Cartiere Miliani Fabriano

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Cartiere Miliani Fabriano
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1782 a Fabriano
Fondata daPietro Miliani
Sede principaleFabriano
Gruppogruppo Fedrigoni (Bain Capital)
Settoreindustria cartaria
ProdottiCartotecnica, carta, buste
Dipendentica. 600 (2020)
Slogan«Made in Italy since 1264»
Sito webwww.fabriano.com
Macchinario nella sede centrale delle Cartiere Miliani realizzato sfruttando l'energia idrica fornita da corsi d'acqua, per l'operazione di disgregazione degli stracci per la preparazione della pasta da carta per la produzione a mano dei fogli. Le pile idrauliche a magli multipli sono una delle più antiche innovazioni fabrianesi nella fabbricazione della carta, che ne elevano notevolmente il livello qualitativo.
Reparto di lavorazione delle carte valori nello stabilimento succursale delle Cartiere Miliani. Il "lavorente" immerge nel tino la "forma", strumento necessario per la produzione della carta a mano, e ne estrae una certa quantità di pasta di cellulosa che distribuisce uniformemente su tutta la superficie della "forma", fino a produrre il foglio di carta.
Dal 1782 sede centrale delle Cartiere Miliani, oggi sede degli uffici della Cartiera FABRIANO - Fedrigoni S.p.A. e dell'Archivio delle Cartiere Miliani Fabriano, gestito dall'Istituto di storia della carta "G.Fedrigoni" (ISTOCARTA)

La produzione della carta a Fabriano ebbe inizio nel 1264. Le Cartiere Miliani Fabriano nascono nel 1782 dall'unione delle cartiere presenti sul territorio in un'unica cartiera. Il fondatore è Pietro Miliani.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Cialandro, strumento per la lisciature dei fogli, donato dalle Cartiere Miliani al Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci[1]

La produzione della carta a Fabriano ebbe inizio nel 1264.

A Fabriano vennero introdotte più di 3 modifiche fondamentali alle tecniche di produzione dei fogli di carta degli Arabi e dei cinesi:

  • l'uso della pila idraulica a magli multipli,
  • la collatura con gelatina animale ricavata da carniccio ovino,
  • l'invenzione del segnamento evolutosi poi nella filigrana il cui esemplare cittadino più antico risale al 1293.

La pila fu la prima forma di meccanizzazione dell'industria cartaria; la seconda dà resistenza al foglio; l'utilità della filigrana, infine consiste nel dare al foglio di carta un segno di riconoscimento, un marchio di fabbrica ante litteram.

Dopo la fondazione l'azienda viene anche premiata con la Medaglia d'oro, unica fra tutti gli Stati italiani, all'esposizione di Londra del 1851.

Le Cartiere Miliani Fabriano rientravano nel novero delle pochissime Cartiere autorizzate dalla Banca Centrale Europea (BCE) a produrre la carta per le banconote in Euro.[2]

Nel 2002 le Cartiere Miliani vengono acquistate dal gruppo Fedrigoni, che dal Dicembre 2017 viene ceduto al fondo americano Bain Capital.

Siti produttivi[modifica | modifica wikitesto]

  • Fabriano: lo stabilimento, che impiega circa 271 persone ha assunto la struttura attuale nel 1977 con l'avviamento di una nuova linea di produzione. La fabbrica occupa una superficie coperta di 36.000 m2. [3]
  • Rocchetta: è il sito produttivo più recente: opera dal 1993, impiega oggi circa 112 persone ed occupa un'area totale di 130.000 m2, di cui 45.000 coperti.
  • Pioraco: lo stabilimento, che occupa una superficie coperta di 15.500 m2, impiega circa 145 persone.
  • Castelraimondo: lo stabilimento di Castelraimondo con 35 addetti occupa un'area totale di 64.000 m2 di cui 15.000 m2 coperti.

Archivio[modifica | modifica wikitesto]

La documentazione storica prodotta dalle Cartiere Miliani Fabriano è conservata dall'Istituto di storia della carta “Gianfranco Fedrigoni” (ISTOCARTA) a Fabriano (Ancona)[4], a decorrere dalla fondazione delle Cartiere Miliani, avvenuta nel 1782 ad opera di Pietro Miliani (1744-1817), con un nucleo di documentazione precedente (dal 1756), fino al 2010 ed è costituita da oltre 6.000 pezzi. Il complesso contiene, tra l’altro una importante collezione di carte filigranate del Duca di Valminuta (estremi cronologici: 1785 – 2006)[5], un fondo dedicato al senatore Giambattista Miliani in Cartiera (estremi cronologici: 1868 – 1937)[6], ed una raccolta di cliché incisi di Pietrino Vincenzi in arte "Petrus" (estremi cronologici: 1945 – 1970)[7], oltre a documenti provenienti dalle cartiere acquisite nel corso degli anni.

Oltre 500 metri lineari tra beni archivistici e librari appartenenti all’Archivio delle Cartiere Miliani Fabriano, il primo “archivio d'impresa” in Italia dichiarato di notevole interesse storico con provvedimento vincolistico emesso il 20 luglio 1964 a norma del D.P.R. 1409 del 30.9.1963 con la seguente motivazione:

si tratta dell’archivio della cartiera Miliani, i cui documenti risalgono alla fondazione di essa da parte di Pietro Miliani nella seconda metà del sec. XVIII, e ne illuminano l’attività tecnica ed economica, i problemi seriali relativi ai lavoratori ivi occupati, i rapporti con esponenti del mondo delle lettere, delle arti e della politica, le relazioni commerciali di rilievo internazionale”.

Ad accrescere il valore del patrimonio archivistico e librario, oltre 2.000 m2 di Beni Storici Cartari (BSC), una serie di strumenti e macchinari di rilevante importanza: un impianto di pile idrauliche a magli multipli della fine del 1700, il torchio a vite del 1706, i tavoli del “formista” o “modularo”, n. 793 tele cilindriche per la produzione della carta a macchina in tondo, n. 269 ritagli di tele cilindriche antiche, n. 3 tamburi creatori per la produzione della carta a macchina in tondo, oltre n. 6.000 punzoni in legno, bronzo e rame, e n. 2.295 forme per la produzione della carta a mano, datate dalla prima metà del 1800, delle quali n. 301 vergate e n. 1.994 veline, tutte filigranate, commissionate da Banche Nazionali ed Internazionali ed aziende storiche del Made in Italy (FIAT, Liquore Strega, Fernet Branca, Stabilimento Ricordi, ecc.). Parte dei beni sono depositati con contratto di comodato d’uso presso i Musei della Carta e della Filigrana di Fabriano e di Pioraco.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Museo Scienza - Cialandro, su museoscienza.org.
  2. ^ Fabriano Security, su fabriano.com.
  3. ^ Chi siamo. Fabriano Oggi, su fabriano.com. Sito ufficiale Cartiere Miliani Fabriano. URL consultato il 18 settembre 2020.
  4. ^ Fondazione Gianfranco Fedrigoni. Istituto europeo di storia della carta e delle scienze cartarie - ISTOCARTA, su SIUSA. Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. URL consultato il 14 giugno 2018.
  5. ^ Carte filigranate del Duca di Valminuta, su SIUSA. Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. URL consultato il 14 giugno 2018.
  6. ^ Senatore Giambattista Miliani in Cartiera, su SIUSA. Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. URL consultato il 14 giugno 2018.
  7. ^ Cliché incisi di Pietrino Vincenzi in arte "Petrus", su SIUSA. Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. URL consultato il 14 giugno 2018.

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