Cassano all'Ionio

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Cassano all'Ionio
comune
Cassano all'Ionio – Stemma Cassano all'Ionio – Bandiera
Cassano all'Ionio – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Calabria.svg Calabria
ProvinciaProvincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
Amministrazione
SindacoAttesa nomina commissione straordinaria,comune sciolto per infiltrazioni mafiose (commissione straordinaria) dal 22-11-2017
Territorio
Coordinate39°47′02″N 16°19′08″E / 39.783889°N 16.318889°E39.783889; 16.318889 (Cassano all'Ionio)Coordinate: 39°47′02″N 16°19′08″E / 39.783889°N 16.318889°E39.783889; 16.318889 (Cassano all'Ionio)
Altitudine250 m s.l.m.
Superficie159,07 km²
Abitanti18 346[1] (31-03-2017)
Densità115,33 ab./km²
FrazioniDoria, Lauropoli, Sibari
Comuni confinantiCastrovillari, Cerchiara di Calabria, Civita, Corigliano Calabro, Francavilla Marittima, Frascineto, Spezzano Albanese, Villapiana
Altre informazioni
Cod. postale87011
Prefisso0981
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT078029
Cod. catastaleC002
TargaCS
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitanticassanesi
Patronosantissimo Crocifisso, San Biagio
Giorno festivoprimo venerdì di marzo, 3 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cassano all'Ionio
Cassano all'Ionio
Cassano all'Ionio – Mappa
Posizione del comune di Cassano allo Ionio all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale

Cassano all'Ionio è un comune italiano di 18 346 abitanti[1] in provincia di Cosenza, in Calabria.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Centro della Piana di Sibari, nella Calabria del nord, è sede di una diocesi. Dai primi ritrovamenti di utensili e resti di ceramiche che sono avvenuti nelle Grotte Carsiche di Sant'Angelo (oggi aperte al pubblico) risalenti al periodo Neolitico, comproviamo l'esistenza di piccole comunità umane presenti nel territorio. Nel XIV secolo a.C. gli Enotri fondarono Cossa Enotria, alla foce del torrente Eiano. Con la fondazione della città greca di Sibari nel 720 a.C., Cassano divenne una delle 25 città da essa controllate. Nel 510 a.C. Cassano fu distrutta con Sibari ad opera dei crotonesi, guidati dall'atleta greco Milone. La città fu poi ricostruita sotto la guida dell'architetto Ippodamo.

Con la dominazione Romana, Cassanum divenne Municipio. Nel 49 a.C., durante la guerra civile, fu alleata di Cesare e sotto le Mura di Cassano trovò la morte Milone, partigiano di Pompeo. Nel 576, con l'invasione dei Longobardi, Cassano divenne Castaldato del Ducato di Benevento. Nel 951 subì l'assedio del sultano Al Hassan, che gli risparmiò saccheggi e distruzione. Altri attacchi Saraceni avvennero rispettivamente nel 969-970-1031-1040.

Nell'anno 1054 Cassano fu occupata dai Normanni e successivamente dagli Svevi. A Cassano si tenne la battaglia tra Manfredi di Sicilia e Pietro Ruffo, vicario di Calabria, che si concluse con la vittoria dello stesso Manfredi. Seguirono poi gli Angioini. Il feudo di Cassano passò a vari proprietari sino al Principe di Bisignano, che lo cedette nel 1622 al genovese Francesco Serra. A cavallo tra il XVIII ed il XIX secolo Cassano fu occupata e sottomessa dall'esercito di Napoleone: i francesi distrussero il castello Normanno, di cui ancora oggi sono visibili le fondamenta ed i resti della cinta muraria. Cassano ha fatto parte del Regno delle Due Sicilie per poi confluire nel Regno d'Italia, dove nel 1863 ha assunto la denominazione di Cassano all'Ionio (deliberazione comunale dell'8 novembre 1862 e R.D. 4 gennaio 1863).[2]

Il 21 giugno 2014 è stata meta di una visita pastorale di Papa Francesco.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Cattedrale di Cassano allo Ionio (Basilica Minore) dedicata alla Natività della Vergine, che secondo la leggenda popolare è stata costruita su un tempio dedicato a Giove.
  • Terme Sibarite[3].
  • Grotte Carsiche di Sant'Angelo.
  • Santuario di Santa Maria della Catena, grandioso edificio con portico in stile rinascimentale e cupola del XVII secolo.
  • Ruderi della torre di Milone, dedicata al omonimo lottatore greco.
  • Crocifisso ligneo, alto oltre quattro metri, custodito all'interno della cattedrale, intorno al quale è sorta una leggenda: il suo sconosciuto creatore, finito il lavoro, guardò la sua creazione, gli sussurrò «Quanto sei bello, mio crocifisso», e morì.
  • Casa Museo Palazzo Viafora.
  • Grotta della "Vuccucciarda" o bocca bugiarda, chiamata così perché alcune persone rifugiandosi lì, morirono cadendo accidentalmente in alcune fosse profonde.
  • Teatro Comunale.
  • Biblioteca-Museo Diocesano.
  • Scavi Archeologici,si tratta del sito di una delle più ricche e importanti città greche della Magna Grecia.
  • Museo archeologico nazionale della Sibaritide,dove reperti degli scavi sono conservati.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Teatro comunale, Biblioteca Museo Diocesano, Museo Archeologico e Scavi di Sibari.

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Cassano ospita L'istituto superiore secondario "Luca Pacioli" (ragioneria), l'I.P.S.I.A. (professionale),Socio Sanitario, Indirizzo professionale per l'agricoltura e l'ambiente, Indirizzo professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione, Liceo Classico e Scientifico.

Una delle eccellenze di Cassano all'Ionio, è l'orchestra della Scuola Media ''B.Lanza-Milani'': è considerata, infatti, una delle migliori orchestre d'Italia.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Nella frazione di Sibari si trovano il Museo archeologico nazionale della Sibaritide e il Parco archeologico di Sibari.

Museo Diocesano, Piazza Sant'Eusebio, Cassano centro, Palazzo Vescovile.

Casa-Museo "Palazzo Viafora"' Via Ginnasio n.37, Cassano allo Ionio - Centro Storico

Persone legate a Cassano allo Ionio[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Doria, antico villaggio di agricoltori, è situata più a sud della direzione Cassano-Lauropoli-Sibari, ed è votata all'attività agricola.
  • Lauropoli domina dall'alto della collina tutta la piana di Sibari. Le attività economiche preminenti sono prettamente agricole, con forti specializzazioni in campo ortofrutticolo e vivaistico. È stato fondato nel 1763, come borgo rurale, dalla Duchessa Laura Serra, figlia dell'allora Marchese Serra di Cassano[5]. La struttura originaria del paese era su due linee a forma di croce. Il 2 febbraio è importante la festa della Madonna della candelora (Patrona di Lauropoli).
  • Sibari ha una propensione al turismo (Laghi di Sibari e Marina di Sibari) e all'attività agricola. Nota per essere stata tra le più importanti e antiche colonie greche achee, vive nella florida storia magno-greca. Marina di Sibari è particolarmente attiva nella stagione estiva.
  • Altre frazioni minori: Lattughelle, Murate, Contrada Bruscate (zona chiamata Millepini o Le bruscate), ecc.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile marzo 2017, su demo.istat.it. URL consultato il 14 Settembre 2017.
  2. ^ Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia
  3. ^ termesibarite.it, http://www.termesibarite.it/.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ lauropoli.it

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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