Cattedrale di Santa Margherita

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Cattedrale di Santa Margherita
Montefiascone kirche.jpg
Cattedrale di Santa Margherita
Stato Italia Italia
Regione Lazio Lazio
Località Montefiascone
Religione cattolica
Titolare santa Margherita di Antiochia
Diocesi Viterbo
Architetto Michele Sanmicheli
Stile architettonico Rinascimentale

Coordinate: 42°32′11.31″N 12°01′49.79″E / 42.536474°N 12.030496°E42.536474; 12.030496

La cattedrale di Santa Margherita, intitolata alla patrona di Montefiascone, è una delle chiese più importanti della provincia una delle cupole più grandi a livello nazionale (27 metri di diametro)[senza fonte] ed è riconoscibile da quasi tutte le località della Tuscia e della provincia di Viterbo. Nel febbraio del 1943 papa Pio XII elevò la cattedrale alla dignità di basilica minore.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'interno della cupola.

La cattedrale venne costruita quando il papa Urbano V istituì la diocesi di Montefiascone; la chiesa essendo la più centrale e la più frequentata fu scelta per essere elevata a ruolo di cattedrale.

L'edificazione dalla cripta fino al tamburo tra il ‘400 e il 500, è opera dell'architetto veronese Michele Sammicheli con la probabile collaborazione di Antonio da Sangallo il Giovane. Venne ideato un edificio a due livelli con la chiesa inferiore, al suo interno è ancora ospitante le reliquie di Santa Lucia Filippini e le spoglie del cardinale Marco Antonio Barbarigo, e la chiesa superiore sempre progettata dal Sammicheli. I lavori, per motivi economici, si fermarono al tamburo della cattedrale, coprendola a tetto.

L'edificazione della cupola si verifica durante il 1670 a causa di un terribile incendio durante la notte del venerdì Santo che distrusse il tetto della cattedrale e parte del suo interno.

I lavori furono affidati a Carlo Fontana che modificò il disegno originale realizzando una cupola più vicina alle esigenze estetiche del proprio tempo, donando a Montefiascone una cupola costolonata e con evidenti scanalature che avrebbe caratterizzato il panorama del paese in maniera determinante; la nuova cupola venne inaugurata il 16 dicembre 1674.

Le torri campanarie e la facciata furono frutto delle idee dell'architetto Paolo Gazola realizzandole in modo molto semplice: gli elementi di decorazione sono le statue di San Flaviano e di Santa Margherita, padroni di Montefiascone, e un timpano classico, sorretto da colonne ioniche e sormontate dallo stemma del cardinal Macchi.

Degni di nota sono la statua marmorea e le spoglie di Santa Margherita di Antiochia e un raffinato crocifisso ligneo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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