Carta di pietra

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

La carta di pietra, anche carta minerale, è un nuovo tipo di carta composto all'80% di carbonato di calcio e al 20% di polietilene ad alta densità[1][2].
Il carbonato di calcio è ampiamente diffuso in natura, specialmente in una grande varietà di rocce (es. il marmo, il travertino, l'aragonite, la calcite, ecc.): da qui la scelta del nome per il nuovo composto cartaceo. La carta di pietra è infatti preparata riducendo in polvere pietre contenenti carbonato di calcio, quali residui di materiali edili, e mischiandole con apposite resine che le conferiscono la struttura.

Caratteristiche della carta di pietra[modifica | modifica wikitesto]

La carta così ottenuta è più ecologica della carta sintetica, che presenta alte concentrazioni di resine non naturali, e della carta di cellulosa riciclata, i cui contenuti di scarto non sono del tutto controllabili. La carta di pietra risulterebbe inoltre inalterabile al contatto con l'acqua e particolarmente resistente allo strappo, risolvendo due importanti difetti della carta tradizionale[1].
A queste qualità si aggiungono poi il minore assorbimento di inchiostro (il 30% in meno) durante la stampa, e la rapida biodegradabilità, che è totale e varia dai 3 ai 9 mesi esposta all'acqua e al sole[2].

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Tuttavia, in Italia, sono già state sollevate critiche riguardo alla sua ecologicità: i dubbi riguardano in particolare la provenienza del carbonato di calcio impiegato, che potrebbe provenire non da scarti di lavorazione mineraria, ma da formazioni rocciose di grande valore ambientale, quali le Alpi Apuane[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]