Cavallucci

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Cavallucci
Cavallucci (24190614015).jpg
Origini
Altri nomi Cavallucci di Massa Marittima, Morsetti
Luogo d'origine Italia Italia
Regione Toscana
Zona di produzione Siena
Dettagli
Categoria dolce
Riconoscimento P.A.T.
Settore Biscotti
Ingredienti principali
  • farina
  • zucchero
  • noci
  • canditi
  • spezie
[1]
 

I cavallucci sono biscotti tipici toscani di origine Toscana. Sono composti da un impasto molto consistente aromatizzato con spezie e arricchito di noci.

Sono dolci di antiche origini, preparati per conservarsi a lungo, e già diffusi ai tempi di Lorenzo il Magnifico con il nome di Biriquocoli. Gli ingredienti tipici sono miele e più recentemente zucchero, farina, noci, spezie e canditi raffinati. Col passare del tempo presero il nome di cavallucci, perché venivano offerti soprattutto nelle osterie di campagna, dove si fermavano diligenze e barrocci e venivano consumati dai conducenti di cavalli e dai passanti.

I cavallucci vengono serviti con vini liquorosi nei quali vengono solitamente inzuppati: Vin santo, Marsala, Passito di Pantelleria, Asti Spumante o Moscato.

Preparazione[modifica | modifica wikitesto]

Il metodo per ottenere l'impasto di questi biscotti è piuttosto semplice: una volta fatto sciogliere a fuoco molto lento un composto di acqua, zucchero e miele, si impasta il caramello formatosi con: farina tipo "0", zucchero e/o miele, canditi (arancia, cedro), anice, noci e lievito, e si preparano delle forme allungate con diametro di circa 2/3 cm. Successivamente si procede alla divisione dei filoncini di impasto in piccole parti che, dopo una cottura di circa mezz'ora a 200 °C, saranno pronti da servire in tavola, o da confezionare.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Si può trovare un particolare riferimento storico che dà la possibilità di delineare temporalmente l'origine di questi biscotti: appare infatti da numerose carte dell'epoca che il Concistoro, nei primi anni del XVII secolo, avesse usanza di distribuire tra i suoi membri panpepato e "bericuocoli", che altro non erano se non i moderni Cavallucci, che hanno nel tempo acquisito questo nome per via della loro grande diffusione tra la gente di cavalli che frequentava le stazioni di cambio e di posta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Emilia Valli, Le cento migliori ricette di biscotti, Newton Compton Editori, 2012, ISBN 88-541-4576-9.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Anna Gosetti della Salda, Le ricette regionali italiane, Milano, La Cucina Italiana, 1967.

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