Casertavecchia

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Casertavecchia
frazione
Casertavecchia – Veduta
Il borgo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Caserta-Stemma.png Caserta
ComuneCaserta-Stemma.png Caserta
Territorio
Coordinate41°05′48″N 14°21′59″E / 41.096667°N 14.366389°E41.096667; 14.366389 (Casertavecchia)Coordinate: 41°05′48″N 14°21′59″E / 41.096667°N 14.366389°E41.096667; 14.366389 (Casertavecchia)
Altitudine401 m s.l.m.
Abitanti187
Altre informazioni
Cod. postale81100
Prefisso0823
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Casertavecchia
Casertavecchia
Sito istituzionale

Casertavecchia (frazione di Caserta) è un borgo medievale che sorge alle pendici dei monti Tifatini a 401 metri di altitudine e a 10 km di distanza da Caserta (in direzione nord-est), benché la distanza in linea d'aria sia di soli 4 km. In epoca medievale costituì il centro di Caserta; dal 1960 è tra i monumenti nazionali italiani.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La torre del castello

Le origini di Casertavecchia sono ancora incerte, ma secondo alcune informazioni estrapolate da uno scritto del monaco benedettino Erchemperto, Historia Langobardorum Beneventanorum già nell'anno 861 d.C. esisteva un nucleo urbano denominato Casa Hirta (dal latino: "villaggio posto in alto").

Il borgo ha subìto nel corso della storia varie dominazioni.

Originariamente è un dominio longobardo: Landolfo di Capua alla morte di suo padre, il conte Landone, s'impossessa della città; ma lo zio, Pandone il Rapace riesce ad agguantarlo, dopo l'863 Casertavecchia fu occupata dal figlio del Rapace, Landolfo. Ma solo nell'879 con l'altro figlio del Rapace, Pandolfo, comincia la serie dei conti di Caserta.

A seguito delle incursioni saracene e alle devastazioni delle città della pianura, gli abitanti e il clero delle zone circostanti, in particolare quelli della scomparsa città di Calatia, trovarono in Casertavecchia, protetta dalle montagne, un rifugio sicuro.

Nel 1062 ebbe inizio la dominazione normanna che portò il paese al massimo livello di splendore con la costruzione dell'attuale duomo, consacrato al culto di San Michele Arcangelo. Con alterne vicende il borgo passò sotto la dominazione sveva con Riccardo di Lauro (1232-1266), il quale accrebbe l'importanza del borgo anche da punto di vista politico.

Nel 1442 il borgo passò sotto la dominazione aragonese, iniziando così la sua lunga e progressiva decadenza: a Casertavecchia restarono solo il vescovo e il seminario.

Con l'avvento dei Borbone e la costruzione della Reggia, Caserta diventa il nuovo centro di ogni attività a scapito di Casertavecchia, alla quale, nel 1842, viene tolto il vescovado, anch'esso trasferito a Caserta.

Nel 1960 l'insediamento di Casertavecchia è stato inserito nella lista dei monumenti nazionali italiani[1]. Da allora il borgo ha conosciuto un progressivo ritorno di interesse, legato principalmente al turismo.

Il borgo[modifica | modifica wikitesto]

Il Duomo di San Michele Arcangelo
Via di Casertavecchia

Il borgo di Casertavecchia è meta di interesse turistico per via del Duomo, del campanile, dei resti del castello e delle strade dell'intero borgo che ricordano lo splendore di un tempo che fu.

Il notevole panorama fruibile in molti punti del borgo, la frescura estiva e i numerosi locali e pizzerie fanno sì che spesso gli abitanti dei dintorni vadano a trascorrere il sabato sera nelle vie del borgo.

Molte sono le manifestazioni folkloristiche, che si svolgono annualmente a Casertavecchia e nei Borghi limitrofi di Casola, Pozzovetere e Sommana che hanno contribuito alla rivalutazione del territorio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ D.p.r. n. 1639 del 15 ottobre 1960

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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