Castello dei Cavalieri di Malta (Umbria)

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Castello dei Cavalieri di Malta
Residenza estiva del gran maestro
la Badia
Paolo Monti - Servizio fotografico (Magione, 1967) - BEIC 6349196.jpg
Foto di Paolo Monti, 1967
Ubicazione
StatoStato Pontificio Stato Pontificio
Stato attualeItalia Italia
RegioneUmbria
CittàMagione
Coordinate43°08′26.95″N 12°12′16.3″E / 43.14082°N 12.204529°E43.14082; 12.204529Coordinate: 43°08′26.95″N 12°12′16.3″E / 43.14082°N 12.204529°E43.14082; 12.204529
Informazioni generali
Tipocastello
Stilemedievale
Costruzione1150-1170-secolo XV
Materialelaterizi
Primo proprietariocavalieri gerosolimitani
Condizione attualerestaurata
Proprietario attualeSovrano militare ordine di Malta
Visitabilein parte, su richiesta
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Il castello dei Cavalieri di Malta, o Badia, è un complesso fortificato ricordato fin dagli ultimi anni del secolo XII come hospitium, utilizzato dai viandanti che, lungo la Via Francigena, desideravano raggiungere Roma o Gerusalemme[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I documenti più antichi che menzionano la struttura ospedaliera gestita dai cavalieri gerosolimitani risalgono al novembre 1171[2].

L'edificio si trova nel paese di Magione in via Cavalieri di Malta, 31, in provincia di Perugia, vicinissimo al lago Trasimeno, ed è stata la residenza estiva (di solito in settembre) del principe e gran maestro dell'Ordine di Malta, soprattutto dagli anni sessanta con fra Angelo de Mojana di Cologna e fra Andrew Willoughby Ninian Bertie[3].

Quando fu eretto era caratterizzato solo da due costruzioni collocate a "L", sovrastate da una torre campanaria. Successivamente fu ampliato fino a raggiungere una pianta quadrata, con un vasto cortile centrale, protetta da una cinta muraria con robusti torrioni agli angoli[4].

Nel Quattrocento si procedette alla definitiva trasformazione del complesso, ancora di tipo ospitaliero, in castello con l'aggiunta della torre rotonda, dei peducci, di un insieme di merli a coronamento della parte fortificata e di una corte loggiata. Le fastose stanze del primo piano dimostravano che l'antico hospitium ormai aveva assunto gli elementi distintivi di una nobile dimora, pur conservando particolari protettivi e disponibilità di ospitare i pellegrini[5][4].

Insieme agli appartamenti dei religiosi, ai locali di servizio e alloggio, riconducibili alle radicali modifiche quattrocentesche attribuite all'architetto bolognese Fioravante Fioravanti che aveva operato presso la cattedrale di San Lorenzo e la Porta di Sant'Angelo a Perugia, l'antica badia naturalmente annoverava tra le sue mura una cappella, dedicata a san Giovanni Battista, patrono dei cavalieri di Malta, con interessanti affreschi della scuola del Pinturicchio (una Natività e la Madonna con Bambino e Santo). Fu il cardinale Giovanni Battista Orsini, titolare della commenda sull'abbazia, a volere, nel 1502, la realizzazione dei dipinti[6].

"La Badia" fu sempre un significativo luogo di sosta per papi, sovrani e autorevoli personaggi che transitavano lungo la Via Francigena e l'ospitalità dei cavalieri era sempre confortevole e puntuale[7].

Congiura della Magione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Congiura della Magione.

Il castello conobbe una vasta notorietà per una truce vicenda verificatasi nelle sue stanze, la Congiura della Magione, descritta da Niccolò Machiavelli ne Il Principe. Si trattò di una cospirazione contro Cesare Borgia, tramata, nel 1502 dai suoi medesimi cobelligeranti. Il "Duca Valentino" voleva fissare a Bologna la capitale del ducato di Romagna, appena costituito, e questo preoccupò molto Oliverotto da Fermo, Vitellozzo Vitelli, Giampaolo Baglioni, Paolo Orsini e Antonio Giordano che, con altri, si ritrovarono nel maniero magionese, nell'appartamento del cardinale Giovanni Battista Orsini, per congetturare una strategia di difesa, tramite un'alleanza con i Da Montefeltro, i Medici e la repubblica di Venezia contro il Borgia per difendere i Bentivoglio. Il fatto si risolse in modo tragico per quasi tutti i congiurati, a favore di Cesare[8].

Destinazione d'uso[modifica | modifica wikitesto]

Il Castello, oggetto di restaurato, è al centro di una vasta tenuta agricola e vitivinicola. Dietro prenotazione, è possibile visitare alcune sale del Castello e la cappella. Il chiostro e il negozio sono aperti al pubblico.

In estate, i suoi spazi ospitano il Trasimeno Music Festival, manifestazione musicale che si tiene con cadenza annuale, animata dalla pianista canadese Angela Hewitt, che possiede un'abitazione in località San Savino di Magione[9].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gurrieri, p. 10.
  2. ^ Cfr. G. Riganelli, L'Ospedale gerosolimitano di San Giovanni di Pian di Carpine dalla fondazione all'età moderna, in Il castello dei Cavalieri di Malta a Magione, a cura di Paolo Caucci von Saucken, pp. 23-58: p. 26. L'ipotesi di una fondazione templare dell'ospedale è sostenuta da Amoni (v. Bibliografia), che però non porta alcuna fonte a supporto di questa teoria. Cfr. invece Riganelli, pp. 25-26: "È convinzione di alcuni che l'Ordine Gerosolimitano abbia in Pian di Carpine preso il posto dei Cavalieri Templari dopo la loro soppressione o qualche decennio prima. Ma non è così. Nessun documento dei secoli XII e XIII attesta la presenza templare. Questa struttura ospedaliera, attorno alla metà del Duecento, dipendeva dal Priorato di San Basilio di Roma che, a quel tempo e già da mezzo secolo se non da prima, era uno dei sette priorati in cui era suddivisa la 'lingua italiana' dell'Ordine Gerosolimitano".
  3. ^ Umbria, p. 186.
  4. ^ a b Sonia Merli, Magione, Castello dei Cavalieri di Malta, su Mondimedievali.net, 2002. URL consultato il 15/06/2014.
  5. ^ Amoni, p. 88.
  6. ^ Caucci, p. 13.
  7. ^ Caldarone, p. 22.
  8. ^ Chamberlin, p. 41.
  9. ^ (ENIT) Association, su Trasimeno Music Festival. URL consultato il 4 febbraio 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Umbria, T.C.I., Milano 1999.
  • D. Amoni, Castelli, Fortezze e Rocche dell'Umbria, Perugia 1999.
  • N. Caldarone (a cura di), Il Trasimeno, Città di Castello 2004.
  • P. Caucci von Saucken (a cura di), Il castello dei Cavalieri di Malta a Magione, Perugia 1996.
  • E.R. Chamberlin, Ascesa e tramonto dei Borgia, Milano 1976.
  • L. Festuccia, Il Trasimeno ed il suo comprensorio, Perugia 1986.
  • O. Gurrieri, Il Castello del Sovrano Militare Ordine di Malta a Magione, Perugia 1981.
  • L. Lucini, I Cavalieri di Malta, Roma 2011.
  • M.M. Marrocco, Cavalieri di Malta, SMOM, Roma 1995.

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