Castello di Pescasseroli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Castello di Pescasseroli
Castello di Pescasseroli.jpg
Ubicazione
Stato attualeItalia Italia
RegioneAbruzzo
CittàPescasseroli
Coordinate41°48′01″N 13°47′02″E / 41.800278°N 13.783889°E41.800278; 13.783889Coordinate: 41°48′01″N 13°47′02″E / 41.800278°N 13.783889°E41.800278; 13.783889
Informazioni generali
TipoCastello
Inizio costruzioneXI secolo
Condizione attualeRuderi
Castello di Pescasseroli, Regione Abruzzo. URL consultato il 14 novembre 2020.
voci di architetture militari presenti su Wikipedia

Il castello di Pescasseroli, noto come castel Mancino, si trova a Pescasseroli (AQ), in Abruzzo. Di esso restano i ruderi del recinto e delle torri.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I ruderi del castello

La struttura militare è stata edificata a cominciare dall'XI secolo a oltre 1300 m s.l.m. dai Borrello, signori del feudo, per difendere la zona dalle incursioni barbariche. Intorno alla metà del XII secolo l'incastellamento passò sotto il controllo della famiglia Di Sangro, alla quale Carlo I d'Angiò confermò il possesso del feudo dopo la battaglia di Tagliacozzo del 1268. Qualche anno dopo, nel 1283, la famiglia D'Aquino subentrò al governo del castello di Pescasseroli e di Scanno, Castrovalva, dell'incastellamento di Opi, della quarta parte di Castel di Sangro e delle località di Collangelo, Iovana e Civitella[1].

Il castello venne progressivamente abbandonato in seguito a forti terremoti e alle mutate condizioni socio-economiche nel corso del XIV secolo. Intorno alla metà del XV secolo il feudo, unitamente al castello, passò ai D'Avalos che governarono fino al termine del secolo successivo quando i Di Sangro rientrarono in possesso dei territori. Dal 1630 in poi diverse famiglie nobili si alternarono nel possedimento feudale; l'ultima nobile casata a detenere il potere in zona fu la famiglia Massa di Sorrento fino all'eversione del feudalesimo del 1806[2].

Il castello-recinto fu chiamato Castel Mancino per la prima volta nel Novecento dal pastore-poeta Cesidio Gentile.

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Il castello è situato tra i 1275 e i 1332 m s.l.m. in località Colle del Castello, a monte del nucleo urbano contemporaneo. Nel periodo di massima espansione esso presentava una torre-mastio di forma rettangolare e un'ampia e possente cinta muraria dotata di cinque torri di avvistamento. Il decadimento della struttura militare, amplificatosi nel corso del Seicento, ha condotto il castello di Pescasseroli allo stato di rudere[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gianluca Tarquinio, Storia di Pescasseroli. Dai conti Di Sangro ai conti D'Avalos, Terre Marsicane. URL consultato il 14 novembre 2020.
  2. ^ a b Castello di Pescasseroli, Web Marsica. URL consultato il 14 novembre 2020.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]