Casablanca Bugs

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Casablanca Bugs
Titolo originaleCarrotblanca
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1995
Durata8 minuti
Genereanimazione, commedia
RegiaDouglas McCarthy
SoggettoMichael Curtiz
SceneggiaturaTimothy Cahill, Julie McNally
ProduttoreTimothy Cahill, Julie McNally
Casa di produzioneWarner Bros. Animation
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Casablanca Bugs (Carrotblanca) è un cortometraggio dei Looney Tunes, che fa da parodia al celebre film Casablanca del 1942. Il corto è anche noto per essere il primo, nonché unico, ruolo parlato di Penelope.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

A Carrotblanca, il Generale Pandemonio (Yosemite Sam nei panni del Maggiore Stresser) scopre dal radiogiornale (diretto da Foghorn Leghorn) che uno scienziato tedesco è stato aggredito e derubato di importanti documenti. L'aggressore, tale Usmarte (Titti nei panni di Ugarte, che farà più volte verso a Peter Lorre durante il corto), vola al locale "Café au Lait Americain", e chiede al proprietario Bugs (nei panni di Ricky) di conservare i documenti e darli ad un americano che deve lasciare il paese e sfruttare le carte per "migliorare la vita" dei suoi compaesani. Bugs rifiuta l'incarico, ma come scopre che il tipo sarà in compagnia di una bella donna, accetta di tenere quei documenti.

Mentre Usmarte lascia il locale, entrano invece la coppia di americani, lo scontroso Sylvester (Silvestro nei panni di Laszlo) e la timida Kitty (Penelope nei panni di Ilsa), quest'ultima morbosamente corteggiata dal Capitano Louis (Pepé nei panni di Renault) che viene scacciato a graffi dalla signora. Subito dopo entra Pandemonio, che chiede a Bugs i documenti in quanto l'ha saputo da Usmarte, appena catturato. Bugs, però, riesce a liberarsi del Generale, che precipita giù per le scale della cantina del locale.

Intanto, mentre Sylvester cerca un cameriere, Kitty riconosce il pianista del locale, Sam (Daffy), e gli chiede di suonargli la sua canzone preferita. Sam rifiuta categoricamente, in quanto il capo gli ha detto di non suonarla, ma Kitty lo convince. Suonata una semplice nota, Bugs corre subito a dirgliene quattro, ma Sam butta tutta la colpa su Kitty, lasciando di stucco Bugs: Kitty era la sua fidanzata prima che scoppiò la guerra e, poco prima di lasciare l'America, Kitty lo lasciò via lettera.

Dopo la chiusura del locale, Bugs, in compagnia di Sam, bevono all'amara solitudine in cui le loro fiamme li hanno lasciati, ma Kitty sopraggiungere a chiedere aiuto a Bugs: il suo amico Sylvester è stato portato al commissariato per un interrogatorio e a breve loro dovranno partire in aereo e tornare in America. Bugs si rifiuta di aiutarla, ma non volendo vederla piangere, decide di salvare il suo rivale dalle grinfie di Pandemonio.

Facendo leva sui sensi di colpa di Pandemonio, e sfruttando i suoi giochi di parole, Bugs riesce a neutralizzare il Generale, tanto da farlo imprigionare da solo per il suo abuso di potere, accorgendosi dell'inganno troppo tardi. Dopo aver accompagnato Kitty e Sylvester all'aeroporto, Bugs gli consegna i documenti di Usmarte, che si rivelano esse i progetti del naso-occhiali finti per le buffonate in maschera. Mentre Bugs cita le ultime parole del film, Sylvester lo interrompe malamente e si imbarca con Kitty in fretta e furia sull'aereo. L'aereo prende il volo e Kitty si accorge con orrore che lo stuart di bordo è il Capitano Louis, che l'ha seguita di nuovo. Spaventata, Kitty si butta dall'aereo col paracadute, atterrando tranquillamente in piedi, come fanno tutti i gatti, davanti a Bugs, che la stava aspettando. I due quindi, si mettono a baciarsi e a ballare sotto il paracadute che si è aperto in ritardo.

Il corto si chiude con il classico "questo è tutto gente" detto stavolta da Usmarte che imita Peter Lorre.

Altri personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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