno, come Antigono. Passò poi nelle mani di Lisimaco, finché Antioco I costruì una nuova città con migliori possibilità di sviluppo data l'importanza della zona, Apamea.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Erodoto, Le storie, libro V, 26, 3.