Dinastia di Munsö

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Munsö
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StatoSvezia
Casata di derivazioneYnglingar
TitoliRe di Svezia
FondatoreSigurd Ring
Ragnar Lodbrok
Ultimo sovranoEmund il Vecchio
Data di fondazioneVIII secolo
Data di estinzione1060
EtniaSueoni
Rami cadettiCasato di Estridsen, Casato di Stenkil

La dinastia di Munsö[1] è una dinastia di origine svedese i cui primi membri, del VIII-IX secolo, sono leggendari o semi-leggendari.

La sua prosecuzione sul regno danese è anche conosciuta come la dinastia degli Estridsen, mentre sul regno svedese come Dinastia di Stenkil[2].

Munsö è un'isola nel lago di Mälaren, non lontando da Uppsala, dove è sito un tumulo di cui si ipotizza che sia la tomba Björn "Fiancodiferro" uno dei suoi primi membri leggendari[3].

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Ragnar Lodbrok in un'illustrazione delle Cronache di Norimberga del 1495.

Le saghe, come la saga di Hervör e quelle raccolte nel Flateyjarbók, contengono informazioni estensive di questa dinastia per almeno 10 generazioni[4], tuttavia solo i re dal IX secolo sono considerati storici[3], mentre i storiografi moderni svedesi iniziano col tardo X secolo, con Erik il Vittorioso[2].

Re Björn, indicato come padre di Erik il Vittorioso dalle saghe, non è pienamente accettato come storico[5][6] a differenza di un altro re, Emund Eriksson, che appare nei testi di Adamo da Brema[7].

Per dare un semplice riferimento alle relazioni tra i vari membri, si propone il seguente albero genealogico basato sulla Saga di Hervör e il Flateyjarbók, integrate con altre fonti, purché non apertamente contrastanti[4]:

Sigurd Ring
re di Svezia e Danimarca
DINASTIA
DI MUNSÖ
Ragnar Lodbrok
re di Svezia e Danimarca
Ivar Senzossa
re di Northumbria, di Dublino
Björn Fiancodiferro
re di Svezia
Ubbe
duca dei frisiani
Halfdan/Hvitserk
re di Northumbria
Sigurd
Serpente nell'Occhio

re di Sjælland, Scania, Halland, Viken
Refil Björnsson
re del mare
Erik Björnsson
re di Svezia
Erik Refilsson
re di Svezia
Björn at Haugi
re di Svezia
Anund di Uppsala
re di Svezia
Erik Anundsson
re di Svezia
Björn III di Svezia
re di Svezia
Sigrid la Superba
poi sposa di Aroldo Denteazzurro
Erik il Vittorioso
re di Svezia e Danimarca
Olof (II) Björnsson
re di Svezia
(Casato di Gorm)
Estrid degli Obotriti
Olof il Tesoriere
re di Svezia
Edla di Venedia
Styrbjörn
il Forte
Tyri di Danimarca
figlia di Aroldo Denteazzurro
Gyrid
in sposa ad Aroldo Denteazzurro
Ingegerd
in sposa a
Jaroslav I di Kiev
Anund Jacob
re di Svezia
Astrid
in sposa a
Olaf II di Norvegia
Emund il Vecchio
re di Svezia
Astrid
figlia di
Njal Finnsson
Thorgils Sprakalägg
Stenkil Ragnvaldsson
re di Svezia
Ingamoder Emundsdötter
Anund
Ulf Thorgilsson
Jarl danese
Estrid Margarete
nipote di Aroldo Denteazzurro
Re svedesi
(Casato di Stenkil)
Sweyn Estridsson
re di Danimarca
Re danesi
(Casato di Estridsen)

Per quanto possa essere ramificato, non è stato possibile riportare chiaramente tutte le relazioni di parentela con gli esponenti della dinastia di Gorm, con la quale si intreccia più volte con gli esponenti della dinastia di Munsö; in particolare il re danese Aroldo Denteazzurro è il marito in prime nozze con Gyrid figlia di re Olof (II) Björnsson, in seconde nozze di Sigrid la Superba, anch'essa sposatasi due volte (rendendo i re Olof il Tesoriere e Canuto il Grande fratellastri), nonché padre di Tyri di Danimarca, in sposa a Styrbjörn Starke (il Forte).

Linea principale[modifica | modifica wikitesto]

Battaglia del Brávellir, con la quale Sigurðr Hringr si assicuro il potere
Illustrazione di Hugo Hamilton.
Il supposto tumulo di Björn Fianco di Ferro sull'isola di Munsö, nel lago di Mälaren, Svezia.
Tumulo reale di Erik il Vittorioso, presso Uppsala.
Pietra runica U 194, sita nell'Uppland, in memoria di un vichingo di nome Alli, il quale riscosse un danegeld per Knútr in Inghilterra.

La linea dinastica principale del casato di Munsö è costituita dai discendenti di Björn "Fianco di Ferro" regnanti sulla Svezia, il cui controllo era già stato assicurato due generazioni prima con Sigurðr Hringr, tramite la Battaglia del Brávellir. Essendo tra i primi esponenti del casato, i rapporti di parentela possono cambiare notevolmente a seconda delle fonti. Ad esempio Erik Anundsson è identificato dal Nordisk familjebok con l'ancor più mitico Erik Väderhatt (Erik Cappello di Vento), che a sua volta il Gesta Danorum indica come figlio di Ragnar Lodbrok, sebbene quest'ultimo sia vissuto oltre un secolo prima.

Parte di queste discordanze derivano dalla politica espansionistica molto aggressiva iniziata da Ragnar Lodbrok a capo della Grande armata danese. Le azioni militari si accentuarono con i suoi figli, spaziando da semplici razzie all'occupazione stabile del territorio, perlopiù in Inghilterra con spedizioni in Scozia, Francia e nel Mediterraneo. In seguito molte altre scorrerie vichinghe furono attribuite ai figli di Ragnar Lodbrok, creando confusione sulle date, o sul numero stesso dei figli, o sul grado di parentela effettivo. Tra la fine dell'VIII secolo la seconda metà del IX secolo fin troppi conquistatori e razziatori vichinghi venivano identificati come "figli di Ragnar". La stessa figura di Ragnar potrebbe derivare dalla sovrapposizione di più personaggi storici[8].

Come ulteriore complicazione vi era la frequente usanza dei popoli di origine germanica, o stanziati nel nord Europa, dei fratelli di regnare in contemporanea sullo stesso regno[9], con conseguente sovrapposizione di date negli annali.

Re semi-mitologici[modifica | modifica wikitesto]

Volendo comunque ricostruire un ordine di successione sui domini svedesi:

Periodo di regno Nome Note
metà VIII sec. Sigurðr Hringr
fine VIII sec. Ragnar Lodbrok
fine VIII sec. - inizio IX sec. Björn Fianco di Ferro altre fonti lo danno attivo attorno all'850[10]
inizio IX sec. Erik Björnsson
inizio IX sec. Erik (IV) Refilsson[11]
prima metà del IX sec. – c. 831 Björn (II) at Hauge regnante attorno all'827[12]
prima metà del IX sec. Anund Uppsale regnante attorno all'840-850[13],
inizialmente assieme al fratello Björn
meta del IX sec. (Olof I) regnante attorno all'854[14]
c. 862 – c. 882 Erik Anundsson forse Erik Weatherhat, regnante dopo il 860[15]
c. 882 – c. 932 (Bjorn (?) Eriksson)[16] regnante attorno all'883[15]
c. 932– c. 940 (Ring) regnate attorno al 935[17]
c. 940 – c. 950 (Erik Ringsson)
c. 950 – c. ? Bjorn (?) Eriksson padre di Erik il Vittorioso[18]
? – 970 Emund Eriksson[19] forse figlio di Erik Ringsson
970 – 975 Olof (II) Björnsson regnato assieme al fratello
Erik il Vittorioso

I re in parentesi non sono citati nella Saga di Hervör ma sono riportati in altre fonti (cronisti e missionari cristiani[20]). Se ci si fosse attenuti solo ad essa, i sovrani tra il IX secolo il X secolo avrebbero dovuto essere piuttosto longevi[5], in un periodo in cui la vita media era molto breve. Circa un secolo e mezzo dopo Emund il Vecchio si guadagnò tale soprannome in quanto visse fino all'età di 50 anni.

Alcuni studiosi (es. Stewart Baldwin) propongono genealogie un più elaborate, con la presenza di uno o due ulteriori re Anund/Edmund, distinti sia da Anund Uppsale che da Amund Jacob[21].

Re storici[modifica | modifica wikitesto]

Erik il Vittorioso è ritenuto il primo re storicamente accertato[2][22], sebbene siano incerte le sue relazioni di parentela. Adamo da Brema lo indica come il successore di Emund Eriksson, senza specificare altro (si potrebbe ipotizzare che fosse un suo zio o cugino). Le saghe lo indicano come figlio di Björn (III) Eriksson, ma regnarono in periodi troppo distanti fra loro. Quindi occorre ricollocare quest'ultimo non nel periodo riferito dal Landnámabók[15], bensì alla seconda metà del X secolo, oppure ipotizzare che vi sia stato un ulteriore Björn padre di Erik il Vittorioso. Purtroppo sia il Björn che Erik erano due nomi molto comuni all'epoca[23] e la loro numerazione fu ideata oltre sei secoli dopo ai tempi di re Erik Vasa, con ovvi problemi di affidabilità[24].

Periodo di regno Nome comune Nome originale Nato Sposato Deceduto
c. 970 – c. 995 Erik VI
il Vittorioso
Erik Segersäll 945?,
figlio di Björn (III) Eriksson
Sigrid la Superba
o
'Świętosława' di Venedia
Sotdöd (di morte naturale)
a Gamla Uppsala[25] c. 995,
all'età di circa 50
c. 9951022 Olof III
il Tesoriere
Olof Skötkonung 980,
figlio di Erik VI
Estrid degli Obotriti c.1022,
all'età di circa 42
c. 10221050 Anund Jacob I
il Bruciatore di schiavi
Anund Jakob
o
Emund Kolbränna
25 luglio 1008 o 1910,
figlio di Olof III
c. 1050,
all'età di circa 40
10501060 Emund I
il Vecchio
Emund den gaml figlio illegittimo di
Olof III
Astrid Njalsdotter c. 1060

All'estinzione della linea maschile con Emund il Vecchio nel 1060, la Svezia passò a suo genero, Stenkil, già jarl del Västergötland.

Dinastia dei Munsö-Estridsen[modifica | modifica wikitesto]

Moneta con l'effige di Sweyn II Estridson
Memoriale di Thyra, detto anche pietra di Gorm, presso Jelling, Jutland.

Il principale ramo cadetto della dinastia di Munsö (assieme alla dinastia di Stenkil) è la "dinastia degli Estridsen", detta anche Munsö-Estridsen, ovvero Sweyn Estridson e discendenti. Tale linea costituisce anche il principale ramo cadetto della dinastia di Gorm.

L'identificazione di Styrbjörn il Forte e Tyri Haraldsdatter come genitori di Thorgils Sprakalägg[26][27], è piuttosto incerta.

I membri della dinastia dei Munsö-Estridsen governarono la Danimarca dal 1047 al 1412, con delle interruzioni negli anni 1042–1047 ad opera di Magnus I di Norvegia, nel 1332–1340 ad opera della dominazione germanica e nel 1376–1387 ad opera di Olaf IV di Norvegia. Il casato si estinse definitivamente con la morte della regina Margherita I di Danimarca nel 1412.

Dinastia di Stenkil[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Dinastia di Stenkil.

Il casato di Stenkil è l'altro principale ramo cadetto dei Munsö ed è costituito dai discendenti di Stenkil di Svezia, il quale sposò Ingamoder, figlia di re Emund il Vecchio. Con la morte senza eredi maschi di quest'ultimo, Stenkil divenne nel 1060 il primo sovrano di questa dinastia.

Dinastia di Gorm-Knýtlinga[modifica | modifica wikitesto]

Canuto il Grande con due dei suoi figli, Aroldo I e Canuto II.
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: dinastia di Gorm.

L'inclusione della dinastia di Gorm in quella di Munsö è dibattuta. Tale dinastia che deve il suo nome a Gorm il Vecchio, è di breve durata ma famosa per includere Sweyn Barbaforcuta e Canuto il Grande. Re Gorm discenderebbe, secondo Adamo da Brema, da Harthacnut di Danimarca, il quale la saga Ragnarssona þáttr pone come figlio di Sigurd "Serpente in un occhio", quindi facendo diventare la dinastia di Gorm un ramo della dinastia di Munsö. Saxo Grammaticus riporta invece che fu figlio di Erik, a sua volta discendente di Sigurd.

Dinastia degli Yngling[modifica | modifica wikitesto]

Ragnar acquista Kráka (Aslaug), figlia di Sigurd
Illustrazione di August Malmström.
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ynglingar.

Gli Ynglingar sono una dinastia leggendaria o semi-leggendaria molto più antica, mitologicamente derivata dal dio Yngvi-Freyr, di cui a volte si considera la dinastia di Munsö quale suo ramo svedese-danese, mentre la Dinastia Bellachioma è considerata il suo ramo norvegese.

Uno degli ultimi esponenti degli Ynglingar, l'ultimo che governò in Svezia, fu re Ingjald. Saxo Grammaticus nel Gesta Danorum (Libro 7)[28] attribuisce un ulteriore figlio a re Ingjald, Sigurðr Hringr, avuto violentando la sorella del re danese Harald Hildetand, ma quest'ultimo non se ne curò per preservare l'amicizia con Ingjald.

Sigurðr Hringr, padre di Ragnar, combatté nella Battaglia del Brávellir e divenne anche re di Danimarca, poi Saxo descrive i diversi re vassalli e le loro avventure. Nel Libro 9 torna a Sigurðr Hringr definendolo Siwardus cognomento Ring ("di cognome Ring") e dicendolo padre di Ragnarr Loðbrók[29].

Quindi, attribuendo la paternità di Sigurðr Hringr ad Ingjald, Saxo rende la dinastia di Munsö la continuazione quella degli Yngling facendo così discendere i successivi re danesi direttamente dal dio Freyr.

Un'altra illustre ascendenza era indicata anche attraverso la moglie di Ragnar, Aslaug, descritta come figlia di Sigurd discendente di Sigi, a sua volta da Odino. Quindi l'intera casa di Munsö discendebbe per linea paterna da dio Freyr e per linea materna da Odino.

Ci sarebbe da far notare che Saxo era al servizio proprio dei re della dinastia di Munsö[30], sebbene la Danimarca era stata cristianizzata fin dai tempi di re Aroldo I e conseguentemente l'interesse ad avocarsi simili antenati era decisamente calato[31].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Regentlängd presso il Swedish Museum of National Antiquities.
  2. ^ a b c Hadenius, Stig; Nilsson, Torbjörn; Åselius, Gunnar (1996) Sveriges historia: vad varje svensk bör veta. Bonnier Alba, Borås. ISBN 91-34-51857-6 p. 88
  3. ^ a b
    (SV)

    « Ynglingaätten var nu utdöd sedan kanske 100 år. Det är naturligtvis möjligt, att de kungar över svearna som är omnämnda under 800-talet och av vilka några verkligen är historiska, också var släkt med dessa forntida härskare. I varje fall återkommer flera namn från sagotiden. Den förste härskaren Björn järnsida behöver vi inte acceptera som historisk. Han skall ha varit den förste av den nya ätten. Han härjade i utlandet. En storhög på Munsö i Mälaren blev i början av 1700-talet attribuerad till honom, säkert vad vi brukar kalla för en de lärdas antikvariernas spekulation. Men högen hette faktiskt "Biörne-backen" och liknande... »

    (IT)

    « Traduzione: La dinastia degli Yngling erano estinti da forse 100 anni. È naturalmente possibile che alcuni dei re svedesi menzionati durante il IX fossero realmente storici, anche imparentati con i vecchi sovrani. In ogni caso diversi nomi vengono da un contesto leggendario. Il primo regnante, Björn Fiancodiferro, non è accettato come storico. Si suppone che fosse il primo della sua dinastia. Egli viaggiò a lungo. L'attribuzione ad inizio XVIII secolo del tumulo a Munsö, nel lago Mälaren, quale sua sepoltura, fu certamente il risultato della speculazione di sapienti antiquari. Tuttavia tale tumulo è ancora attualmente chiamato "Biörne slope" e similmente.... »

    (Lagerquist, Lars O. (1997). Sveriges Regenter, från forntid till nutid. Norstedts, Stockholm. ISBN 91-1-963882-5 p. 24)
  4. ^ a b Traduzione in inglese di N. Kershaw della Hervarar saga. Archiviato il 27 dicembre 2006 in Internet Archive.
  5. ^ a b
    (SV)

    « Näste kung skall ha hetat Björn. Inte heller denne accepteras av stränga historiker. Enligt Hervararsaga regerade han i länge, i 50 år, påstår Snorre. »

    (IT)

    « Traduzione: Come re successivo è nominato Björn. Nemmeno questo re è accettato dagli storici più critici. Secondo la Hervarar saga, governò per un lungo periodo, oltre 50 anni, sostiene Snorri Sturluson. »

    (Lagerquist, Lars O. (1997). Sveriges Regenter, från forntid till nutid. Norstedts, Stockholm. ISBN 91-1-963882-5 p. 26)
  6. ^
    (SV)

    « Ytterligare en kung får anses historiskt belagd, Emund Eriksson, som skall ha varit son till nyss nämnde Erik och väl var uppkallad efter sin farbror Emund. »

    (IT)

    « Traduzione: Un altro re andrebbe considerato storicamente accertato, Emund Eriksson, del quale si suppone che fosse stato il figlio del prima menzionato Erik e dovrebbe essere elencato dopo suo zio Emund. »

    (Lagerquist, Lars O. (1997). Sveriges Regenter, från forntid till nutid. Norstedts, Stockholm. ISBN 91-1-963882-5 p. 27)
  7. ^
    (SV)

    « Ytterligare en kung får anses historiskt belagd, Emund Eriksson, som skall ha varit son till nyss nämnde Erik och väl var uppkallad efter sin farbror Emund. »

    (IT)

    « Traduzione: Un altro re dovrebbe essere storicamente attestato, Emund Eriksson, il quale si suppone che fosse il figlio del prima menzionato Erik e dovrebbe essere elencato dopo suo zio Emund. »

    (Lagerquist, Lars O. (1997). Sveriges Regenter, från forntid till nutid. Norstedts, Stockholm. ISBN 91-1-963882-5 p. 27)
  8. ^ La Ragnarssona þáttr (saga breve dei figli di Ragnarr) racconta che Björn era figlio del re svedese Ragnarr Loðbrók e di Lagertha, figlia di Sigfrido e Brunilde; era quindi fratello di Hvítserkr, Ívarr Ragnarsson e Sigurðr ormr í auga, nonché fratellastro di Agnarr ed Eiríkr Väderhatt. Ulteriori saghe gli attribuiscono a Ragnar anche la paternità di Ingjald il Bianco e Hrolf Ragnalvalsson. Nel suo commento al Gesta Danorum, Hilda Ellis Davidson nota che la copertura di Saxo della vita Ragnar nel IX libro del Gesta Danorum pare attingere, riassumere, tentare di conciliare e consolidare molte leggende ed eventi di cronaca confusi ed incompatibili fra loro. Dunque molte delle geste attribuite a Ragnar potrebbero invece derivare da più figure storiche. Questi candidati al "Ragnar storico" includono:
    • Il re danese Horik I (morto nell'854);
    • Il re danese Reginfrid, (morto nell'814);
    • Un re di parte della Danimarca che si scontrò con re Harald Klak nella prima meta del IX secolo;
    • Un Reginherus che assediò Parigi nell'845;
    • Un ipotetico Reghnall citato negli Annali irlandesi;
    • Il padre di alcuni capi della Grande armata danese che invase l'Inghilterra nell'865
  9. ^ Tra i supposti antenati dei Munsö abbiamo la diarchia Alrekr e Eiríkr nonché Yngvi e Álfr. Più anticamente abbiamo gli alemanni Vadomario e Gundomado, nonché gli unni Bleda e Attila.
  10. ^ secondo gli Annales Bertiniani e il Chronicon Fontanellense
  11. ^ secondo la Saga di Hervör e San Rimberto
  12. ^ Menzionato da san Rimberto, in Vita Ansgarii, come regnante nella descrizione durante il viaggio di sant'Anscario a Birka nell'827: "Tandem ad portum regni ipsorum, qui Byrca dicitur, pervenerunt, ubi benigne a rege, qui Bern vocabatur, suscepti sunt"
  13. ^ Menzionato da san Rimberto, in tal periodo si stima la sua spedizione in Svezia alla riconquista del trono
  14. ^ Menzionato dal missionario san Ansgar (Oscar di Brema) nel suo secondo viaggio dalla Germania alla città di Birka
  15. ^ a b c Il Landnámabók ci informa che Erik e suo figlio regnarono Björn in contemporanea a Papa Adriano II e Papa Giovanni VIII, quindi nel periodo 867-883
  16. ^ Björn, in Nordisk familjebok, 1905.
  17. ^ Secondo Adamo da Brema era re degli svedesi quando l'arcivescovo Unni arrivò a Birka nel 935-936
  18. ^ Pare inverosimile, come raccontato dalla saga di Hervör e dal Landnámabók, che la figura del padre di Erik il Vittorioso coincida con il figlio di Erik Anundsson, anch'egli di nome Bjorn, in quanto quest'ultimo iniziò a regnare oltre 80 prima dell'inizio del regno di Erik il Vittorioso. Data la ampia diffusione in quel periodo dei nomi Erik e Bjorn, si potrebbe ipotizzare che fosse una figura distinta, figlio del successivo re Erik Ringsson e fratello di Emund Eriksson. Nell'ipotesi di due omonimi distinti, del "Bjorn padre di Erik il Vittorioso" non si sa se abbia regnato assieme al fratello Emund Eriksson, da solo, o se non sia mai salito al trono.
  19. ^ secondo Adamo da Brema, Gesta Hammaburgensis Ecclesiae Pontificum
  20. ^ Le Gesta Hammaburgensis Ecclesiae Pontificum di Adamo da Brema, le Vita Ansgarii di san Rimberto e gli scritti di Oscar di Brema sono considerate fonti più affidabili, come in generale le fonti cristiane per genealogie di re pagani.
  21. ^ (EN) Stewart Baldwin, Early Swedish Kings, GEN-MEDIEVAL/soc.genealogy.medieval, 2010.
  22. ^ Nordisk familjebok
  23. ^ Lagerqvist & Åberg in Kings and Rulers of Sweden ISBN 91-87064-35-9 pp. 8-9
  24. ^ Dick Harrison, Sveriges historia 600-1350, 2009, pp. 21, 121, ISBN 978-91-1-302377-9.
  25. ^ Lagerqvist in Sverige och dess regenter under 1000 år ISBN 91-0-075007-7 p. 23
  26. ^ Mogens Bugge: Våre forfedre, nr. 505.
  27. ^ The article Ulf jarl in Nordisk familjebok (1920)
  28. ^ Gesta Danorum, libro VII
  29. ^ Gesta Danorum, libro IX
  30. ^ principalmente al seguito di re Valdemaro II, il cui bis-bis-nonno per linea paterna era Sweyn II Estridsson Ulfsson: albero genealogico di Valdemaro II di Danimarca
  31. ^ Nella sua opera, Saxo Grammaticus si riferisce comunque ad Odino e a Thor quali divinità reali che intervenivano attivamente nelle vicende umane, come nella decisione delle sorti della battaglia del Fýrisvellir.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]