Catena Centrale

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Catena Centrale
Kamchatka peninsula topo.jpg
Carta fisica della penisola della Kamčatka; in evidenza la Catena Centrale
ContinenteAsia
StatiRussia Russia
Cima più elevataIčinskaja Sopka (3.621 m s.l.m.)
Lunghezza1.000 km
Larghezza100 km

La Catena Centrale (in russo Срединный хребет, Sredinnyj chrebet) è una catena montuosa dell'estremo oriente russo.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

La Catena Centrale costituisce l'"ossatura" della penisola della Kamčatka; si allunga per quasi tutta la sua lunghezza (circa 1.000 km in direzione nordest-sudovest, partendo dall'istmo fra il Golfo di Šelichov ad occidente e il Mare di Bering ad oriente, mentre la larghezza massima dell'intero sistema montuoso è di qualche decina di chilometri. All'estremità meridionale, la vallata del fiume Kamčatka la separa dalla Catena Orientale.

I monti della Catena Centrale raggiungono quote notevoli, culminando nel vulcano Ičinskaja Sopka a 3.621 m.[1].

Data la vicinanza delle linee spartiacque alla costa, i fiumi che discendono da queste montagne non raggiungono lunghezze elevate; fa eccezione il già ricordato fiume Kamčatka, il più importante della penisola. Altri corsi d'acqua di un certi rilievo sono la Bystraja, il Tigil' e la Iča.

La rigidità climatica fa sì che l'intera catena sia pressoché spopolata; deboli addensamenti di popolazione si osservano solo lungo la valle del fiume Kamčatka.

Geologia[modifica | modifica wikitesto]

I monti della Catena Centrale si saldano a nordest ai Monti dei Coriacchi, mentre si prolungano a sud nel cordone insulare delle isole Curili; questi tre sistemi costituiscono parte di un unico complesso, che descrive un ampio "arco" allungato per migliaia di chilometri lungo la costa occidentale del Mare di Bering.

I vulcani

Si tratta di una zona geologicamente giovane, dove i processi orogenetici sono tuttora in opera, testimoniati dall'intenso vulcanismo e dalla frequenza dei terremoti; il "motore" di questi sommovimenti è dato dalla subduzione della litosfera oceanica pacifica. L'intera zona si situa infatti lungo la cosiddetta cintura di fuoco del Pacifico, che circonda gran parte del bacino oceanico.

Clima e vegetazione[modifica | modifica wikitesto]

Anche se gli intensissimi rigori invernali della Siberia orientale sono sconosciuti, le correnti marine fredde che scendono da nord lungo la costa del Mare di Bering, contribuiscono a raffreddare notevolmente il clima della zona, tanto che anche al livello del mare le temperature dei mesi più caldi non superano mai i 12-13 °C.[2]

Questo fa sì che questi monti siano prevalentemente coperti da tundra, mentre solo alle quote inferiori o nei bacini più riparati si ha la crescita di una foresta boreale di conifere.

Come già evidenziato, gli inverni sono freddi, ma non eccezionalmente; sono generalmente molto nevosi per via delle frequenti perturbazioni provenienti dai bacini circostanti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Enciclopedia Geografica, ediz. speciale per il Corriere della Sera, vol. 6, pag. 389.
  2. ^ WorldClimate.com

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Istituto Geografico De Agostini. Enciclopedia geografica, edizione speciale per il Corriere della Sera, vol. 6. RCS Quotidiani s.p.a., Milano, 2005. ISSN 1824-9280 (WC · ACNP).
  • Istituto Geografico De Agostini. Grande atlante geografico del mondo, edizione speciale per il Corriere della Sera. Milano, 1995
  • Istituto Geografico De Agostini. Il nuovissimo atlante geografico. De Agostini, Novara, 1986.

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