Casa Ottolenghi
| Casa Ottolenghi | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | Veneto |
| Località | Bardolino |
| Indirizzo | Strada Scanelli, 5 |
| Coordinate | 45°33′48″N 10°43′09″E |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | In uso |
| Costruzione | 1974-1979 |
| Stile | moderno |
| Uso | residenziale |
| Realizzazione | |
| Architetto | Carlo Scarpa |
| Ingegnere | Carlo Maschietto |
| Proprietario | Alberto Ottolenghi |
| Committente | Carlo Ottolenghi |
Casa Ottolenghi, talvolta indicata anche come Villa Ottolenghi, è un'abitazione privata progettata dall'architetto italiano Carlo Scarpa, tra il 1974 e il 1979. È situata nel comune di Bardolino, nei pressi del lago di Garda in Veneto.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Antefatti e commissione
[modifica | modifica wikitesto]L'avvocato veneziano Carlo Ottolenghi, padre dell’attuale proprietario Alberto, commissionò il progetto a Scarpa per via di una conoscenza personale, in seguito trasformatasi in un rapporto di amicizia. A permettere l'incontro tra i due fu Giuseppe Mazzariol, caro amico di Scarpa e professore alla IUAV e all'Università degli Studi di Venezia. Oltre ad aver contribuito alla stesura di alcune pubblicazioni riguardanti l'opera di Carlo Scarpa, Mazzariol l'aveva anche incaricato di realizzare il restauro della Fondazione Querini Stampalia di Venezia, della quale all'epoca era presidente. Il rapporto tra Mazzariol e Ottolenghi era anch'esso scaturito dalla condivisione di alcune esperienze professionali, ed era rafforzato dalla comune militanza dei due nelle file del Partito Socialista Italiano.[1]
Quando nel 1974 Carlo Ottolenghi commissionò a Scarpa la realizzazione della casa, destinata al figlio Alberto, l'architetto stava realizzando uno dei suoi progetti più significativi, il Memoriale Brion di Altivole.[2] Nonostante Ottolenghi fosse consapevole che la decisione di affidare il progetto ad un architetto esigente come Scarpa avrebbe comportato dei compromessi, anche per via del buon rapporto tra i due scelse di dare una certa libertà all'architetto veneto.[3]
Realizzazione
[modifica | modifica wikitesto]La famiglia Ottolenghi mise a disposizione per la costruzione un terreno di 7600 m². Scarpa decise di rispettare gli ulivi e le viti già presenti, inserendo il fabbricato negli spazi liberi e in parte già dissodati del terreno. La posizione scelta per la casa era quasi adiacente ad uno degli angoli della proprietà, al contrario di altre opere di Scarpa come il Memoriale Brion e Villa Veritti.
Nel giugno del 1975 il comune di Bardolino approvò i piani costruttivi, a cui in seguito furono apportate varie modifiche. Proprio per questo motivo non esistono delle planimetrie univoche firmate da Scarpa, ma solo quelle disegnate dopo la morte dell'architetto dai suoi assistenti Giuseppe Tommasi e Luigi Rodighiero.
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]La casa ha un impianto portante costituito da nove pilastri cilindrici, composti da rocchi di calcestruzzo, pietra di Prun e di Trani. Questa soluzione strutturale contribuisce all'irregolarità della pianta dell'edificio, che non segue un concetto di visione unitaria. L'ambiente centrale è il soggiorno, articolato su varie altezze per seguire il naturale andamento del terreno.[4]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ Dal Co, p. 28
- ^ Vitale Zanchettin e Giuseppe Tommasi, Villa Ottolenghi, Bardolino (Verona), 1974-78, in Guido Beltramini, Kurt Walter Forster e Paola Marini (a cura di), Carlo Scarpa, Electa, 2000, pp. 400-404, ISBN 8843576356.
- ^ Dal Co, p. 30
- ^ Matteo D'Ambros, Roberta Martinis e Luca Skansi, Casa Ottolenghi - Scheda Opera, su censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it, 31 dicembre 2015. URL consultato il 19 febbraio 2025.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Francesco dal Co, Carlo Scarpa. Villa Ottolenghi, Electa, 1993, ISBN 9788837043346.
- Giuseppe Tommasi, I disegni di Carlo Scarpa per Casa Ottolenghi, Silvana, 2012, ISBN 9788836622931.
- Alberto Vignolo (a cura di), Architettura Bardolino. La costruzione di una nuova identità per il territorio gardesano, Cierre, 2019, ISBN 9788855200301.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Casa Ottolenghi, su censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it.
- Casa Ottolenghi, su mediateca.palladiomuseum.org.
- Fondo Casa Ottolenghi, su archiviocarloscarpa.it.