Casa Bianca

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Casa Bianca
Residenza ufficiale del Presidente degli Stati Uniti d'America
White House north and south sides.jpg
Facciata settentrionale (in alto) e meridionale (in basso) della Casa Bianca
Localizzazione
StatoStati Uniti Stati Uniti
LocalitàWashington
Indirizzo1600 Pennsylvania Ave NW, Washington, DC 20500,
Stati Uniti d'America
Coordinate38°53′51.61″N 77°02′11.58″W / 38.897669°N 77.03655°W38.897669; -77.03655Coordinate: 38°53′51.61″N 77°02′11.58″W / 38.897669°N 77.03655°W38.897669; -77.03655
Informazioni generali
Condizioniin uso
Costruzione1792 - 1800
Inaugurazione1º novembre 1800
StilePalladianesimo,
Architettura neoclassica
UsoResidenza ufficiale del Presidente degli Stati Uniti d'America
Altezza22 m circa
Piani4
Area calpestabile5100 m² circa
Realizzazione
ArchitettoJames Hoban
ProprietarioStati Uniti d'America

La Casa Bianca (in inglese White House) è la residenza e ufficio principale del presidente degli Stati Uniti d'America. Si trova a 1600 Pennsylvania Avenue a Washington, DC ed è stata la residenza di ogni presidente degli Stati Uniti da John Adams nel 1800. Il termine "Casa Bianca" è spesso usato come metonimo del presidente e dei suoi consiglieri.

Insieme alla Blair House, adibita a ospitare le delegazioni in visita di Stato, e al Number One Observatory Circle, che funge da residenza per il vicepresidente degli Stati Uniti, è una delle tre residenze ufficiali più importanti in Washington D.C.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Facciata nord della Casa Bianca

Il francese Pierre L'Enfant progettò la città di Washington DC come una grande scacchiera, il cui fulcro era l'Executive Mansion, l'attuale Casa Bianca, collegata con un viale di 120 metri alla sede del Congresso, il Campidoglio. Entrambe le costruzioni furono abbozzate dal francese, che però venne rimosso dall'incarico. Vincitore del concorso che venne subito bandito fu James Hoban, che progettò una sontuosa villa il cui tema principale era la forma ovale dei due saloni e un ordinato stile neoclassico, di ispirazione inglese.

Giudicata enorme (Thomas Jefferson, che sarà in seguito il suo secondo inquilino, la criticò così: "[...] non è necessaria una casa grande abbastanza per due Imperatori, un Papa e un Dalai Lama") e nonostante i costi più alti del previsto, la costruzione fu comunque realizzata, seppur privata dei portici e del terzo piano.

George Washington morì durante il completamento del tetto e la casa venne inaugurata nel 1800. Quando venne eletto Thomas Jefferson, nel novembre del 1800, fu proprio lui a richiedere ulteriori ingrandimenti e abbellimenti, come i porticati agli ingressi Nord e Sud e le ali Est ed Ovest, oltre a serre e gabbie per orsi bianchi, doni di esploratori, tutti progettati dall'americano Benjamin Latrobe. Sempre nel periodo del suo mandato furono anche arredati gli appartamenti con mobili francesi.

Tutto fu di breve durata perché nel 1814, durante la guerra anglo-americana, l'Executive Mansion venne data alle fiamme dalle truppe inglesi. L'incendio risparmiò solamente le pareti esterne, anche quelle malandate. Venne richiamato Hoban, che restaurò sommariamente la Casa Bianca, termine che stava diventando di uso comune, giusto in tempo per venire letteralmente demolita negli interni da migliaia di simpatizzanti del presidente Andrew Jackson nel 1829.

Ristrutturata nel corso degli anni, la Casa Bianca vide l'avvicendarsi di presidenti come James Monroe, William Henry Harrison, Abraham Lincoln, Millard Fillmore, la cui moglie iniziò la Biblioteca presidenziale, e infine Chester A. Arthur, che, non volendo mettere piede nella "baracca", ne comandò la totale ristrutturazione che venne continuata anche dai suoi successori.

Nel XX secolo il presidente Franklin Delano Roosevelt commissionò un importante ammodernamento di pavimenti, solette e strutture che migliorò l'abitabilità della famiglia presidenziale. Tuttavia. dopo l'elezione di Harry S. Truman, nel 1945, la Casa Bianca venne completamente ricostruita, ad eccezione delle mura perimetrali esterne, riportandola ai progetti neoclassici di Latrobe e Hoban. Durante questo periodo l'amministrazione Truman si dovette trasferire a Blair House che fino ad allora era stata utilizzata per ospitare le delegazioni di altri paesi in visita ufficiale. Durante l'amministrazione Eisenhower fu introdotto l'uso del Marine One sui giardini della Casa Bianca. Durante l'amministrazione Kennedy le stanze furono completamente riarredate con nuovi mobili e pezzi d'arte.

Ogni presidente ha a disposizione 100.000$ per modificare elementi strutturali della residenza. Inoltre il presidente può arredare le stanze private e i propri uffici a suo piacimento e aggiungere nuovi spazi. Per esempio, il presidente Obama ha fatto costruire un campo da pallacanestro.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche strutturali[modifica | modifica wikitesto]

Comprende un complesso architettonico il cui centro è un palazzo bianco di stile neoclassico situato al numero 1600 della Pennsylvania Avenue NW, Washington, e si estende su una superficie di 6.100 (o 5.100 ).[1] La Casa Bianca conta 132 stanze.

Costruita sulle orme dello stile palladiano, la villa si presenta come un grande parallelepipedo appoggiato sulla base lunga, con al centro due piccoli bracci costituiti dai porticati degli ingressi nord e sud. Le ali laterali sono visibili solo dall'ingresso sud. Due ordini di finestre, al piano terra con cornici di gusto rinascimentale, quelle del piano nobile semplici ed eleganti nello stesso tempo.

Tra una finestra e l'altra dell'intero edificio sono presenti eleganti lesene ioniche. Il tetto è contornato da un'elegante balaustra. L'ingresso nord presenta un alto pronao sorretto da otto snelle colonne ioniche con frontone triangolare. Il lato sud presenta una forma absidale che segue le forme interne della famosa Blue Room. Lo Studio Ovale del presidente si trova nella West Wing della Casa Bianca. L'aspetto esterno nel complesso è di un edificio imponente, ma leggero. Gli interni sono nel complesso eleganti, ma non ricchi di decorazioni come i contemporanei palazzi europei, sottolineando che si tratta di una residenza presidenziale.

Inoltre voci non confermate attestano che sotto la residenza presidenziale si trovi una rete di stanze sotterranee, molto lussuose, che servirebbero al presidente e al suo staff da rifugio in caso di emergenza.

L'albero natalizio della Casa Bianca[modifica | modifica wikitesto]

L'albero della Casa Bianca nel Natale 1995

Al'interno della Casa Bianca durante le festività natalizie viene realizzato un grande albero natalizio, che diviene l'albero ufficiale della Presidenza degli Stati Uniti d'America.

Ancora oggi molto dibattuta è la questione su quale sia stato il primo albero natalizio addobbato all'interno della Casa Bianca: alcuni sostengono che il primo Presidente a realizzarlo fu Franklin Pierce tra il 1853 ed il 1856, mentre altri asseriscono che il primo albero fu presente sotto la presidenza di Benjamin Harrison tra il 1888 ed il 1891[2].

Nel 1929 la First Lady Lou Henry Hoover inaugurò la tradizione che prevede, tra i compiti della First Lady, anche quello di addobbare personalmente l'albero natalizio della casa presidenziale. Dopo aver prescelto il tema natalizio a cui ispirarsi, la First Lady rilascia un comunicato stampa in cui spiega le ragioni della sua scelta: ad esempio, nel 2015, la First Lady Michelle Obama ha addobbato l'albero natalizio e lo ha "dedicato a tutti i membri del nostro Servizio Nazionale, ai veterani e alle loro famiglie. L'albero ha anche dei messaggi augurali di speranza per le nostre truppe, ed ha dei simboli patriottici di colore rosso, bianco e blu".

Ogni anno l'albero è selezionato tra le centinaia di aziende americane specializzate nella coltivazione di alberi natalizi, e secondo una classifica lo Stato del Nord Carolina è quello tra tutti che ha fornito più alberi presidenziali, ben 11.

Oltre all'albero principale, durante le festività natalizie quasi ogni stanza della Casa Bianca ha un suo albero di Natale e altri sono presenti nel giardino presidenziale. Nel 1997, ad esempio, ce ne erano 36[3].

Evoluzione della Casa Bianca[modifica | modifica wikitesto]

Il portico nord della Casa Bianca rispetto alla Leinster House

Primo utilizzo, incendio del 1814 e ricostruzione[modifica | modifica wikitesto]

Sabato 1 novembre 1800, John Adams divenne il primo presidente a risiedere nell'edificio. Il giorno dopo scrisse a sua moglie Abigail: "Prego il cielo di conferire le migliori benedizioni a questa casa e tutto ciò che in seguito la abiterà. Possano solo uomini onesti e saggi governare sotto questo tetto". Franklin D. Roosevelt aveva la benedizione di Adams scolpita nella mensola del camino nella Sala da pranzo.

Adams visse nella casa solo per un breve periodo prima che Thomas Jefferson si trasferisse nella "piacevole residenza di campagna" nel 1801. Nonostante le sue lamentele, la casa era troppo grande ("abbastanza grande per due imperatori, un papa e il grande lama nel affare"), Jefferson ha considerato come aggiungere la Casa Bianca. Con Benjamin Henry Latrobe, ha contribuito a delineare il design per il Colonnato Est e Ovest, piccole ali che aiutano a nascondere le operazioni domestiche di lavanderia, una stalla e un deposito. Oggi, i colonnati di Jefferson collegano la residenza con le ali est e ovest.

Nel 1814, durante la guerra del 1812, la Casa Bianca fu incendiata dalle truppe britanniche durante l'incendio di Washington, come rappresaglia per l'incendio di Port Dover e di altre città dell'Alto Canada; gran parte di Washington è stata colpita anche da questi incendi. Rimanevano solo le pareti esterne, che dovevano essere abbattute e in gran parte ricostruite a causa dell'indebolimento del fuoco e della successiva esposizione agli elementi, ad eccezione delle porzioni della parete sud. Dei numerosi oggetti presi dalla Casa Bianca quando fu saccheggiata dalle truppe britanniche, solo due sono stati recuperati. Dipendenti e schiavi hanno salvato un dipinto di George Washington, e nel 1939, un canadese restituì una scatola di gioielli al presidente Franklin D. Roosevelt, sostenendo che suo nonno l'aveva presa da Washington. Alcuni osservatori affermano che la maggior parte di queste spoglie vennero perse quando un convoglio di navi britanniche guidate da HMS Fantome affondò in rotta per Halifax.

Dopo l'incendio, il presidente James Madison risiedette nella casa dell'Ottagono dal 1814 al 1815, e poi nei Sette edifici dal 1815 alla fine del suo mandato. Nel frattempo, sia l'architetto Benjamin Henry Latrobe che Hoban contribuirono alla progettazione e alla supervisione della ricostruzione, che durò dal 1815 al 1817. Il portico sud fu costruito nel 1824 durante l'amministrazione James Monroe; il portico nord fu costruito sei anni dopo. Sebbene Latrobe abbia proposto portici simili prima dell'incendio del 1814, entrambi i portici furono costruiti come progettato da Hoban.

Il restauro di Jacqueline Kennedy[modifica | modifica wikitesto]

La sala rossa progettata da Stéphane Boudin durante la presidenza di John F. Kennedy

Jacqueline Kennedy, moglie del presidente John F. Kennedy (1961-1963), diresse una ristrutturazione molto ampia e storica della casa. Ha chiesto l'aiuto di Henry Francis du Pont del Museo di Winterthur per collaborare alla raccolta di manufatti per la dimora, molti dei quali erano stati ospitati una volta. Altri oggetti d'antiquariato, raffinati dipinti e miglioramenti del periodo Kennedy furono donati alla Casa Bianca da ricchi filantropi, tra cui la famiglia Crowninshield, Jane Engelhard, Jayne Wrightsman e la famiglia Oppenheimer.

Stéphane Boudin della House of Jansen, una società di interior design di Parigi che era stata riconosciuta in tutto il mondo, è stata impiegata da Jacqueline Kennedy per aiutare con la decorazione. Diversi periodi della prima repubblica e della storia mondiale sono stati scelti come tema per ogni stanza: lo stile federale per la Green Room, l'Impero francese per la Blue Room, l'Impero americano per la Red Room, Luigi XVI per la Yellow Oval Room e vittoriano per lo studio del presidente, ribattezzato Sala del Trattato. Sono stati acquisiti mobili antichi e sono stati prodotti e installati tessuti decorativi e finiture basate su documenti d'epoca. Il restauro Kennedy ha portato a una Casa Bianca più autentica di grande statura, che ha ricordato il gusto francese di Madison e Monroe. Nella sala di accoglienza diplomatica, la signora Kennedy ha installato un'antica carta da parati "Vue de l'Amérique Nord" che Zuber & Cie aveva progettato nel 1834. La carta da parati era stata precedentemente appesa alle pareti di un'altra dimora fino al 1961, quando quella casa era demolito per un negozio di alimentari. Poco prima della demolizione, la carta da parati è stata recuperata e venduta alla Casa Bianca.

La prima guida della Casa Bianca è stata prodotta sotto la direzione della curatrice Lorraine Waxman Pearce con la supervisione diretta della signora Kennedy. La vendita della guida ha contribuito a finanziare il restauro.

Kennedy mostrò il suo restauro della Casa Bianca al pubblico in un tour televisivo della casa a San Valentino nel 1962.

La Casa Bianca dal restauro di Kennedy[modifica | modifica wikitesto]

Il complesso e la casa della Casa Bianca, visti da nord con il fiume Potomac, il Jefferson Memorial e il monumento a Washington a sud

Nel settembre 1961 il Congresso emanò una legge che dichiarava la Casa Bianca un museo. Mobili, infissi e arti decorative potevano ora essere dichiarati storici o di interesse artistico dal presidente. Ciò ha impedito loro di essere venduti (come molti oggetti nella villa dei dirigenti erano stati negli ultimi 150 anni). Quando non venivano utilizzati o esposti alla Casa Bianca, questi oggetti dovevano essere consegnati alla Smithsonian Institution per la conservazione, lo studio, lo stoccaggio o l'esposizione. La Casa Bianca si riserva il diritto di restituire questi articoli.

Per rispetto del carattere storico della Casa Bianca, dalla ristrutturazione di Truman non sono state apportate modifiche sostanziali all'architettura della casa. Dopo il restauro di Kennedy, ogni famiglia presidenziale ha apportato alcune modifiche ai quartieri privati ​​della Casa Bianca, ma il Comitato per la conservazione della Casa Bianca deve approvare qualsiasi modifica alle Sale di Stato. Incaricato di mantenere l'integrità storica della Casa Bianca, il comitato del Congresso autorizzato lavora con ciascuna Prima Famiglia - di solito rappresentata dalla first lady, dal curatore della Casa Bianca e dal capo usciere - per attuare le proposte della famiglia di modificare la casa.

Durante l'amministrazione Nixon (1969-1974), la First Lady Pat Nixon ristrutturò la Green Room, la Blue Room e la Red Room, lavorando con Clement Conger, il curatore nominato dal presidente Richard Nixon. Gli sforzi della signora Nixon portarono a casa più di 600 manufatti, la più grande acquisizione da parte di qualsiasi amministrazione. Suo marito ha creato la moderna sala riunioni per la stampa sulla vecchia piscina di Franklin Roosevelt. Nixon ha anche aggiunto una pista da bowling a una corsia al seminterrato della Casa Bianca.

I computer e la prima stampante laser furono aggiunti durante l'amministrazione Carter e l'uso della tecnologia informatica fu ampliato durante l'amministrazione Reagan. Un'innovazione dell'era Carter, una serie di pannelli solari per il riscaldamento dell'acqua montati sul tetto della Casa Bianca, fu rimossa durante la presidenza di Reagan. Le ristrutturazioni furono fatte ai quartieri familiari privati ​​e la manutenzione fu fatta nelle aree pubbliche durante gli anni di Reagan. La casa è stata accreditata come museo nel 1988.

Nel 2003 l'amministrazione Bush ha reinstallato i riscaldatori solari termici. Queste unità sono utilizzate per riscaldare l'acqua per il personale addetto alla manutenzione del paesaggio e per la piscina presidenziale e la spa. 167 pannelli solari fotovoltaici legati alla griglia sono stati installati contemporaneamente sul tetto dell'impianto di manutenzione. I cambiamenti non sono stati resi pubblici in quanto una portavoce della Casa Bianca ha affermato che i cambiamenti erano una questione interna. La storia è stata ripresa dalle riviste del settore. Nel 2013, il presidente Barack Obama aveva installato una serie di pannelli solari sul tetto della Casa Bianca, rendendolo la prima volta che l'energia solare sarebbe stata utilizzata per gli alloggi del presidente.

Layout e servizi[modifica | modifica wikitesto]

Oggi il gruppo di edifici che ospita la presidenza è noto come il complesso della Casa Bianca. Comprende la residenza executive centrale affiancata dall'ala est e dall'ala ovest. Il capo usciere coordina le operazioni domestiche quotidiane. La Casa Bianca comprende: sei piani e 5.100 m 2 di superficie, 132 camere e 35 bagni, 412 porte, 147 finestre, ventotto caminetti, otto scale, tre ascensori, cinque chef a tempo pieno, un campo da tennis, una pista da bowling (a una corsia), un cinema (ufficialmente chiamato White House Family Theater), una pista da jogging, una piscina e un putting green. Riceve fino a 30.000 visitatori ogni settimana.

ala ovest[modifica | modifica wikitesto]

L'ala ovest ospita l'ufficio del presidente (l'ufficio ovale) e gli uffici del suo staff senior, con spazio per circa 50 dipendenti. Comprende anche la Sala del Gabinetto, dove il presidente conduce incontri di lavoro e dove si incontra il Gabinetto, nonché la Sala della situazione della Casa Bianca, la Sala riunioni informativa della James S. Brady e la Sala Roosevelt. Nel 2007 sono stati completati i lavori di ristrutturazione della sala riunioni per la stampa, con l'aggiunta di cavi in fibra ottica e schermi LCD per la visualizzazione di diagrammi e grafici. Il restyling ha richiesto 11 mesi e un costo di $ 8 milioni, di cui i notiziari hanno pagato $ 2 milioni. Nel settembre 2010 è iniziato un progetto di due anni sull'ala ovest, creando una struttura sotterranea a più piani.

The Oval Office, Roosevelt Room e altre parti dell'ala ovest sono state parzialmente replicate su un palcoscenico sonoro e utilizzate come ambientazione per il popolare programma televisivo The West Wing.

ala est[modifica | modifica wikitesto]

L'ala est, che contiene ulteriori spazi per uffici, fu aggiunta alla Casa Bianca nel 1942. Tra i suoi usi, l'ala est ha ospitato in modo intermittente gli uffici e il personale della first lady e l'ufficio sociale della Casa Bianca. Rosalynn Carter, nel 1977, fu la prima a collocare il suo ufficio personale nell'ala est e a chiamarlo formalmente "l'ufficio della First Lady". L'ala est è stata costruita durante la seconda guerra mondiale per nascondere la costruzione di un bunker sotterraneo da utilizzare in caso di emergenza. Il bunker è diventato noto come Centro presidenziale per le operazioni di emergenza.

motivi[modifica | modifica wikitesto]

La Casa Bianca e il parco coprono poco più di 18 acri (circa 7,3 ettari). Prima della costruzione del portico settentrionale, la maggior parte degli eventi pubblici sono entrati dal South Lawn, che è stato classificato e piantato da Thomas Jefferson. Jefferson ha anche redatto un piano di piantagione per il North Lawn che includeva grandi alberi che avrebbero oscurato la casa principalmente da Pennsylvania Avenue. Durante la metà del tardo XIX secolo furono costruite una serie di serre sempre più grandi sul lato ovest della casa, dove si trova l'attuale ala ovest. Durante questo periodo, il North Lawn è stato piantato con aiuole decorate in stile tappeto. La disposizione generale dei terreni della Casa Bianca oggi si basa sul progetto del 1935 di Frederick Law Olmsted Jr. dell'azienda dei fratelli Olmsted, commissionata dal presidente Franklin D. Roosevelt. Durante l'amministrazione Kennedy, il roseto della Casa Bianca fu ri-progettato da Rachel Lambert Mellon . Il roseto confina con il colonnato occidentale. Al confine con il colonnato orientale si trova il Jacqueline Kennedy Garden, che fu iniziato da Jacqueline Kennedy ma completato dopo l'assassinio del marito. Nel fine settimana del 23 giugno 2006, un albero di olmo sul lato nord dell'edificio è caduto durante una delle tante tempeste in mezzo a intense inondazioni. Tra gli alberi più antichi del parco ci sono diverse magnolie piantato da Andrew Jackson, compresa la Jackson Magnolia, secondo come riferito cresciuto da un germoglio prelevato dall'albero preferito della moglie recentemente deceduta di Jackson, il germoglio piantato dopo che Jackson si trasferì alla Casa Bianca. L'albero rimase per oltre 200 anni; ma nel 2017, essendo diventato troppo debole per resistere da solo, è stato deciso di rimuoverlo e sostituirlo con uno dei suoi discendenti. Michelle Obama ha piantato il primo orto biologico della Casa Bianca e ha installato alveari sul prato meridionale della Casa Bianca, che fornirà prodotti biologici e miele.

Accesso pubblico e sicurezza[modifica | modifica wikitesto]

Un'immagine dell'Air Force One, degli agenti dei servizi segreti e la limousine presidenziale.

Accessibilità storica[modifica | modifica wikitesto]

Come le case di campagna inglese e irlandese su cui è stata modellata, la Casa Bianca è stata, dall'inizio, aperta al pubblico fino alla prima parte del 20° secolo. Il presidente Thomas Jefferson tenne una casa aperta per la sua seconda inaugurazione nel 1805, e molte persone alla sua cerimonia di giuramento al Campidoglio lo seguirono a casa, dove li salutò nella Blue Room. Quelle case aperte a volte diventavano turbolente: nel 1829, il presidente Andrew Jackson dovette partire per un hotel quando circa 20.000 cittadini celebrarono la sua inaugurazione all'interno della Casa Bianca. I suoi aiutanti alla fine dovettero attirare la folla fuori con vasche da bagno riempite con un potente cocktail di succo d'arancia e whisky. Anche così, la pratica continuò fino al 1885, quando fu eletta di recente Grover Cleveland organizzò una revisione presidenziale delle truppe da una tribuna di fronte alla Casa Bianca invece della tradizionale casa aperta. Jefferson permise anche visite pubbliche a casa sua, che sono continuate da allora, tranne durante la guerra, e iniziò la tradizione dei ricevimenti annuali il giorno di Capodanno e il 4 luglio. Questi ricevimenti terminarono nei primi anni '30, sebbene il presidente Bill Clinton rievocasse brevemente l'apertura del primo anno nel suo primo mandato.

La Casa Bianca è rimasta accessibile in altri modi; Il presidente Abraham Lincoln si lamentò di essere costantemente assediato da persone in cerca di lavoro in attesa di chiedergli appuntamenti politici o altri favori, o eccentrici distributori di consigli come il "generale" Daniel Pratt, mentre iniziava la giornata lavorativa. Lincoln sopportava il fastidio piuttosto che rischiare di alienare qualche collega o amico di un potente politico o opinionista.

Incidenti aerei[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 1974, un elicottero dell'esercito rubato sbarcò senza autorizzazione per motivi della Casa Bianca. Venti anni dopo, nel 1994, un aereo leggero volato da Frank Eugene Corder si schiantò sul terreno della Casa Bianca e prese fuoco all'istante.

A seguito di una maggiore sicurezza per quanto riguarda il traffico aereo nella capitale, la Casa Bianca è stata evacuata nel maggio 2005 prima che un velivolo non autorizzato si avvicinasse.

Chiusura di Pennsylvania Avenue[modifica | modifica wikitesto]

Un agente dei servizi segreti statunitensi in uniforme su Pennsylvania Avenue.

Il 20 maggio 1995, principalmente in risposta all'attentato dinamitardo di Oklahoma City del 19 aprile 1995, i servizi segreti degli Stati Uniti hanno chiuso la Pennsylvania Avenue al traffico veicolare di fronte alla Casa Bianca dal confine orientale di Lafayette Park alla 17th Street. Più tardi, la chiusura fu estesa di un blocco aggiuntivo verso est fino alla 15th Street, e East Executive Avenue, una stradina tra la Casa Bianca e il Treasury Building.

Dopo l'11 settembre 2001, questo cambiamento è stato reso permanente oltre alla chiusura di E Street tra il Portico sud della Casa Bianca e l'Elisse. In risposta all'attentato alla Maratona di Boston , la strada fu chiusa al pubblico nella sua interezza per un periodo di due giorni.

La chiusura di Pennsylvania Avenue è stata osteggiata da gruppi civici organizzati a Washington, DC. che sostengono che la chiusura impedisce inutilmente il flusso del traffico ed è incompatibile con il piano storico ben concepito per la città. Per quanto riguarda le considerazioni sulla sicurezza, notano che la Casa Bianca è molto più lontana dalla strada rispetto a numerosi altri edifici federali sensibili.

Prima della sua inclusione nel complesso recintato che ora comprende l'Old Executive Office Building a ovest e il Treasury Building a est, questo marciapiede serviva come area di coda per i tour pubblici giornalieri della Casa Bianca. Questi tour sono stati sospesi a seguito degli attacchi dell'11 settembre. Nel settembre 2003, hanno ripreso su base limitata per gruppi che avevano preso accordi in precedenza tramite i loro rappresentanti del Congresso o ambasciate a Washington per cittadini stranieri e sottoposti a controlli di base, ma la Casa Bianca è rimasta chiusa al pubblico. I tour della Casa Bianca sono stati sospesi per gran parte del 2013 a causa di vincoli di bilancio dopo il sequestro. La Casa Bianca è stata riaperta al pubblico nel novembre 2013.

Protezione[modifica | modifica wikitesto]

Il complesso della Casa Bianca è protetto dai servizi segreti degli Stati Uniti e dalla polizia del parco degli Stati Uniti.

I NASAMS (Norwegian Advanced Surface to Air Missile System) sono stati usati per proteggere lo spazio aereo su Washington, DC durante l'inaugurazione presidenziale del 2005. Le stesse unità NASAMS sono state utilizzate da allora per proteggere il presidente e tutto lo spazio aereo intorno alla Casa Bianca, che è severamente vietato agli aerei.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Quirinale, la residenza più vasta del mondo, loveforitaly,it. URL consultato il 18 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2013).
  2. ^ (EN) A Christmas Reversal, in The New York Times, 25 dicembre 1994. URL consultato l'11 dicembre 2017.
  3. ^ (EN) Kimberly Stevens, PULSE; For a Jolly Old Elf, in The New York Times, 7 dicembre 1997. URL consultato l'11 dicembre 2017.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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