Cattivik (personaggio)

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Cattivik
Cattivik
Cattivik
Universo Cattivik
Lingua orig. Italiano
Autori
1ª app. 1965
1ª app. in Cattivik - volume 1
Voce orig. Giorgio Bracardi
Specie sconosciuta
Sesso Maschio
Etnia sconosciuta
Luogo di nascita fogne
Data di nascita 4 ottobre 1945
Abilità
  • determinazione e forza di volontà inarrestabili
  • furto di destrezza e con scasso
  • immortalità
Parenti sconosciuti

Cattivik è il protagonista dei fumetti omonimi creato da Bonvi. È una delle tante creazioni del fumettista, tuttavia è stata portata al successo dal suo allievo Silver. Cattivik è un grottesco e sfortunato ladro in calzamaglia nera.[1]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Cattivik è una sorta di maldestro ladruncolo che vive nelle fogne di un'anonima città ma che, in base a determinate battute e passaggi gergali dei protagonisti di alcune strisce, è di volta in volta facilmente identificabile con Milano, Napoli o Modena, quest'ultima città d'origine di Silver. Si impone come anti-eroe e vittima del sistema. Cattivik è amante del cattivo gusto, irascibile, talvolta ignorante della realtà che lo circonda, è stupido ma impavido, sempre desideroso di compiere i più efferati crimini, i quali vanno dal furto di un prezioso gioiello allo scippo di una borsa da una vecchina.

Tra le peculiarità del personaggio spicca il singolare modo di parlare, (ricolmo di parolacce, puntualmente censurate), che impone l'esclusione dell'ultima vocale di ogni parola, la tipica risata sghignazzante (a scelta tra Yuk, yuk, yuk e Uaz, uaz, uaz!) che spesso riecheggia tra i sordidi vicoli della città incutendo timore nei passanti (o meglio: nell'omino in bombetta, il Solitomino, tradizionale vittima dei crimini del protagonista e dunque inconsapevole co-protagonista delle avventure) e il modo di spostarsi da un luogo all'altro saltellando, o meglio "rimbalzando" sfruttando la sua curiosa forma tonda.

Un'altra particolarità di questo personaggio è l'arma con cui assale il Solitomino, usualmente una sorta di martellone in legno, più raramente un coltello, a volte una pistola semiautomatica. Da notare, poi, la totale mancanza di igiene del personaggio: abita nelle fogne, ha dei topi come occasionali servitori, pare possedere un unico capo d'abbigliamento (la calzamaglia nera, mutande e scarpe escluse) che si toglie rarissimamente, nonché le consuete esalazioni corporali interne ed esterne, accompagnate spesso e volentieri da episodi di rigetto.

Un'altra caratteristica peculiare di Cattivik è la sua immortalità: per quanto in ogni storia venga malmenato, sparato, mutilato, investito, schiacciato, smembrato, tritato e persino sciolto nell'acido, ritorna puntualmente integro nell'arco di un paio di vignette.

Evoluzione del tratto grafico[modifica | modifica wikitesto]

Bonvi diceva "Cattivik è una macchia d'inchiostro! Non importa chi o cosa sia, l'importante è che sporchi!". Questa macchia criminale ha comunque avuto fino ad ora quattro fasi di evoluzione grafica; nel periodo in cui era ancora Bonvi a disegnarlo Cattivik aveva le somiglianze di un peperone, successivamente, sotto l'egida di Silver, la sua forma è stata assottigliata assomigliando ad una pera prima[1] e ad una melanzana poi. Per ultimo, i numerosi disegnatori che hanno curato Cattivik negli ultimi anni, gli hanno dato la silhouette di una castagna e lo hanno notevolmente rimpicciolito.

Comprimari[modifica | modifica wikitesto]

  • Gino Solitomino: la caratteristica principale del Solitomino è essere la vittima preferita del "nero Genio del male". Ad ogni calar delle tenebre, sempre allo stesso angolo della solita via viene costantemente derubato dal criminale in calzamaglia e ridotto sempre a dover rincasare con addosso solo i mutandoni. La caratteristica principale del Solitomino è di essere un impiegato medio che conduce una vita molto monotona. Vive in casa con la moglie Gina ed i figlioletti. Nella serie animata parla con accento piemontese.
  • Gina Solitomino: è la moglie di Gino Solitomino, uguale per carattere e forma al marito (caratteristiche giocoforza trasmesse anche alla prole) si differenzia da lui dal vestiario tipicamente da casalinga. Succube dell'insuccesso economico e sociale del marito a volte è spinta da una voglia di libertà e di evasione da quello status sociale per poi comunque mestamente tornare sempre sui suoi passi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Cattivik, il nero genio del male di Bonvi, Silver, Bonfatti. URL consultato il 15 novembre 2013.

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