Casole Bruzio

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Casole Bruzio
ex comune
Casole Bruzio – Stemma Casole Bruzio – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Calabria.svg Calabria
ProvinciaProvincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
Amministrazione
SindacoSalvatore Iazzolino (SEL) dal 16/05/2011
Data di soppressione2017
Territorio
Coordinate39°17′N 16°20′E / 39.283333°N 16.333333°E39.283333; 16.333333 (Casole Bruzio)Coordinate: 39°17′N 16°20′E / 39.283333°N 16.333333°E39.283333; 16.333333 (Casole Bruzio)
Altitudine647 m s.l.m.
Superficie3,94 km²
Abitanti2 562[1] (31-12-2016)
Densità650,25 ab./km²
Comuni confinantiCelico, Cosenza, Pedace, Rovito, Serra Pedace, Spezzano della Sila, Spezzano Piccolo, Trenta
Altre informazioni
Cod. postale87050
Prefisso0984
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT078028
Cod. catastaleB983
TargaCS
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Nome abitanticasolesi
Patronosanta Marina
Giorno festivo17 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Casole Bruzio
Casole Bruzio
Casole Bruzio – Mappa
Posizione del comune di Casole Bruzio all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale

Casole Bruzio è stato un comune italiano di 2.562 abitanti della provincia di Cosenza in Calabria. Dal 5 maggio 2017 è confluito nel nuovo comune di Casali del Manco[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La fondazione del paese con il nome di Triginta Casulae è avvenuta tra la fine del III e l'inizio del II secolo a.C., ad opera dei Bruzi nel territorio attualmente corrispondente ai comuni di Casole Bruzio e Trenta. Certamente a partire dal 986 il paese fu popolato da gruppi di cosentini che si rifugiavano sulle colline al fine di scappare dalle invasioni del saraceno Abitul Casim. Successivamente, come tutti gli altri comuni della Presila fu casale di Cosenza e dalla seconda metà dell'anno 1000 fu incorporato alla bagliva di Spezzano Piccolo. Sotto la dominazione spagnola i territori furono venduti al marchese Vincenzo Salvati, Granduca di Toscana, che insediò a Casole la sede degli armati alle dipendenze del Governatore generale residente a Celico. Nel 1647, dopo la rivolta di Celico capitanata da Isodoro Cuzzolino di Rovito, tornò sotto il dominio regio. Il territorio di Casole fu successivamente feudo delle famiglie: Casole, Tirelli, Lupinacci, Massimilla, Basile, Grisolia e Ponte. Nel 1657 il borgo fu colpito da una grave pestilenza che causò oltre 200 morti mentre nel XVIII secolo fu oggetto delle razzie dei briganti. Nel 1807 fu elevato ad Università dai francesi e venne annesso al governo di Spezzano Grande. Nel 1811 divenne frazione di Verticelli e nel 1816, dopo la riforma amministrativa borbonica, frazione di Magli. Il 25 gennaio 1820 fu elevato a comune con giurisdizione sulle frazioni di Magli e Verticelli. L'attuale nome di Casole Bruzio venne assunto con un Decreto datato 23 ottobre 1864.

Il 26 marzo 2017 i cittadini di Casole Bruzio, insieme a quelli dei confinanti comuni di Pedace, Serra Pedace, Trenta e Spezzano Piccolo hanno deciso con un referendum la fusione dei precedenti comuni nel nuovo comune di Casali del Manco.[3].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]


Persone legate a Casole Bruzio[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2016.
  2. ^ Delibera Regionale [1]
  3. ^ "Referendum, la Presila cosentina dice “Si” alla fusione dei cinque comuni in “Casali del Manco”", articolo del 27 marzo 2017 su QuiCosenza.it.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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