Carte a semi francesi

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Mazzo standard di 32 carte

Le carte a semi francesi sono carte da gioco che hanno come semi i cuori, i quadri, le picche e i fiori. Ogni seme contiene sette o dieci carte numeriche (variabile a seconda del tipo di mazzo) e tre figure: fante, regina e re. Le carte da gioco francesi hanno diversi modelli nazionali e regionali. Le carte da gioco francesi sono le più conosciute al mondo per l'influenza geopolitica, commerciale e culturale della Francia, del Regno Unito e degli Stati Uniti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In Francia le carte da gioco furono per la prima volta menzionate nel 1377. I semi francesi originariamente erano come quelli tedeschi, ma nel corso del Quattrocento furono cambiati.[1]

Una delle caratteristiche originarie del mazzo francese è la presenza della regina. Le carte italiane, spagnole e tedesche hanno tre figure maschili. La Regina apparì per la prima volta a metà Quattrocento nel Tarocco italiano. Mentre alcuni mazzi abbandonarono l'uso della Regina in favore del Cavallo come figura di medio valore, al contrario le carte francesi abbandonarono il Cavallo a favore della Regina. Le carte da gioco di tipo latino, quelle con semi Coppe, Spade, Bastoni e Denari, sono presenti tuttora in alcune regioni francesi. Q

A metà Ottocento le carte di tipo francese furono modificate in modo da renderle reversibili da un lato all'altro.

Semi tedeschi Cuori
Bay herz.svg
Campanelli
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Ghiande
Bay eichel.svg
Foglie
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Semi francesi Cuori
Suit Hearts (open clipart).svg
Quadri
SuitDiamonds.svg
Fiori
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Picche
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Modelli attuali[modifica | modifica wikitesto]

Le carte da gioco di tipo francese hanno molte varianti regionali. Il modello parigino fu esportato in tutta l'Europa continentale. Il modello angloamericano, basato sul modello Rouen, ora estinto, è il più conosciuto al mondo e viene denominato il "modello internazionale".

Note that patterns do not factor in Jokers as they are a very recent addition which leads to every manufacturer making their own trademarked depiction of this card. Almost all 52-card packs produced in the present will contain at least two jokers unless otherwise noted.

Modello parigino[modifica | modifica wikitesto]

Il modello parigino divenne dominante in Francia verso la fine del Settecento. Dall'Ottocento fino al 1945 le carte per consumo privato venivano regolate dallo stato. Tutte le carte venivano prodotte in carta fligranata dello stato per mostrare per mostrare il pagamento d della tassa[2] Il mazzo più venduto in Francia è quello con 32 carte, con rimosse le carte dal due al sei. Le carte francesi hanno la caratteristica di associare figure con personaggi storici o mitici.[3]

Carta Picche Cuori Quadri Fiori
Re David Carlo Magno[4] Cesare Alessandro
Regina Atena Pallade Giuditta Rachele[5] Argine[6]
Fante Ogier[7] La Hire[8] Ettore Lancillotto[9]

Modello belga-genovese e piemontese[modifica | modifica wikitesto]

Belgian pattern

Il modello belga-genovese molto simile a quello parigino.[10][11] Il fante di fiori ha un scudo triangolare con disegnate le insegne dei Paesi Bassi spagnoli, le figure non hanno il nome nei ritratti il verde sostituisce il blu. Non sono presenti le perline nella linea diagonale. Quando l'Impero Ottomano abolì il bando contro le carte da gioco, il modello belga si diffuse nei Balcani, in Medio Oriente e in Nord Africa. Le carte belghe sono diffuse anche nelle ex colonie francesi. In Belgio sono diffuse in Vallonia. Invece nel Belgio di lingua neerlandese si usa più frequentemente il modello olandese. Le carte belghe hanno mazzi di 32 e 52 carte.

Le carte genovesi sono identiche a quelle belghe, però mancano degli indici ai lati. Esistono mazzi da 32, 40 e 52 carte.

Le carte piemontesi sono a loro volta simili a quelle genovesi, però la linea divisoria, nelle figure, è orizzontale invece che diagonale. e negli Assi si trovano ghirlande decorative.[12][13] I mazzi sono a 32, 40 e 52. Il modello piemontese è diffuso anche in Savoia. A 78 card tarot version of the Piedmontese pattern, complete with knights, the fool, a suit of trumps depicting flowers, and corner indices, was printed in 1902 for Savoyard players. It was discontinued some time after 1910 but reproductions have been in print since 1984. The Chambéry rules that come with the deck are similar to Piedmontese tarot games but the ace ranked between the jack and the 10 like in Triomphe.[14][15][16] It should not be confused with the Italian-suited Piedmontese tarot.


Modello inglese[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione del Re di Cuori dall'orgiinario modello Rouen all'attuale modello inglese

Attorno al 1480 i cartai di Rouen iniziarono ad esportare i loro prodotti verso il Regno d'Inghilterra.[17] Poiché all'epoca erano in circolazione le carte di tipo latino,[senza fonte], in Inghilterra i semi francesi vennero chiamati con un nome familiare. Così i "trifogli" vennero chiamati "clubs" (fiori) e le "picche" divennero "spades" (spade). Gli inglesi non iniziarono a produrre le proprie carte da gioco se non nel secolo successivo. Nel 1628 l'mportazione di carte da gioco estere fu proibita per aiutare i produttori locali. La qualità dei prodotti inglesi era scadente rispetto alle controparti continentali, tanto che i dettagli, rispetto al modello originario, vennero persi. Il modello attuale è il risultato della rielaborazione dell'antico modello Rouen da parte della Charles Godall and Son's nel corso del Ottocento.

Modello Vienna[modifica | modifica wikitesto]

Vienna pattern

Dal tardo Cinquecento fino a tutto il Settecento i cartai di Lione esportavano i loro prodotti nei paesi di lingua germanica.[18][19] Mentre il modello Lione scomparve in Francia, Sopravisse in Austria e nella Repubblica Ceca e la sua reincarnazione è il cosiddetto "modello Vienna"[20][21][22] Ci sono mazzi da 24 (senza i numeri dal Due all'Otto), da 32 (senza i numeri dal Due al Sei) o 52 carte, Quest'ultima con gli indici e tre Jolly.

Modello lombardo[modifica | modifica wikitesto]

Il modello lombardo ha un mazzo di 40 carte, mancante degli Otto, dei Nove e dei Dieci, nonché degli indici agli angoli. I mazzi lombardi esportati nella Sviizzera ialiana gli indici e le figure sono contrassegnate per il loro rango.[23] Probabilmente è una derivazione del modello Lione e del modello provenzale.[24][25]

Modello toscano[modifica | modifica wikitesto]

Il modello toscano, datato a metà Ottocento, è l'unico mazzo con semi francesi in cui le carte non sono invertibili.[26][27] Le carte misurano 58 × 88 mm ma le Toscane Grandi prodotte da Modiano misurano 67 × 101 mm. Hanno lo stesso numero di carte del modello lombardo. Un tempo c'era un altro modello di carte toscane, ma cessò di esistere durante il Novecento.[28][29]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Michael Dummett, The Game of Tarot, London, Duckworth, 1980, pp. 10-30.
  2. ^ Belgian-Genoese pattern alla Società internazionale di Carte da Gioco. Retrieved 5 February 2016.
  3. ^ John Berry, The History of the Paris Pattern, in The Playing-Card, vol. 13, n. 1, 1984, pp. 1-23.
  4. ^ possibly Carlo Magno o Carlo VII, nel qual caso Rachele (vedi sotto) sarebbe il soprannome della sua amante, Agnès Sorel
  5. ^ either biblical, historical (see Charles above)
  6. ^ forse un anagramma di regina, o forse un riferimento ad Argea, moglie di Polybus e madre di Argo
  7. ^ Cavaliere di Carlo Magno
  8. ^ comrade-in-arms to Joan of Arc, and member of Charles VII's court
  9. ^ since 1813, from 1613–1813 this card carried the manufacturer's name, before 1613 it was Judas Maccabeus
  10. ^ Belgian-Genoese pattern at the International Playing-Card Society. Retrieved 5 February 2016.
  11. ^ Pollett, Andrea. Belgian and Genoese cards at Andy's Playing Cards. Retrieved 5 February 2016.
  12. ^ The Piemont Pattern at Alta Carta. Retrieved 18 February 2016.
  13. ^ Wintle, Simon. Piedmont Type at the World of Playing Cards. Retrieved 20 January 2018.
  14. ^ Michael Dummett e John McLeod, A History of Games Played with the Tarot Pack Volume I, Lewiston, The Edwin Mellen Press, 2004, pp. 174-178.
  15. ^ Thierry Depaulis, Tarot, jeu et magie, Paris, Bibliothèque nationale de France, 1984, pp. 125-126.
  16. ^ "Tarot Francais des Fleurs" at the World Web Playing Card Museum. Retrieved 20 January 2018.
  17. ^ English pattern at the International Playing-Card Society. Retrieved 5 February 2016.
  18. ^ portrait d'Allemagne at the International Playing-Card Society. Retrieved 5 February 2016.
  19. ^ Wintle, Simon. Lyons pattern type iii at the World of Playing Cards. Retrieved 27 September 2016.
  20. ^ Wintle, Simon. Wiener pattern at the World of Playing Cards. Retrieved 5 February 2016.
  21. ^ Vienna pattern at Alta Carta. Retrieved 5 February 2016.
  22. ^ Vienna pattern, large crown at the International Playing-Card Society. Retrieved 7 September 2016.
  23. ^ Lombard pattern at Alta Carta. Retrieved 5 February 2016.
  24. ^ Wintle, Simon. Lombardy Type at World of Playing Cards. Retrieved 5 February 2016.
  25. ^ Mann, Sylvia. (1990) All Cards on the Table. Leinfelden: Deutsches Spielkarten-Museum. pp.43-44.
  26. ^ Wintle, Adam. Florentine type at the World of Playing Cards. Retrieved 18 February 2016.
  27. ^ Tuscan pattern at Alta Carta. Retrieved 5 February 2016.
  28. ^ Sylvia Mann, All Cards on the Table, Leinfelden, Deutsches Spielkarten-Museum, 1990, pp. 44-45, 301-303.
  29. ^ Old Tuscany Pattern at Alta Carta. Retrieved 25 September 2016.
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