Castello Belfort

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Coordinate: 46°40′16.4″N 9°36′37.41″E / 46.671221°N 9.610392°E46.671221; 9.610392

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Le rovine del castello Belfort (in romancio Ruina Belfort) si trovano in Svizzera, nel comune di Brienz/Brinzauls.

Vista da ovest

Luogo[modifica | modifica sorgente]

Le rovine si trovano sopra un crinale ad est del paese di Brienz/Brinzauls, che sovrasta la strada che porta ad Alvaneu. Il castello è raggiungibile percorrendo un sentiero pedonale.

La struttura[modifica | modifica sorgente]

La struttura è divisa nettamente in una parte superiore e una inferiore. Probabilmente la parte più antica del sistema è la grande torre quadrata all'angolo nord-ovest del castello. Diverse finestre e una nicchia armadio suggeriscono che almeno i due piani superiori furono usati a scopi abitativi.

Al centro del castello vi è un cortile con una cisterna scavata nella roccia. La parte superiore è dominata da un'imponente costruzione, più volte ristrutturata negli anni. Una scala intagliata nella roccia collega il cortile alla parte inferiore della fortezza. L'architettura monumentale di questo sito riflette l'ostentazione di potere da parte dei suoi costruttori, i baroni Von Vaz.

Belfort Fenster.jpg

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il castello venne menzionato per la prima volta nel 1222, ma la parte più antica viene fatta risalire agli inizi del Duecento.

Belfort divenne la residenza principale dei Baroni Von Vaz dopo che essi stessi lasiarono il castello Nivagl a Vaz/Obervaz. A causa della spietata politica di questa signoria, il castello fu teatro di numerose guerre contro gli altri feudi. Nel 1338 l'ultimo discendente maschio della famiglia Von Vaz si spense e tutti i possedimenti passarono, tramite la figlia, ai conti Von Toggenburg.[1]

Non vi sono notizie sul castello fino alla morte dell'ultimo Toggenburger, che accese un vivace contenzioso per il possesso territoriale tra i conti von Montfort e i baroni De Sacco.

Dopo vari proprietari, nel 1441 il castello venne dato in pegno al balivo Ulrich Beeli e divenne la loro residenza fino al 14 marzo 1499 quando i grigionesi durante una rivolta lo distrussero.[2]

Il presente[modifica | modifica sorgente]

Ora si presenta come una rovina e fa parte dell'Inventario dei beni culturali svizzeri d'importanza nazionale e regionale; per rendere accessibili alcune aree della fortezza sono stati stanziati dei fondi per la sistemazione dell'area.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Castello Belfort in Dizionario storico della Svizzera.
  2. ^ Beeli(von Belfort) in Dizionario storico della Svizzera.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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