Castello svevo (Augusta)

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Castello svevo di Augusta
Augusta Kastell.jpg
Castello svevo di Augusta
Ubicazione
StatoRegno di Sicilia
Stato attualeItalia Italia
RegioneSicilia
CittàAugusta
Coordinate37°14′04.74″N 15°13′14.63″E / 37.23465°N 15.22073°E37.23465; 15.22073Coordinate: 37°14′04.74″N 15°13′14.63″E / 37.23465°N 15.22073°E37.23465; 15.22073
Mappa di localizzazione: Italia
Castello svevo (Augusta)
Informazioni generali
TipoFortezza medievale, Castello
Termine costruzioneXIII secolo
Primo proprietarioFederico II di Svevia
Proprietario attualeRegione Siciliana
VisitabileNo
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Il castello svevo di Augusta, edificio simbolo della città, è un imponente fortezza normanno-sveva del XIII secolo, che si erge con tutta la sua mole sull'estremità nord dell'isola di Augusta.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La fortificazione medioevale probabilmente iniziò la realizzazione al 1232, e sarebbe costruito su una preesistente torre di avvistamento di età normanna.[1] La costruzione del castello, sulla piccola penisola denominata "Terra vecchia", fu voluta dall'imperatore Federico II di Svevia e affidata a Riccardo da Lentini. I lavori terminano nel 1242[2].

A testimonianza vi è una epigrafe nel Castello che recita:

Augustam Dìvus Augustus
condidit urbem. Et tulit ut
tìtulo sit Veneranda suo

La costruzione del castello si inquadrava in un progetto che mirava a rendere il territorio controllato militarmente. Il castello svevo di Augusta, unendosi alle fortezze di Catania e Siracusa, estendeva il dominio e un controllo capillare su un più vasto territorio. Fu poi occupato dagli angioini e dagli aragonesi.

Furono aggiunte imponenti opere bastionate nel XVII secolo. I piani delle celle sopra il portico risalgono all'adattamento a penitenziario del 1890. Il rivellino è attualmente occupato dal Commissariato della Polizia di Stato.[3]

Passata al demanio, è affidato alla sovrintendenza dei beni culturali di Siracusa. Non visitabile al pubblico, negli ultimi anni, per pericolo di crolli.[4].

La procura della Repubblica di Siracusa, apre un'inchiesta sullo stato fatiscente del castello e il 16 febbraio 2016 il presidente della regione Rosario Crocetta viene indagato, insieme a quattro dirigenti regionali, per "omissione di atti d'ufficio, danneggiamento del patrimonio archeologico, storico e artistico e omissione di lavori in edifici che minacciano rovina", e viene disposto il sequestro del monumento[5].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il nucleo svevo del complesso militare è costituito da un quadrato murario di 62 metri per lato e otto torri con uno spessore murario di 2,60 m e con fodero di conci in pietra arenaria giuggiulena.

Le quattro torri squadrate a centro di ogni lato erano a Est e Ovest di pianta rettangolare e a Nord e Sud di pianta poligonale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pagina 204, Tommaso Fazello, "Della Storia di Sicilia - Deche Due" [1] Archiviato il 29 novembre 2015 in Internet Archive., Volume uno, Palermo, Giuseppe Assenzio - Traduzione in lingua toscana, 1817.
  2. ^ Copia archiviata, su iccd.beniculturali.it. URL consultato il 24 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  3. ^ Copia archiviata, su icastelli.it. URL consultato il 17 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale il 20 febbraio 2016).
  4. ^ http://www.qds.it/8282-il-declino-del-castello-svevo-di-augusta.htm
  5. ^ Corriere del mezzogiorno

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