Castello di Carlisle

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Castello di Carlisle
Carlisle Castle
Carlisle Castle 02.jpg
Ubicazione
Stato attualeRegno Unito Regno Unito
Regione/area/distrettoInghilterra Inghilterra
CittàCarlisle
Coordinate54°53′49.92″N 2°56′30.01″W / 54.8972°N 2.94167°W54.8972; -2.94167Coordinate: 54°53′49.92″N 2°56′30.01″W / 54.8972°N 2.94167°W54.8972; -2.94167
Mappa di localizzazione: Regno Unito
Castello di Carlisle
Informazioni generali
TipoCastello romanico
Costruzione1093-1783
CostruttoreGuglielmo II d'Inghilterra
Condizione attualeBuona
Proprietario attualeEnglish Heritage
Visitabile
Informazioni militari
Termine funzione strategica1603
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Il Castello di Carlisle (in inglese: Carlisle Castle) è un castello medievale inglese che si trova nella città di Carlisle, in Cumbria. Il castello ha oltre novecento anni ed è stato scenario di molti importanti episodi militari della storia inglese. Data la sua vicinanza ai confini fra Inghilterra e Scozia, fu per tutto il medioevo luogo di scontri e di invasioni. Oggi il castello, aperto al pubblico, è amministrato dall'English Heritage. Recentemente il castello ospitava il quartier generale del King's Own Royal Border Regiment, mentre ora ospita quello del Duke of Lancaster's Regiment ed è sede di un museo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il castello di Carlisle venne costruito a partire dal regno di Guglielmo II d'Inghilterra, figlio di Guglielmo il Conquistatore che invase l'Inghilterra nel 1066. In quel tempo, il Cumberland (il nome originario era Cumbria) era ancora considerato parte del territorio della Scozia. Guglielmo II ordinò la costruzione di una struttura di stile normanno nel modello di un castello motte and bailey sul sito di un antico fortilizio romano, iniziando la posa delle prime pietre nel 1093. La necessità di un castello a Carlisle era dovuta al fatto di dover fronteggiare le invasioni degli scozzesi verso sud. Nel 1122, Enrico I ordinò la ricostruzione di un vero e proprio castello in pietra sul sito e nel contempo fece erigere le mura della città. Le prigioni ancora oggi esistenti al castello si possono datare a questo periodo.[1]

Entrata al Castello di Carlisle. (La torre De Ireby)

Le frequenti invasioni dell'una e dell'altra parte portarono il castello nelle mani di diversi proprietari già dall'epoca di re Stefano I d'Inghilterra.

Il 26 marzo 1296, John 'The Red' Comyn, guidò una schiera di scozzesi ad attraversare il Solway per attaccare Carlisle. L'allora governatore del castello, Robert de Brus, VI lord di Annandale, resistette all'attacco forzando gli attaccanti a rivolgersi verso Annandale e quindi verso l'Abbazia di Sweetheart.

Dalla metà del XIII secolo sino all'unificazione tra Inghilterra e Scozia in unione personale nel 1603 con re Giacomo I, il castello di Carlisle fu il quartier generale per la protezione della porzione occidentale del confine anglo-scozzese.

Enrico VIII a suo tempo riuscì a convertire il castello per ospitarvi anche dell'artiglieria grazie all'opera dell'ingegnere militare Stefan von Haschenperg. Per alcuni mesi nel 1567, Maria di Scozia vi rimase imprigionata, nella Warden’s Tower, demolita nel 1835.[2] Successivamente, il castello venne assediato dalle forze parlamentari per otto mesi durante il 1644, nel corso della Guerra civile inglese.

Le più importanti battaglie vissute però dalla città e dal castello di Carlisle furono durante le rivolte giacobite contro Giorgio I e Giorgio II, rispettivamente nel 1715 e nel 1745. Durante questa seconda occasione, le forze del principe Carlo Edoardo Stuart si portarono a raggiungere Derby, assediando e fortificando poi il castello di Carlisle. Ad ogni modo essi vennero sconfitti e ricacciati a nord da Guglielmo Augusto, duca di Cumberland, figlio di Giorgio II. Carlisle venne ripresa ed i giacobiti vennero imprigionati o giustiziati. Questa fu l'ultima battaglia che interessò il castello di Carlisle dal momento che con l'unificazione definitiva dei due regni e la creazione del Regno di Gran Bretagna la difesa di questo confine divenne superflua.

Dopo il 1746, il castello cadde perlopiù in disuso e conobbe solo alcuni lavori di riparazione occasionali come nel caso del ponte levatoio nel 1783.[3]

Alcune parti del castello vennero demolite nel XIX secolo al fine di ricavarne materiali da costruzione, anche se gran parte della struttura è ancora oggi visibile. Sino al 1959 l'esercito inglese vi mantenne il deposito del Border Regiment, quando il reggimento venne unito al King's Own Royal Regiment (Lancaster) per formare il King's Own Royal Border Regiment.[4] La riserva dell'esercito continua ancora oggi ad utilizzare parte del castello: 8 plotoni della compagnia C del 4º battaglione del the Duke of Lancaster's Regiment sono qui di base insieme al Burma Block. Il castello ospita inoltre il The King’s Own Border Regiment Museum.[3]

Elenco dei governatori del castello[modifica | modifica wikitesto]

Governatori nominati da:[5]

Nessun governatore nominato durante il Commonwealth

L'incarico di Governatore del Castello di Carlisle venne abolito nel 1838.[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Carlisle Castle Keep, Carlisle Castle, English Heritage website.
  2. ^ Carlisle and the border, su english-heritage.org.uk.
  3. ^ a b Carlisle Castle from garrison to monument, su english-heritage.org.uk.
  4. ^ Merged regiments and new brigading—many famous units to lose separate identity, in The Times, 25 luglio 1957.
  5. ^ "The history and antiquities of Carlisle: with an account of the castles, gentlemen's seats, and antiquities, in the vicinity", Samuel Jefferson; Whittaker and Co.; First Edition (1838), p.119-121
  6. ^ The London Gazette (PDF), nº 8874, 8 August 1749, p. 1.
  7. ^ The London Gazette (PDF), nº 13460, 18 September 1792, p. 726.
  8. ^ The London Gazette (PDF), nº 18149, 25 June 1825, p. 1107.
  9. ^ The London Gazette (PDF), nº 18802, 10 May 1831, p. 899.
  10. ^ Accounts and Papers: Seventeen Volumes, UK Government, 1838, p. 58.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]