Catena Monte Bo-Barone

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Catena Monte Bo-Barone
Catena bo barone da biella tiro a volo 03.jpg
Il gruppo dal campo di tiro a volo di Biella
ContinenteEuropa
StatiItalia Italia
Catena principaleAlpi biellesi
Cima più elevataMonte Bo (2.556 m s.l.m.)

La Catena Monte Bo-Barone è un massiccio montuoso situato tra Biellese e Valsesia. Appartiene alle Alpi Biellesi nelle Alpi Pennine.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo si trova tra il bacino del Cervo e quello della Sesia. È delimitato a ovest dalla Bocchetta del Croso (1.943 m), che lo separa secondo gruppo delle Alpi Biellesi, la Catena Tre Vescovi - Mars. Gli altri limiti del gruppo sono a nord e ad est la linea formata dal Torrente Sorba e dalla Sesia, a sud la pianura padana e ad ovest il Torrente Chiobbia e il Cervo. Orograficamente fa parte del gruppo anche la vasta area collinare compresa tra Biella e Gattinara.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

La SOIUSA definisce la Catena Monte Bo-Barone come un gruppo alpino e vi attribuisce la seguente classificazione:

Suddivisione[modifica | modifica wikitesto]

La catena viene suddivisa in due sottogruppi[1]:

I due sottogruppi sono separati tra loro dal versante settentrionale del Monte Bo e dal Sessera.

Montagne principali[modifica | modifica wikitesto]

L'aspro versante valsesiano della catena (in primo piano i Denti di Gavala, sullo sfondo il Monte Barone) visto dal Pizzo Tracciora

Rifugi alpini[modifica | modifica wikitesto]

Per favorire l'escursionismo e la salita alle vette il gruppo è dotato dei seguenti rifugi alpini:

Sport invernali[modifica | modifica wikitesto]

Bocchetto di Sessera: pista da fondo

Nella parte centrale del gruppo alpino si trova la stazione sciistica biellese di Bielmonte e, per quanto riguarda lo sci di fondo, quella del Bocchetto di Sessera. Sul versante valsesiano, pochi km più a nord, sono invece situati gli impianti dell'Alpe di Mera.

Protezione della natura[modifica | modifica wikitesto]

L'alta Valsessera è inclusa, assieme alla testata della Valle Cervo, nel Sito di Interesse Comunitario (SIC) della rete europea Natura 2000 “Val Sessera” (codice IT1130002)[5], ed è inoltre tutelata dall'Oasi Zegna. Il Brich di Zumaglia ricade invece nell'area attrezzata Brich di Zumaglia e Mont Prève, istituita dalla Regione Piemonte nel 1995.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tra parentesi viene riportato il codice SOIUSA dei due sottogruppi.
  2. ^ Rifugio Monte Barone - 1610m (Alpe Ponasca, Alta Valsessera), scheda sul sito www.alpibiellesi.it Archiviato il 9 maggio 2006 in Internet Archive. (consultato nel marzo 2011)
  3. ^ Bivacco Padre Mauro Antoniotti - 2556m (Cima di Bo, Alta Valle Cervo), scheda sul sito www.alpibiellesi.it Archiviato il 9 maggio 2006 in Internet Archive. (consultato nel marzo 2011)
  4. ^ Situato nei pressi del Monte Tovo; L'ospitalità della Montagna Valsesiana, rifugi della valle o valli vicine, sito del CAI di Varallo www.caivarallo.it (consultato nel marzo 2011)
  5. ^ Siti di Importanza Comunitaria (SIC), Regione Piemonte, lista on-line su gis.csi.it Archiviato il 3 marzo 2016 in Internet Archive. (consultato nel settembre 2011)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sergio Marazzi, Atlante Orografico delle Alpi. SOIUSA, Pavone Canavese, Priuli & Verlucca, 2005.
  • Giancarlo Regis e Renza Piana Regis, Nuova guida alle Alpi biellesi, Biella, libreria V.Giovannacci, 1981.
  • Alessandro Castello, Elio Protto e Sandro Zoia, Alpi biellesi e valsesiane, in Guida dei Monti d'Italia, Milano, CAI / TCI, 2013.

Cartografia[modifica | modifica wikitesto]