Castiglione di Garfagnana

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Castiglione di Garfagnana
comune
Castiglione di Garfagnana – Stemma Castiglione di Garfagnana – Bandiera
Castiglione di Garfagnana – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Lucca-Stemma.png Lucca
Amministrazione
Sindaco Daniele Gaspari (lista civica Progetto Cambiamento) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 44°09′03″N 10°24′42″E / 44.150833°N 10.411667°E44.150833; 10.411667 (Castiglione di Garfagnana)Coordinate: 44°09′03″N 10°24′42″E / 44.150833°N 10.411667°E44.150833; 10.411667 (Castiglione di Garfagnana)
Altitudine 545 m s.l.m.
Superficie 48,53 km²
Abitanti 1 895[1] (31-12-2010)
Densità 39,05 ab./km²
Frazioni Boccaia, Campori, Casone di Profecchia, Cerageto, Chiozza, Col d'Arciana, Filippe, Isola, Mozzanella, Passo Radici, Pegaia, Pian di Cerreto, Pozzatelle, Prunaccio, San Pellegrino in Alpe, Valbona
Comuni confinanti Frassinoro (MO), Pieve Fosciana, Pievepelago (MO), Villa Collemandina, Villa Minozzo (RE)
Altre informazioni
Cod. postale 55033
Prefisso 0583
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 046010
Cod. catastale C303
Targa LU
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 784 GG[2]
Nome abitanti castiglionesi
Patrono Madonna del Carmine
Giorno festivo 16 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castiglione di Garfagnana
Castiglione di Garfagnana
Posizione del comune di Castiglione di Garfagnana all'interno della provincia di Lucca
Posizione del comune di Castiglione di Garfagnana all'interno della provincia di Lucca
Sito istituzionale

Castiglione di Garfagnana è un comune italiano di 1.877 abitanti della provincia di Lucca. Il fiume che attraversa il comune si chiama Esarulo. Castiglione nell'aprile 2010 si è ufficialmente gemellato con il comune di Isola, in Francia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Castiglione rientra nella regione della Garfagnana in provincia di Lucca, ed è uno dei sedici comuni che la costituiscono. Il paese è posto su un contrafforte appenninico in riva sinistra del fiume Serchio ad una quota di 545 m s.l.m., ma il territorio comunale ha un'altimetria che oscilla dai 350 m s.l.m. fino ai 1700 m s.l.m. delle cime appenniniche sommitali che lo separano dal territorio del Frignano (Modena). Dista circa 6 km da Castelnuovo di Garfagnana, sede della Unione dei Comuni della Garfagnana e si trova lungo la strada provinciale del Passo delle Radici. Il territorio si presenta ricco di castagni, conifere e faggi ed è percorso da numerosi sentieri molto interessanti da un punto di vista turistico-ambientale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Risale al periodo della dominazione romana la costruzione di castra, cioè terre munite di fortificazioni, tra queste CASTRUM LEONIS , (Castello del Leone) Castiglione il più forte della vallata. Fin da quei tempi fu tenuto in gran conto per la sua posizione di controllo sulla via che conduceva al passo di San Pellegrino uno dei più facili passaggi, per gli eserciti, dell'Appennino. A causa della sua posizione strategica, il castello del leone, ebbe un passato molto tormentato e spesso fu costretto a tirar fuori gli artigli per difendersi dai numerosi assedi. Il primo, da parte dei lucchesi, nel 1170 provocò molti danni. La resa impegnò Lucca alla ricostruzione ed alla elevazione a sede di Vicaria, ma a causa delle prepotenze e delle onerose tasse imposte, Castiglione si fece promotore di una lega di comuni garfagnini contro la stessa repubblica.

Ai primi del 1200 l'Imperatore Ottone, pose nuovamente Lucca alle dipendenze dell'Impero, sciogliendo i Comuni della lucchesia dal giuramento di fedeltà fatto alcuni anni prima alla città, Castiglione pensando di sottrarsi dal giogo lucchese, nel 1226 chiese aiuto ai suoi vecchi alleati, i pisani inviarono immediatamente un presidio nel castello e i castiglionesi sentendosi forti cercarono di organizzare in Garfagnana una Lega anti-Lucca, la congiura portata avanti da un certo Rolando venne immediatamente scoperta e i lucchesi schierando 500 cavalieri e 500 pedoni per ritorsione assediarono nuovamente il castello, dopo sei giorni di duri combattimenti lo espugnarono e questa volta oltre che a impiccare il capo della rivolta e a distruggere il castello, incendiarono le case del borgo e dei casali vicini, compreso il piccolo castello di Verrucchia (o Verrucchio), che sorgeva presso la località di Valbona.

Nel 1230 il castello venne ricostruito nuovamente, dopo una serie “caotica” di eventi Lucca ottenne dall'Imperatore Federico II l'Investitura imperiale sulla Garfagnana e finalmente vide avverarsi il suo sogno di una Garfagnana lucchese, per amministrare questa vasta regione la suddivise in Vicarie e Castiglione Garfagnana diventò la più importante Vicaria della Valle del Serchio.

Intorno al 1310 Arrigo IV di Lussemburgo insediò a Lucca Spinetta il Grande e alcune terre della Vicaria di Castiglione furono inserite nella Vicaria di Camporgiano (data in feudo allo Spinetta), iniziò così per le Vicarie della Garfagnana un periodo turbolento, l'improvvisa morte di Castruccio Castracane provocò un'ondata di caos, Lucca si trovò alla merce del migliore offerente, nel 1356 Castiglione finito in mani pisane fu assediata dai figli di Castruccio, Arrigo e Valleriano con 400 cavalieri e 2000 fanti riuscirono ad espugnare il castello, ma non ad entrare nella rocca, Pisa informata dell'assalto inviò in aiuto dei suoi uomini rimasti asserragliati nella rocca, Remanno Brancaleone con un'armata di 700 cavalieri e 6000 fanti, gli Antelminelli al loro arrivo levarono immediatamente l'assedio e si rifugiarono sulle montagne.

L'8 aprile 1369 Lucca dopo aver pagato centomila fiorini d'oro a Carlo IV riconquistò la sua libertà e le sue terre, il 10 marzo 1371 grazie alla mediazione del Vescovo di Siena Jacopo de Malavolti, nel castello di Castiglione fu firmata la pace fra Lucca e gli Antelminelli e altri nobili garfagnini, Lucca rientrata in possesso di Castiglione nel 1371, la fortificò con una cinta muraria più robusta e con una serie di torrioni, realizzando la fortificazione che ancora oggi possiamo ammirare.

Nel XV secolo Lucca guidata da Paolo Guinigi, si ritrovò a guerreggiar nuovamente con Firenze, i fiorentini stabilitisi ormai a Barga cercarono nuovamente di impadronirsi della Garfagnana, ma questa volta molte terre garfagnine per sfuggire ai continui saccheggi e scontri armati fra le due fazioni, chiesero protezione al Marchese di Ferrara Niccolò III d'Este, i fiorentini in Castiglione (restato fedele a Lucca) videro una facile preda e nel 1429 con un'armata di 150 cavalieri e altrettanti pedoni lo posero sotto assedio, i castiglionesi per nulla intimoriti opposero una forte resistenza e i fiorentini accortesi dell'impossibilità di entrare nel castello furono costretti a inviare dei rinforzi, corse in loro aiuto Bernardino Ubaldino della Carda, padre del Duca d'Urbino che con 2000 pedoni e 800 cavalieri giunse sotto le mura di Castiglione, ma per un gioco del destino quando tutto era pronto per la battaglia, a Lucca una congiura ordita da Pietro Cenami e Lorenzo Buonvisi, pose fine alla Signoria di Paolo Guinigi, ai castiglionesi saputo dell'accaduto per evitare il peggio, non rimase altro che arrendersi e giurar fedeltà ai nuovi padroni.

Il dominio fiorentino su Castiglione durò tre anni, poi grazie ad una serie di eventi bellici svoltesi fuori dai suoi confini, il 10 aprile 1433 grazie alla pace stipulata fra il Duca di Milano (alleata a lucca) e Venezia (alleata a Firenze) Castiglione ritornò sotto le insegne lucchesi.

Dopo un periodo di relativa calma, con l'inizio del XVII secolo per Castiglione si riaprì un altro periodo di guerre e sofferenza che si protrarranno per circa 18 anni, nel 1602 apparentemente per futili motivi ma in realtà per ambizione di conquista, il Duca Alfonso entrò in guerra con i lucchesi, dopo aver inviato a Castelnuovo il generale Ippolito Bentivoglio con 12000 uomini, intimò ai lucchesi di abbandonare la Garfagnana, Lucca attraverso i monti del Sillico inviò a Castiglione 200 soldati di rinforzo sotto il comando di Jacopo Lucchesini e al momento dell'assedio inviò anche delle truppe a devastare i castelli di Cascio e Molazzana, costringendo il Bentivoglio a inviare in loro soccorso una parte dei soldati impegnati nell'assedio, nonostante ciò il castello subì un violento assalto e i castiglionesi costantemente sotto il tiro dell'artiglieria estense, riuscirono a resistere replicando ad ogni attacco, Lucca nel frattempo temendo il peggio si era rivolta al Conte di Fuentes Governatore di Milano per il Re di Spagna Filippo III, il Fuentes intimò ai contendenti la sospensione della guerra e l'8 agosto alla presenza del suo inviato il capitano Ricco le due parti firmarono la pace.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Le cose da visitare e vedere a Castiglione di Garfagnana sono:

  • Le mura, il castello medievale ancora intatti e le 2 chiese di San Michele e San Pietro.
  • I Crocioni, la rappresentazione storica della morte di Gesù (rievocazione dell'ultima cena, il bacio di Giuda e la passione di Cristo) il giovedì santo prima di Pasqua.
  • La Festa del Regalo, la prima domenica dell'anno, un bambino con non più di 7 anni nato a Castiglione, in segno di riconoscimento alla Madonna per aver salvato il comune durante la peste nel 1631, le dona oro incenso e mirra.
  • La Festa del Carmine, ogni 3 anni, nella domenica più vicina al 16 luglio, viene portata in processione la Madonna.
  • La Befana, la sera del 5 gennaio gruppi di persone travestiti da befanotti e con la befana in testa, vanno di casa in casa a suonare e ricevere doni. La sera termina con l'incontro dei gruppi nella piazza del Comune.
  • Ad agosto si tengono i giorni della "Festa Medievale" tra le mura del Castello che riportano la cittadina di Castiglione alla vita quotidiana del 1200.
  • In ottobre, la seconda domenica, tradizionale fiera dedicata al fungo, al tartufo scorzone e alla castagna. Fiera di merci e bestiame. Mercato dei prodotti tipici.
  • Al Casone di Profecchia ed al Passo delle Radici sono disponibili impianti sciistici e piste da fondo e rappresentano punti base per escursioni sulle innumerevoli cime appenniniche circostanti (Monte Prado, Monte Cusna, Monte Vecchio) attraverso una fitta rete di sentieri immersi lungo faggete secolari.
  • San Pellegrino in Alpe. Il borgo, con i suoi 1525 m. s.l.m., è il paese stabilmente abitato più alto di tutta la catena appenninica, altra sua peculiarità, è quella di appartenere contemporaneamente a due comuni (Castiglione e Frassinoro), due province (Lucca e Modena) e due regioni (Toscana ed Emilia-Romagna), infatti pur essendo geograficamente collocato sul versante appenninico toscano, al suo interno esiste un'isola amministrativa emiliano-romagnola. Da vedere: il Santuario dei Santi Pellegrino e Bianco ed il Museo etnografico provinciale "Don Luigi Pellegrini" che conserva oltre 4000 oggetti legati alla civiltà rurale della Valle del Serchio e dell'Appennino tosco-emiliano. Interessanti, il punto panoramico del Molo e il percorso devozionale (legato a vicende di San Pellegrino) detto del "Giro del Diavolo", dove incontriamo il cumulo di pietre, portate e ammassate nel corso dei secoli per penitenza dai pellegrini e la "Fonte del Santo" dove secondo la tradizione il Santo si recava per abbeverarsi.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 85 persone (46 maschi e 39 femmine). Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Molto famosa e rinomata in tutta la provincia di Lucca è la Filarmonica Alpina di Castiglione di Garfagnana fondata nel 1858 con il nome di fanfara popolare attualmente guidata dal Maestro Silvano Marcalli. Nel 2008 sono stati festeggiati i 150 anni di attività della filarmonica con un raduno dei vecchi ed attuali membri della banda. Dal mese di luglio 2011 è stato riconosciuto, per la grande tradizione musicale, "Paese della Musica". Personaggi meritevoli di citazione sono il pittore Giovan Battista Santini (1882 - 1956) e il cartografo Domenico Cecchi (1678 - 1745).

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Oltre al capoluogo, anche le frazioni sono interessanti da un punto di vista turistico e meritano una visita da parte di chi vuole recarsi in queste zone. Le frazioni più importanti sono:

  • Boccaia: sorge un poco al di sotto di San Pellegrino in Alpe sull'antico tracciato della Via Vandelli, la celebre strada ducale costruita nel '700 degli Estensi per collegare Modena con Massa. Nei pressi, Pratofosco, dove si trova un esemplare monumentale di castagno, chiamato "Castagno di Pratofosco"
  • Campori: piccola frazione, ora in espansione, situata nella parte bassa del comune e costruita attorno alla Chiesa di Santa Maria la quale ha antichissime origini. Si possono notare infatti sulla sua facciata numerosi fregi risalenti all'epoca longobarda.
  • Casone di Profecchia: nota località sciistica situata ad una quota di 1314 m.s.l.m. sulla strada regionale 72 del Passo delle Radici. In tale località sono presenti moderne strutture di ricezione turistica ed è centro logistico di una piccola ma efficiente stazione sciistica. L'edificio principale che oggi ospita l'albergo è dotato di un ottimo ristorante, era una stazione di posta un tempo appartenuta al Duca di Modena.
  • Cerageto: suggestiva frazione arroccata su un rilievo soprastante il capoluogo. Conserva intatte le sue caratteristiche di borgo rurale. Molto suggestiva è la vista su tutta la Garfagnana e sulle Alpi Apuane. Dal luglio 2011 è stato riconosciuto ufficialmente, vista la grande tradizione, come "Paese degli Orti".
  • Chiozza: importante frazione costruita intorno alla chiesa di S. Bartolomeo. Sorge ad una quota di 910 m.s.l.m. lungo il ripido tracciato dell'antica Via Vandelli. Notevole importanza riveste l'austera mole del suo campanile ben visibile da gran parte della vallata. Vale la pena soffermarsi in questa località per godere della notevole vista che si ha sulle Alpi Apuane.
  • Col d'Arciana e Filippe: più che di frazioni si tratta di aggregati di case che si trovano lungo la strada regionale del Passo delle Radici. Questi aggregati conservano ancora le caratteristiche tipiche dei piccoli borghi rurali alto-appenninici infatti qui possiamo ancora trovare persone che producono formaggi di ottima qualità.
  • Isola e Valbona: sono due suggestive frazioni situate nella stretta valle del torrente "Esarulo". Queste borgate conservano intatte le caratteristiche tipiche che contraddistinguono gli aggregati di fondovalle rispetto a quelli che sorgono sulle creste sommitali. Qui si trovano ancora, infatti, mulini ad acqua dotati di macine di pietra che producono farina di castagne (farina di neccio) e di grano.
  • Mozzanella e Pian di Cerreto: piccole frazioni che si trovano nell'estrema parte occidentale del comune. Si tratta suggestivi aggregati ben conservati dato il loro recente recupero, in cui si conservano intatte le caratteristiche spiccatamente rurali. Infatti sono circondati da estesi prati che hanno contribuito, in passato, a rendere questa zona tra le più ricche dell'intera vallata, infatti la produzione agricola era nettamente superiore rispetto alle altre data la morfologia territoriale più dolce e meno impervia. A Mozzanella per la Festa di San Rocco, il 16 di agosto, vengono preparati dei piccoli panini chiamati "Panini di San Rocco", i quali dopo essere stati benedetti vengono distribuiti durante la giornata e nei giorni successivi. I panini di San Rocco fanno parte della tradizione dei pani rituali, ai quali sono attribuite funzioni protettive e proprietà taumaturgiche.
  • Passo delle Radici: si trova a 6 km oltre il Casone di Profecchia. Situato ad una quota di 1529 m s.l.m., è sede del principale centro sciistico della zona, dotato di tre impianti di risalita e varie piste da sci di fondo. Questo è il valico che segna il confine tra la provincia di Lucca e quella di Modena.
  • San Pellegrino in Alpe: è il paese abitato stabilmente tutto l'anno più alto dell'intero arco appenninico. Situato ad una quota di 1525 m s.l.m. e spaccato a metà dalla linea di confine che separa la Toscana dall'Emilia-Romagna, questo antico insediamento è famoso da secoli per la presenza di un santuario che ospita le spoglie dei Santi Pellegrino e Bianco. Inoltre, a San Pellegrino, è presente il "Museo dell'Arte Contadina" dove sono custoditi e catalogati migliaia di attrezzi usati negli ultimi secoli dai contadini della Garfagnana e della montagna modenese.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
15 giugno 1985 6 giugno 1990 Feliciano Giannotti Democrazia Cristiana Sindaco [4]
1º luglio 1990 24 aprile 1995 Feliciano Giannotti Democrazia Cristiana Sindaco [4]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Feliciano Giannotti Partito Popolare Italiano Sindaco [4]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Feliciano Giannotti centro Sindaco [4]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Francesco Giuntini centro-sinistra Sindaco [4]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Francesco Giuntini lista civica uniti per Castiglione Sindaco [4]
26 maggio 2014 in carica Daniele Gaspari lista civica progetto cambiamento Sindaco [4]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Castiglione è gemellata con:

Castiglione di Garfagnana è gemellata dal 1º maggio 2010 con il comune francese di Isola, località molto nota in quanto sede del maggior comprensorio sciistico delle Alpi Marittime Francesi e del Mercantour (Isola 2000).

Castiglione fa inoltre parte dell'"Associazione nazionale Città del Castagno" (ottobre 2009) e dei "Borghi più belli d'Italia" (luglio 2011)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN151336900
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