Castello di Valsinni
| Castello di Valsinni | |
|---|---|
| Ubicazione | |
| Stato attuale | Italia |
| Regione | Basilicata |
| Città | Valsinni |
| Indirizzo | Via Salita Castello |
| Coordinate | 40°10′04.61″N 16°26′31.26″E |
| Informazioni generali | |
| Tipo | Castello |
| Inizio costruzione | post 1000 |
| Proprietario attuale | famiglia Rinaldi |
| voci di architetture militari presenti su Wikipedia | |
Il castello di Valsinni, in provincia di Matera, dove visse la poetessa petrarchista Isabella di Morra, fu edificato presumibilmente su una preesistente fortificazione longobarda, nei primi anni dopo il 1000.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Nel suo libro Isabella Morra e Diego Sandoval de Castro lo storico Benedetto Croce cita le origini del maniero facendole risalire ad un castrum romano posto a difesa dell'ultima chiusa sul fiume Sinni, che da quel punto in poi si apre verso il Mar Ionio. Il castello deve il suo valore storico e la sua notorietà alla poetessa che vi nacque intorno al 1520 e vi fu uccisa dai fratelli a circa 26 anni d'età quando scoprirono una sua presunta relazione con Diego Sandoval de Castro, barone di Bollita[1]. Il castello con il feudo di Favale (l'odierna Valsinni) era pervenuto agli inizi del XVI secolo alla famiglia Morra tramite la nobildonna Menocca Vivacqua e la possedette, con alterne vicende, per circa 140 anni, fino al 1638. Dal 1921 il castello è di proprietà della famiglia Rinaldi.
La storia di Isabella di Morra e il Parco letterario
[modifica | modifica wikitesto]Il castello, dimora della famiglia Morra durante le Guerre d'Italia nel XVI secolo, fu teatro della tragica vicenda di Isabella di Morra. La poetessa, figlia di Giovan Michele Morra e Luisa Brancaccio, visse in solitudine durante l'esilio del padre alla corte di Francesco I, dedicandosi alla letteratura e intraprendendo una corrispondenza con Diego Sandoval de Castro, barone di Bollita. La natura del loro rapporto rimane incerta, ma la scoperta della corrispondenza portò all'assassinio di Isabella e Diego per mano dei fratelli di lei, che successivamente fuggirono in Francia[2]. La storia di Isabella di Morra, riscoperta nel XX secolo da Benedetto Croce attraverso il suo canzoniere, ha ispirato la creazione del "Parco letterario di Isabella Morra" nel 1993[3], un percorso che si snoda attorno al castello e nel borgo di Valsinni. Nonostante le ricerche, il corpo della poetessa non è mai stato ritrovato, ma la sua memoria è preservata attraverso il parco e i suoi scritti[4].
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Benedetto Croce, Isabella di Morra e Diego Sandoval de Castro, Sellerio, Palermo, 1983, p. 41.
- ↑ Isabella Morra, la tragica vita di una sublime poetessa, su poetessedonne.it. URL consultato l'11 marzo 2025.
- ↑ La vita, su Parchi Letterari. URL consultato l'11 marzo 2025.
- ↑ Alessia Marzano, Il castello di Valsinni: un borgo romantico in Basilicata, su KuriUland, 11 ottobre 2023. URL consultato l'11 marzo 2025.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Benedetto Croce, Isabella di Morra e Diego Sandoval de Castro, Sellerio, Palermo, 1983.
- Pasquale Montesano, La tragica fine di Isabella Morra. La rovinosa decadenza della terra di Favale, Edizioni Magister, Matera, 2014.
- Pasquale Montesano, Isabella di Morra - Storia di un paese e di una poetessa, Altrimedia Edizioni, Matera-Roma, 1999.
Voci correlate
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