Castello Hartenfels

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Castello Hartenfels
Schloss Hartenfels
SchlossHartenfels.JPG
Ubicazione
Stato attualeGermania Germania
LandSassonia Sassonia
CittàTorgau
Coordinate51°33′32.04″N 13°00′32.04″E / 51.5589°N 13.0089°E51.5589; 13.0089Coordinate: 51°33′32.04″N 13°00′32.04″E / 51.5589°N 13.0089°E51.5589; 13.0089
Mappa di localizzazione: Germania
Castello Hartenfels
Informazioni generali
Tiporesidenza
Costruzione1470-1673
Visitabile
Sito webhttp://www.schloss-hartenfels.de/
http://www.torgau.eu/p/d2.asp?artikel_id=1067
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Veduta aerea del castello
Il cortile del castello
Il Großer Wendelstein
Stemmi nel Großer Wendelstein
La fontana di Nettuno
Orso nel castello Hartenfels

Il castello Hartenfels (in tedesco: Schloss Hartenfels) è un castello in stile rinascimentale, gotico e barocco[1] della cittadina tedesca di Torgau, in Sassonia (Germania centro-orientale), realizzato tra il 1470[1] e il 1673[1] o 1623[2] sulle rovine di una preesistente fortezza del X secolo[1][3] Si tratta di uno di uno dei più grandi castelli nello stile del primo Rinascimento meglio conservati in Germania.[2]

Nel castello fu redatto il Torgauer Artikel, ovvero l'insieme dei principi su cui si basa la confessione augustana.[4]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il castello si trova al nr. 27 di Schlossstraße[5] ed è situato lungo il fiume Elba[1], dal quale sono ben visibili le torri[1].

Veduta aerea del castello Hartenfels

Tra le parti principali del castello, vi è il cortile, al quale si ha accesso attraverso la Theaterflügel[1] e di fronte al quale si trova il Großer Wendelstein[1]. Nel cortile del castello si svolgono spettacoli e altre manifestazioni culturali.[2]

Il castello è legato anche ai cosiddetti "orsi del Torgau"[2]: la caccia all'orso nell'area del castello è attestato sin dal 1425[2]. La tradizione della caccia all'orso fu soppressa nel XVIII secolo.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La fortezza originaria su cui sorge il castello Hartenfels è attestata sin dal 973.[1]

La costruzione del castello attuale fu voluta dal principe elettore[1] nel 1470[1].

I primi lavori di costruzione iniziarono sotto la direzione di Konrad Pflüger.[2]

I lavori di ampliamento del complesso proseguirono nel 1540 sotto la direzione di Andreas Günter e Nickel Gromann.[2]

Il castello Hartenfels in un dipinto di Lucas Cranach il Giovane del 1544

Nel 1627 fu rappresentata nel castello la prima opera in lingua tedesca, Daphne di Heinrich Schütz.[2]

Nel 1633 il castello fu saccheggiato dalle truppe svedesi.[2]

Nel 2004 il castello Hartenfels ospitò la seconda edizione della Sächsische Landesausstellung ("Esposizione del Land della Sassonia").[2]

Punti d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Albrechtspalais[modifica | modifica wikitesto]

Tra le parti più antiche del complesso, vi è l’Albrechtspalais, realizzato in stile tardogotico[3] tra il 1470 e il 1485[1][3].

Großer Wendelstein[modifica | modifica wikitesto]

Tra le parti di maggiore interesse, figura il Großer Wendelstein, situato nell'ala C del complesso[6]: realizzato tra il 1533 e il 1536/1537[1][6][7] per volere di Giovanni Federico I di Sassonia[6], è considerato uno degli "incunaboli" dell'architettura rinascimentale[6][7].

La facciata ricorda per simmetria e per il suo carattere monumentale le facciate dei castelli rinascimentali francesi.[6]

Presenta una scala esterna a chiocciola[1][2][4][7] denominata la "scala impossibile"[4] realizzata da Konrad Krebs[4][7].

Kleiner Wendelstein[modifica | modifica wikitesto]

Il Kleiner Wendelstein fu realizzato in stile barocco[1] tra il 1616 e il 1623[1].

Presenta uno sporto in stile rinascimentale retto da un pilastro decorato con candelabri, figure femminili e scene di guerra.[1]

Schlosskapelle[modifica | modifica wikitesto]

Nell'area del castello si trova anche la Schlosskapelle ("cappella del castello"), una delle prime chiese consacrate al protestantesimo da Martin Lutero nel 1544.[1][3]

La "cappella del castello" fu realizzata nel 1543 dall'architetto Nicolaus Grohmann, e si rivelò un modello di riferimento per l'architettura tedesca protestante di quel periodo.[8]

Tra i principali punti d'interesse, vi è l'altare, realizzato nel 1544 da Simon Schröter e Stefan Hermsdorf.[9]

Il castello Hartenfels nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

  • La scala del Großer Wendelstein compare nel film del 1971 Dornröschen[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r A.A.V.V., Germania, Touring Club Italiano, 2003
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m Schloss Hartenfels su Torgau.eu
  3. ^ a b c d A.A.V.V., Germania, Dorling Kindersley, London - Mondadori, Milano, 2004, p. 154
  4. ^ a b c d Schloss Hartenfels/Castello Hartenfels Archiviato il 2 aprile 2015 in Internet Archive. su Sassonia Turismo
  5. ^ Schloss Hartenfels - Sito ufficiale
  6. ^ a b c d e Schloss Hartenfels - Sito ufficiale: Großer Wendelstein
  7. ^ a b c d Schloss Hartenfels - Sito ufficiale: Baugeschichte
  8. ^ le muse, V, Novara, De Agostini, 1964, pp. 401-402.
  9. ^ Schloss Hartenfels - Sito ufficiale: Die Schlosskapelle

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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