Castello di Chianocco

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Castello di Chianocco
Castello Chianocco fronte sud.jpg
Il castello visto da nord-est
Ubicazione
Stato attualeItalia Italia
RegionePiemonte Piemonte
CittàChianocco
Coordinate45°08′53.06″N 7°10′08.95″E / 45.148073°N 7.169154°E45.148073; 7.169154Coordinate: 45°08′53.06″N 7°10′08.95″E / 45.148073°N 7.169154°E45.148073; 7.169154
Informazioni generali
Tipocastello medievale
Inizio costruzioneattestazioni nel XIII secolo
Condizione attualeVisitabile in parte durante mostre Museo antichi mestieri
Informazioni militari
Note[1]
voci di architetture militari presenti su Wikipedia

Il castello di Chianocco[1] è un edificio medioevale già attestato nel XIII secolo, ubicato nel Comune di Chianocco, a 45 chilometri da Torino, in possesso della famiglia Bertrandi alcuni anni dopo la costruzione dell'avito castello di Bruzolo. Nel panorama dei castelli della valle di Susa ha mantenuto molte delle caratteristiche medioevali, tra cui la presenza di un dongione, finestre in pietra e uno splendido salone. È posto sulla sommità del conoide alluvionale del rio Prebec, poco a valle del punto dove esso sbocca dall'Orrido di Chianocco, subendo per questo motivo danni dalle alluvioni sul lato nord-est, come peraltro la vicina casaforte di Chianocco, posta alcune centinaia di metri più a a valle. Di proprietà privata, il castello è visitabile in alcuni periodi dell'anno durante manifestazioni e mostre organizzate dal Museo antichi mestieri ivi ospitato. Secondo alcuni studiosi, potrebbe essere l'ultima dimora di Adelaide di Susa.

Struttura architettonica[modifica | modifica wikitesto]

Panoramica del castello di Chianocco

Il castello, che in alcune parti è rimasto al periodo medioevale e in altre è stato profondamente modificato, presenta un dongione di più piani, con una bella finestra trilobata al terzo piano e un apprezzabile portale di ingresso in pietra da taglio in marmo[1]. La torre è contornata da un edificio a due piani con finestrelle romaniche e da una sala bassa con un monumentale camino, illuminata da finestre di stile romanico-palatino (tipico nelle regioni del Sacro Romano Impero)[2] notevoli nel panorama valsusino e rari affreschi a tema civile (riportanti lo stemma Bertrandi) di fine XIII-inizi XIV sec. ed ancora da recuperare.

Il Museo degli antichi mestieri[modifica | modifica wikitesto]

All'interno, notevole è il Museo degli antichi mestieri, realizzato dalla omonima associazione di Chianocco. In tre sale, presenta i mestieri tipici di un tempo. Partito da una installazione meccanizzata che raffigura personaggi all'opera nella Chianocco del secolo scorso, è poi stato ampliato con una sezione sulla lavorazione della pietra nelle cave della Valle di Susa e una sezione con documentazione e ricostruzione della ferrovia del Moncenisio a sistema Fell, che valicava il colle del Moncenisio superando un dislivello di 1588 metri.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Viglino Davico Micaela, Andrea Bruno jr, Enrico Lusso, Gian Giorgio Massara, Francesco Novelli, Atlante Castellano. Strutture fortificate della provincia di Torino, Istituto Italiano dei Castelli Sezione Piemonte Valle d'Aosta, Ed. Celid, Torino 2007, pagg.323-324.
  2. ^ Si veda al proposito

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Progetto Tesori d'Arte e Cultura alpina, Itinerari di Cultura e Natura alpina Valle di Susa, Borgone Susa 2010
  • Federico Marconcini, Bruzolo e i suoi Trattati, in Numero speciale su Bruzolo e i trattati del 1610, in Segusium, anno II - n. 2, Torino dicembre 1965 - pp 176
  • Luca Mario Nejrotti, Dalle pietre ai castelli. Itinerari di archeologia dell'architettura lungo la Dora Riparia, in Segusium, anno XLIV - n. 46 - Borgone Ottobre 2007 - pp 174.
  • Luca Patria, Caseforti e casetorri tra Savoia, Piemonte e Delfinato: considerazioni sul patrimonio fortificato delle Alpi Cozie in AAVV, Caseforti, torri e motte in Piemonte: (secoli 12.-16.) : omaggio a Lorenzo Bertano nel centenario della morte (1904-2004) : atti del convegno di Cherasco, 25 settembre 2004. - Cuneo: Società per gli studi storici, archeologici ed artistici della provincia di Cuneo, 2005
  • Saverio Provana di Collegno in Notizie d'alcune certose del Piemonte, all'interno di Miscellanea di Storia Italiana, terza serie, Tomo VI, numero XXXVII della raccolta, Fratelli Bocca Librai di S.M., Torino 1901.
  • Michele Ruggiero, Storia della Valle di Susa, Alzani editore, Pinerolo 1996
  • Micaela Viglino Davico, Andrea Bruno jr, Enrico Lusso, Gian Giorgio Massara, Francesco Novelli, Atlante Castellano. Strutture fortificate della Provincia di Torino, Istituto Italiano dei Castelli Sezione Piemonte Valle d'Aosta, Ed. Celid, Torino 2007

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN249438807 · WorldCat Identities (EN249438807