Castel Vitturi

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Castel Vitturi
frazione
(HR) Kaštel Lukšić
Castel Vitturi – Veduta
Il palazzo Vitturi
Localizzazione
Stato Croazia Croazia
Regione HRV Split-Dalmatia County COA.svg Spalatino-dalmata
Comune Castelli
Territorio
Coordinate 43°33′18″N 16°22′05″E / 43.555°N 16.368056°E43.555; 16.368056 (Castel Vitturi)Coordinate: 43°33′18″N 16°22′05″E / 43.555°N 16.368056°E43.555; 16.368056 (Castel Vitturi)
Abitanti 4 880 (2001)
Altre informazioni
Cod. postale 21215
Prefisso (+385) 021
Fuso orario UTC+1
Targa ST
Cartografia
Mappa di localizzazione: Croazia
Castel Vitturi
Castel Vitturi

Castel Vitturi[1] (in croato Kaštel Lukšić) è una frazione della città croata di Castelli.

Il centro abitato si sviluppò intorno a un palazzo fortificato fatto erigere dalla famiglia tragurina dei Vitturi[1].

Fu un comune della Provincia di Spalato, suddivisione amministrativa del Governatorato della Dalmazia, dipendente dal Regno d'Italia dal 1941 al 1943.[2]

Il luogo fu teatro d'eccidio dei maestri elementari Preside Lungimbul, Maestri Menchini, Marcolengo, Calabrese, Scarabello, Santin Miller da parte dei partigiani comunisti di Tito.

Dalla lettera della maestra Bettin Angela al Provveditorato agli studi

"Il Preside Lungimbul, il mio ottimo Provveditore di Spalato, i miei colleghi Mechini, Santin, Marcolengo, Calabrese, Scarabello non sono più; i loro cadaveri giacciono quasi tutti insepolti sulle montagne dei castelli ed attendono una mano pietosa, appena liberata la zona, dia loro una tomba..."

"Dopo il dott. Soglian, fu la volta del povero Santin. Egli fu preso il 23 settembre verso le 13, due ore dopo il mio arresto. Fu condotto prima alle carceri di Spalato. Appena fuggita, mi informai per mandargli da mangiare, ma subito fu trasportato a Castel Vitturi e da qui in montagna con altri quindici civili, sopra un autocarro con le mani legate (era l'una di notte)..." Castel Vitturi si distinse per il numero delle vittime (donne e bambini). Diverse erano le morti che venivano eseguite. Qualcuno lo precipitavano in un burrone profondo, altri, dopo essersi scavati la fossa, arano adagiati nella stessa e poi finiti con un colpo sulla nuca, a certuni venivano tagliati i piedi, le mani, le orecchie... durante quei giorni di terrore funzionava il tribunale del popolo. Ognuno veniva condotto dove aveva esercitato la sua professione e lì giudicato dalla massa. Il tribunale era formato da calzolai, muratori, contadini ecc. Il nostro Commissario Civile conte Vitturi, che conobbe pure il dott. Tanzarella quando venne da noi, fu preso in pigiama; lo fecero girare per le vie del paese mentre la folla lo insultava con sputi e pugni, indi venne fucilato. Se le truppe germaniche tardavano qualche giorno a liberarci, non sarei più viva certamente. Pensare che Santin morì qualche giorno prima!"[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Croazia. Guide d'Europa del Touring Club Italiano, Milano 1998, p. 106.
  2. ^ Davide Rodogno Il nuovo ordine mediterraneo. secondo l'elenco indicato nella tabella 4 di pag. 499.

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