Castello Caracciolo

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Castello Caracciolo
Tocco da Casauria - Castello Caracciolo 01.JPG
Ubicazione
Stato attualeItalia Italia
RegioneAbruzzo Abruzzo
CittàTocco da Casauria
Coordinate42°12′47.99″N 13°54′43.09″E / 42.213331°N 13.911969°E42.213331; 13.911969Coordinate: 42°12′47.99″N 13°54′43.09″E / 42.213331°N 13.911969°E42.213331; 13.911969
Informazioni generali
TipoCastello
Condizione attualeAgibile
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Il castello di Tocco da Casauria sorge alle pendici del monte Morrone e domina il paese di Tocco da Casauria e le gole di Popoli, in provincia di Pescara.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Facciata principale

La prima fonte storica sul castello risale al Chronicon Casauriense, che ne fa risalire la costruzione ai successori di Girardo, signore di Popoli, per usurpare la proprietà all'abbazia di San Clemente a Casauria. Nalle lotte che ne seguirono, la prima costruzione venne distrutta dall'abate Adamo.

Ricostruito da Federico II di Svevia tra il 1187 e il 1220, il castello venne distrutto dal terremoto dell'Italia centro-meridionale del 1456 per essere successivamente ricostruita dai De Tortis, signori di Tocco da Casauria, che ne mantennero la proprietà fino al XV secolo.

Altre famiglie che succederono ai De Tortis furono i Caracciolo, i D'Affitto ed i Pinelli, che progressivamente trasformarono il castello in palazzo fortificato. Attualmente il castello, in stato d'abbandono ma visitabile, è di proprietà della famiglia Scali-Caracciolo.

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Il castello è composto da quattro corpi di fabbrica che delimitano un cortile centrale, con quattro torri quadrate agli angoli dell'edificio. La torre orientale, in particolare, ospitava il "carcere della Lombarda".

La costruzione ha un basamento a scarpa che arriva a circa metà altezza delle mura, dove un redondone separa la scarpa dalla parte superiore delle mura. Lungo il basamento sono visibili delle feritoie, mentre nella parte superiore delle mura si trovano delle finestre rettangolari contprnate da cornici decorate.

La parte superiore delle mura esterne costituiva un parapetto nei confronti del camminamento di ronda interno. La torre meridionale presenta ancora dei merli ghibellini, che si suppone dovessero essere presenti su tutte le quattro le torri. La facciata di sud-est ospita il portale d'ingresso, caratterizzato da un arco a sesto acuto sorretto da capitelli di stile rinascimentale. Alla sinistra del portale si trova una rampa di scale, mentre alla destra c'è un piano inclinato dedicato alle carrozze.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Castello di Tocco da Casauria, su regione.abruzzo.it. URL consultato il 9/04/2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marialuce Latini, Tocco da Casauria (PE), Il castello, in Guida ai Castelli d'Abruzzo, Pescara, Carsa Edizioni, 2000, p. 118, ISBN 88-85854-87-7.

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