Caucasico

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Il teschio georgiano scoperto da J. F. Blumenbach nel 1795; da questo, lo studioso ha ipotizzato l'origine degli europei dalla regione del Caucaso.

Caucasico o caucasoide è, in origine, un termine geografico che indica un qualcosa relativo o pertinente alla regione del Caucaso, fra Europa orientale e Asia occidentale. Esso ha però col tempo acquisito altri significati, specialmente in occidente e negli Stati Uniti, dove è venuto a essere un sinonimo, politicamente corretto, di bianco, persona di carnagione chiara, di discendenza europea. In antropologia fisica il termine è associato all'identificazione degli individui di razza bianca della fascia boreale.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La scelta del termine è dovuta al ritenere che le persone d'incarnato roseo siano i discendenti dai superstiti sull'arca di Noè, che sarebbe approdata nel Caucaso.

I caucasici ebbero origine dalle popolazioni che per prime praticarono l'agricoltura in oriente intorno a 10.000 anni fa e non manca chi pensa che gli eredi di quelle popolazioni si possano rintracciare in Turchia, Iran, tra i greci e gli italiani meridionali.


Simile in quanto ad utilizzo è il termine Caucasoide, il quale comunque, si basa sulla forma del cranio ed altre caratteristiche antropometriche, e quindi non dice niente circa il colore della pelle: ad esempio gli abitanti dell'India, dalla forte pigmentazione, sono caucasoidi.

In linguistica, le lingue caucasiche sono idiomi parlati nell'area caucasica, spesso senza parentele linguistiche dimostrate al di fuori della regione. Queste lingue sono classificate come famiglie linguistiche caucasiche meridionali, nord-occidentali, nord-orientali, e centro-settentrionali.

In russo, il termine кавказский (kavkazski) è un aggettivo usato per descrivere cose provenienti o relative al Caucaso e кавказец (kavkazets) per descrivere una persona che discende da etnie originarie della regione caucasica.