Casso

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Casso
frazione
Casso – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneFriuli-Venezia-Giulia-Stemma.svg Friuli-Venezia Giulia
ProvinciaProvincia di Pordenone-Stemma.png Pordenone
ComuneErto e Casso-Stemma.png Erto e Casso
Territorio
Coordinate46°16′18″N 12°19′55″E / 46.271667°N 12.331944°E46.271667; 12.331944 (Casso)Coordinate: 46°16′18″N 12°19′55″E / 46.271667°N 12.331944°E46.271667; 12.331944 (Casso)
Altitudine950 m s.l.m.
Abitanti26[1] (2011)
Altre informazioni
Cod. postale33080
Prefisso0427
Fuso orarioUTC+1
Nome abitanticassanesi
PatronoSanti Gervasio e Protasio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Casso
Casso

Casso (Cas in dialetto cassanese, Sćias in dialetto ertano[2]) è una frazione del comune di Erto e Casso, in provincia di Pordenone.

Sorge a circa 1000 m d'altitudine tra le Prealpi bellunesi e le Dolomiti friulane. Oggi Casso, specie in seguito al disastro del Vajont, è quasi del tutto disabitata.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Riguardo al toponimo, si sono fatte varie ipotesi. Giovanni Frau lo fa derivare dal latino capsum "luogo chiuso", mentre Giorgio Valussi lo avvicina al ladino chiàsis "villaggio", "gruppo di case".

Casso viene nominata per la prima volta in un documento del 1332, quando alcuni nobili bellunesi ottenevano dall'abate di Sesto al Reghena la facoltà di sfruttarne le risorse. Tuttavia di un centro abitato permanente si ha notizia solo dal 1558.

Casso è quindi più recente rispetto alla vicina Erto e sarebbe stata popolata da boscaioli provenienti dal Bellunese. A conferma di ciò, tuttora vi si parla un idioma di tipo veneto (detto bellunese antico), a differenza di Erto il cui dialetto è vicino al ladino dolomitico[3]. Le diversità culturali furono alla base dei continui scontri tra i due centri, sfociati talvolta in vere e proprie battaglie. Nel 1703 si arrivò a dividere politicamente le due comunità, già distinte dal punto di vista ecclesiastico (tuttora Casso è in diocesi di Belluno-Feltre, a differenza di Erto che è in diocesi di Concordia-Pordenone)[2].

Casso conserva ancora edifici precedenti al disastro del Vajont.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fonte: ISTAT
  2. ^ a b Sergio De Filippo, La storia di Erto (PDF), su erto.it, 2003. URL consultato l'8 maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 1º agosto 2012).
  3. ^ Antonio Devetag, Friuli Venezia Giulia. Dalle Alpi all'Adriatico. Arte, natura, enogastronomia, Milano, Touring Editore, 2004, pp. 168-169.
  4. ^ casso.ml, su casso.ml. URL consultato il 20 settembre 2017.

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