Cascano

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Cascano
frazione
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Caserta-Stemma.png Caserta
ComuneSessa Aurunca-Stemma.png Sessa Aurunca
Territorio
Coordinate41°13′56.35″N 13°58′09.37″E / 41.23232°N 13.96927°E41.23232; 13.96927 (Cascano)Coordinate: 41°13′56.35″N 13°58′09.37″E / 41.23232°N 13.96927°E41.23232; 13.96927 (Cascano)
Altitudine207 m s.l.m.
Abitanti1 162
Altre informazioni
Cod. postale81030
Prefisso0823
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantiCascanesi
PatronoSan Giuseppe
Giorno festivo19 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cascano
Cascano

Cascano è una frazione del comune di Sessa Aurunca (Caserta), distante dal comune circa 4,5 km.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo, d'origine romana come evidenzia il toponimo[senza fonte], è un centro noto soprattutto per l'artigianato della ceramica, la cui lavorazione è documentata[senza fonte] nel sito almeno dal IV secolo d.C. A conferma della sua vocazione artistica e artigianale a Cascano è presente il Liceo Artistico (scuola superiore, ex Istituto d'Arte),che negli anni molto lustro sta offrendo all'intero territorio grazie agli artisti che ha formato.

Punti di riferimento del paese sono la piazza Roma e la villa Martino. La frazione attraversata dalla S.S.7 Appia,collega il paese ai principali centri vicini Sessa Aurunca, Roccamonfina, Carinola, oltre che rendere facilmente raggiungibile il paese da altre località. Nel piccolo borgo ci sono 3 campi sportivi, diverse attività commerciali tra cui pizzerie e bar.

La festa di San Giuseppe[modifica | modifica wikitesto]

La sera del 18 marzo vi si celebra la "festa dei fuochi", usanza di antica origine carnevalesca oppure secondo la tradizione legata a culti pagani, sincreticamente collegata con la festa di San Giuseppe del 19 marzo patrono della chiesa universale, solennizzato dalla Chiesa cattolica e patrono di Cascano, la festa del 19 è preceduta nel settenario dalla distribuzione di pani (le cuccetelle), che tocca il culmine appunto il 18 quando dopo la celebrazione della novena vengono accese le pire, enormi falò preparati in ogni strada e angolo del paese per celebrare quella che appunto viene definita festa del fuoco, dove si distribuisce la "menestella" (ceci e fagioli).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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