Carta d'identità elettronica italiana

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Nuova carta d'identità elettronica: fronte.
Retro.

La carta d'identità elettronica italiana (CIE) è un documento di riconoscimento previsto in Italia dalla legge che, gradualmente, sta sostituendo la carta d'identità in formato cartaceo nella Repubblica Italiana.

La Carta di identità elettronica attesta l'identità del cittadino. Inoltre, è valida come documento per l'espatrio (negli Stati che l'accettano al posto del passaporto per i cittadini italiani e se non diversamente segnalato sulla carta stessa) e per identificarsi al fine di usufruire di servizi per i quali è richiesto un documento di riconoscimento (per esempio ottenere alloggio in alberghi) o richiesto da chi fornisca il servizio o venda una merce per identificare l'acquirente. La CIE può essere sfruttata anche per richiedere un'identità digitale SPID e usarla per accedere ai servizi in rete erogati dalle Pubbliche Amministrazioni.

L'introduzione della nuova CIE è finalizzata ad incrementare i livelli di sicurezza mediante l'adeguamento delle caratteristiche del supporto agli standard internazionali di sicurezza e a quelli anticlonazione e anticontraffazione in materia di documenti elettronici.[1]

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto carta d'identità elettronica era previsto in Italia già dalle leggi Bassanini nel 1997, rappresentando un'avanguardia rispetto agli altri Stati europei.
La prima fase del progetto venne avviata nel 2001 con l'emissione in 83 Comuni di un primo modello sperimentale della CIE, al fine di individuare problemi di natura tecnica, legati al software e all'hardware, relativi all'emissione e all'utilizzo delle carte.[2]

Versione pilota della CIE "2.0", emessa da alcuni Comuni dal 2004[3] fino all'introduzione della Nuova CIE.

Nel 2004 venne introdotto un secondo modello sperimentale della CIE (2.0), atto a fungere da versione pilota, in vista dell'allargamento su scala nazionale dei Comuni emettitori. Solo a decorrere dal 1º gennaio 2006, tuttavia, la carta d'identità su supporto cartaceo iniziò a essere sostituita, in alcuni Comuni, dalla carta d'identità elettronica, all'atto della richiesta del primo rilascio o del rinnovo del documento (articolo 7-vicies ter del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito della Legge 31 marzo 2005 n. 43).
In tutto il territorio nazionale e nei consolati (per gli italiani residenti all'estero), numerosi Comuni, di propria iniziativa e a proprie spese, si aggiunsero a quelli iniziali che avevano ricevuto le apparecchiature necessarie al suo rilascio. Alla fine del 2009 erano state emesse circa 1,8 milioni di CIE da 153 comuni italiani.[4] Tuttavia, questa versione "pilota" della CIE presentava ancora diversi problemi: «Non solo i materiali non erano adatti, ma la realizzazione della carta ruotava attorno alla tecnologia proprietaria di un'azienda privata, la Laser memory card, nonostante fosse un progetto dello Stato, con tutte le pesanti limitazioni di sicurezza e gestione», ha spiegato Paolo Aielli, amministratore delegato dell'IPZS dal 2014. La tessera era un prodotto scadente e presentava spesso problemi strutturali, arrivando in alcuni casi a sfaldarsi. Risolto il problema tecnico, venne avviata la sperimentazione in altri Comuni, ma le stampanti si rivelarono inadeguate (i dati personali, compresa la fotografia, venivano infatti stampati sulla tessera direttamente dal Comune emettitore, mediante trasferimento termico), e inefficiente si rivelò anche l'organizzazione.[5]

La vera svolta avvenne nel 2015 con la decisione di sfruttare un unico polo produttivo, quello della Zecca di Roma e, con il decreto interministeriale del 23 dicembre 2015 (G.U. - Serie generale n.302 del 30/12/2015), furono specificate le caratteristiche della nuova CIE che per questo venne chiamata anche CIE 3.0 [6].
La CIE è stata definita come documento d'identità sostitutivo alla carta d'identità cartacea con l'art. 10, comma 3 del D.L. 78/2015 recante "Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali", convertito dalla legge 6 agosto 2015, n. 125.
Dal 4 luglio 2016 è cominciato il processo di sostituzione della carta d'identità cartacea con la CIE, inizialmente operativo in 199 Comuni[7]. A partire dal 26 aprile 2017, in conformità al piano di dispiegamento approvato dalla Commissione interministeriale della CIE (all.1), i restanti Comuni saranno gradualmente abilitati all'emissione della nuova CIE. In particolare sono stati individuati due gruppi di Comuni: il primo, composto da 350 Comuni, coprirà (assieme ai precedenti 199) il 50% della popolazione; il secondo assicurerà la copertura del 100% della popolazione residente in Italia entro la metà del 2018[8].

Specifiche legali[modifica | modifica wikitesto]

La Carta d'identità elettronica e la Carta nazionale dei servizi sono gli unici strumenti di autenticazione previsti dal Codice dell'Amministrazione Digitale per l'accesso ai servizi web erogati dalla pubblica amministrazione italiana. In via transitoria sono ammesse anche altre modalità, meno sicure, come quelle basate sulla coppia nome utente e password. [senza fonte]

Gli attori istituzionali coinvolti nella progettualità sono[9]:

Realizzato in policarbonato e in formato tipo "carta di credito" (conforme alle norme ISO/IEC 7810 formato ID-1 e alle norme ISO/IEC 7816), il supporto della carta d'identità elettronica è prodotto dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, che provvede anche alla sua inizializzazione e alla scrittura sulla carta e nel microchip dei dati identificativi del titolare. Per conoscere l'identità della persona non è necessario introdurre la carta in un lettore: le generalità e la fototessera del titolare sono stampate sulla carta e sono quindi leggibili chiaramente[6].

Caratteristiche del documento[modifica | modifica wikitesto]

La Carta di identità elettronica è un documento di identificazione: consente di comprovare in modo certo l'identità del titolare, tanto sul territorio nazionale quanto all'estero, ad esclusione della verifica delle impronte, per la lettura delle quali è necessario il rilascio dell'autorizzazione da parte del Ministero dell'Interno[10].

Il supporto fisico della CIE è integrato con un microprocessore contenente dati, primari e secondari (tra cui le impronte digitali), per il riconoscimento biometrico del titolare[9]. È prevista anche la facoltà del cittadino maggiorenne di indicare, ai sensi dell'articolo 3 del T.U.L.P.S., emanato con regio decreto n. 773/1931, il consenso o il diniego alla donazione di organi e/o tessuti in caso di morte così come disciplinato dalle linee guida adottate congiuntamente al Ministero della Salute: la gestione di tale informazione è assicurata dal Centro nazionale trapianti attraverso il Sistema informativo trapianti (SIT)[1]. Nel caso in cui il cittadino intenda modificare la propria volontà precedentemente registrata nel SIT, si deve recare presso la propria ASL di appartenenza oppure le aziende ospedaliere o gli ambulatori dei medici di medicina generale o i Centri Regionali per i Trapianti (CRT), o - limitatamente al momento di rinnovo della CIE - anche presso il Comune.[11]

La nuova CIE è caratterizzata da:

  • Un supporto in policarbonato personalizzato mediante la tecnica del laser engraving con la foto e i dati del cittadino e corredato da elementi di sicurezza (ologrammi, sfondi di sicurezza, micro scritture, guilloches ecc.);
  • Un microprocessore a radio frequenza che costituisce:
    • una componente elettronica di protezione da contraffazione dei dati anagrafici, della foto e delle impronte del titolare;
    • uno strumento predisposto per consentire l'autenticazione in rete da parte del cittadino, finalizzata alla fruizione dei servizi erogati dalle PP.AA.;
    • un fattore abilitante ai fini dell'acquisizione di identità digitali sul Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID);
    • un fattore abilitante per la fruizione di ulteriori servizi a valore aggiunto, in Italia e in Europa.

La carta è contrassegnata da un numero seriale stampato sul fronte in alto a destra ed avente il seguente formato: C<lettera><numero><numero><numero><numero><numero><lettera><lettera> (ad esempio CA00000AA). Tale numero seriale prende il nome di numero unico nazionale[10].

Contenuto[modifica | modifica wikitesto]

La carta d'identità elettronica contiene i seguenti campi[10]:

(Fronte)

  1. Comune di rilascio del documento
  2. Cognome
  3. Nome
  4. Luogo e data di nascita
  5. Sesso
  6. Statura
  7. Cittadinanza
  8. Data di emissione
  9. Data di scadenza
  10. Immagine della firma
  11. Card Access Number – CAN (sei caratteri numerici in OCR-B)
  12. Validità per l'espatrio con eventuale annotazione in caso di non validità

(Retro)

  1. Genitori (nel caso di un minore)
  2. Codice fiscale
  3. Estremi dell'atto di nascita
  4. Indirizzo di residenza
  5. Comune di iscrizione AIRE (per i cittadini residenti all'estero)
  6. Codice fiscale sotto forma di codice a barre (in Code 39)
  7. Machine Readable Zone – MRZ (tre righe di trenta caratteri alfanumerici in OCR-B)

Elementi di sicurezza[modifica | modifica wikitesto]

La CIE rappresenta un imponente miglioramento nel campo dell'anticontraffazione e anticlonazione rispetto alla sua omologa cartacea, che è tra i documenti d'identità più contraffatti d'Europa[12].

La Carta d'identità elettronica è realizzata in policarbonato, lo sfondo è uguale per tutte le carte e costituisce un elemento anticontraffazione. I dati variabili vengono stampati in bianco e nero con la tecnica dell'incisione a laser.

Sul fronte sono visibili la fotografia, il numero del documento, i dati anagrafici, sul retro si trovano l'indirizzo di residenza, una replica della foto del titolare e il codice fiscale. Elementi di sicurezza sono posti su entrambi i lati.

La progettazione della Carta è svolta in base ad esigenze di funzionalità e di sicurezza: il documento deve fornire le informazioni necessarie all'identificazione del titolare e protezione contro i tentativi di copia e alterazione.

La CIE riporta una fotografia del titolare, realizzata con la tecnica del laser engraving, attualmente la più diffusa al mondo per le applicazioni di sicurezza. Un laser brucia uno strato interno di policarbonato, il risultato è una foto in bianco e nero estremamente definita e riconoscibile.

Gli elementi di sicurezza e quelli funzionali si legano a un disegno grafico caratteristico del documento che lo rende immediatamente riconoscibile. Sulla CIE sono presenti: l'emblema della Repubblica Italiana e la geometria della Piazza del Campidoglio a Roma, opera celeberrima di Michelangelo Buonarroti[13].

La CIE è inoltre dotata di:

  • Ologramma di sicurezza;
  • Banda ottica a lettura laser che riporta il codice fiscale;
  • Microprocessore, contenente delle chiavi crittografiche che permettono al titolare della carta di identificarsi in maniera sicura presso sistemi automatici.

Microprocessore[modifica | modifica wikitesto]

Il microprocessore della CIE è del tipo "senza contatti": non è quindi necessario inserire la Carta in un lettore ma è sufficiente avvicinarla senza contatto fisico. La Carta può essere letta dai dispositivi utilizzati dalla strumentazione di controllo presente, ad esempio, in frontiera, da lettori da tavolo commerciali e da smartphone dotati di interfaccia NFC (Near Field Communication).[14]

Logo di passaporto biometrico

Il microprocessore della CIE offre la verifica dell'identità viene effettuata tramite l'applicazione cosiddetta "ICAO - MRTD", la stessa presente sul passaporto elettronico emesso da tutti i Paesi europei. L'applicazione contiene i dati anagrafici del titolare (nome, cognome, data di nascita, …), la sua foto e le impronte digitali. In accordo con gli standard internazionali, la lettura dei dati anagrafici e della fotografia è consentita solo a chi può leggere fisicamente quanto stampato sul documento. Questo avviene mediante una chiave d'accesso stampata sulla Carta (nel CAN – Card Access Number o nell'MRZ – Machine Readable Zone). L'accesso alle impronte digitali è permesso solo a chi può leggere i dati stampati ed è in possesso di specifiche autorizzazioni (le Forze di Polizia). Non è quindi possibile che un dispositivo legga i dati personali all'insaputa del titolare. Tutta la conversazione tra la Carta e il lettore è cifrata con delle chiavi che vengono cambiate ad ogni sessione con algoritmi standard. Non è quindi possibile intercettare la comunicazione per leggere dati dalla Carta.[14]

La possibilità di autenticazione offerta dal microprocessore della CIE può essere sfruttata per richiedere un'identità digitale SPID e per utilizzare tale identità digitale per accedere ad uno o più servizi in rete erogati dalle PP. AA. L'autenticazione è avviata dal titolare che viene invitato ad inserire il PIN di autenticazione in una apposita finestra del browser. La prima metà di tale PIN si riceve al momento della presentazione della richiesta per la CIE, la seconda metà del PIN viene ricevuta assieme alla Carta stessa.[14]

Disciplina[modifica | modifica wikitesto]

Rilascio[modifica | modifica wikitesto]

La Carta di identità elettronica può essere richiesta presso il proprio Comune di residenza o presso il Comune di dimora. Il cittadino dovrà recarsi in Comune munito di fototessera, in formato cartaceo o elettronico, su un supporto USB e preferibilmente anche di codice fiscale o tessera sanitaria al fine di velocizzare le attività di registrazione (non è necessario presentare altri documenti). Prima di avviare la pratica di rilascio della Carta di identità elettronica bisognerà versare, presso le casse del Comune, la somma di € 16,79 (euro 13,76 oltre IVA all'aliquota vigente) oltre i diritti fissi e di segreteria[8], ove previsti, quale corrispettivo per il rilascio della CIE. Bisognerà inoltre conservare il numero della ricevuta di pagamento[15].

Per velocizzare le operazioni di rilascio è stato creato un Portale istituzionale delle CIE all'indirizzo http://www.cartaidentita.interno.gov.it, all'interno del quale si possono trovare informazioni utili per la presentazione della domanda di rilascio della CIE, mentre, attraverso il portale https://agendacie.interno.gov.it, il cittadino ha la possibilità di prenotare l'appuntamento con gli uffici comunali ed indicare l'indirizzo di consegna della CIE[8].

Il cittadino, nel momento della domanda[15]:

  • Esibisce (in caso di primo rilascio) all'operatore Comunale un altro documento di identità in corso di validità. Se non ne è in possesso dovrà presentarsi al Comune accompagnato da due testimoni;
  • In caso di rinnovo o deterioramento del vecchio documento consegna quest'ultimo all'operatore comunale;
  • Consegna all'operatore comunale il codice fiscale e il numero della ricevuta di pagamento della Carta (se disponibile);
  • Verifica con l'operatore comunale i dati anagrafici rilevati dall'anagrafe comunale;
  • Fornisce, se lo desidera, indirizzi di contatto per essere avvisato circa la spedizione del suo documento;
  • Indica la modalità di ritiro del documento desiderata (consegna presso un indirizzo indicato o ritiro in Comune);
  • Fornisce all'operatore comunale la fotografia; (dato biometrico primario)
  • Procede con l'operatore comunale all'acquisizione delle impronte digitali; (dato biometrico secondario)
  • Fornisce, se lo desidera, il consenso ovvero il diniego alla donazione degli organi;
  • Firma il modulo di riepilogo procedendo altresì alla verifica finale sui dati.

Al termine dell'operazione di acquisizione dei dati, il Comune rilascia al richiedente la ricevuta della richiesta della CIE, comprensiva del numero della pratica e della prima parte dei codici PIN/PUK associati alla CIE[16].
Dopodiché l'operatore comunale invierà i dati del richiedente, tramite un canale sicuro, per la certificazione, al Centro nazionale dei servizi demografici (CNSD) ubicato presso il Ministero dell'interno, che a sua volta li trasmetterà all'IPZS per la produzione, personalizzazione, stampa e consegna del documento elettronico[17]. Il cittadino riceverà la CIE e la seconda parte dei codici PIN/PUK associati a essa all'indirizzo indicato, entro 6 giorni lavorativi dalla richiesta[15]. La consegna è a cura di Poste italiane S.p.A.
Una persona delegata potrà provvedere al ritiro del documento, purché le sue generalità siano state fornite all'operatore comunale al momento della richiesta.

I cittadini italiani residenti all'estero potranno, invece, richiedere la CIE all'autorità consolare competente nei casi di primo rilascio, deterioramento, smarrimento o furto del documento di identificazione. La modalità di richiesta, pagamento, consegna della CIE ed ogni altro aspetto relativo alla sua emissione da parte degli stessi Uffici consolari saranno, disciplinate congiuntamente con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale[8].

Periodo di validità[modifica | modifica wikitesto]

Il documento può essere richiesto in qualsiasi momento e la sua durata varia secondo le fasce d'età di appartenenza (in conformità al D.L. n. 70 del 13/05/2011 convertito con modificazioni dalla L. 12 luglio 2011, n. 106). Nel dettaglio[15]:

  • 3 anni per i minori di età inferiore a 3 anni;
  • 5 anni per i minori di età compresa tra i 3 e i 18 anni;
  • 10 anni per i maggiorenni.

Le Carte d'identità, conformemente alla legge 4 aprile 2012, n. 35, scadono nel giorno del compleanno del titolare successivo allo scadere del decimo (o quinto, o terzo) anno dal giorno dell'emissione del documento e avranno dunque una durata di una frazione d'anno superiore alla scadenza che si sarebbe altrimenti prevista.

Rinnovo[modifica | modifica wikitesto]

La richiesta di rinnovo dovrà essere presentata sempre presso il proprio Comune di residenza o dimora[15].

Smarrimento[modifica | modifica wikitesto]

In caso di smarrimento della CIE, il cittadino è tenuto a sporgere regolare denuncia presso le forze dell'ordine; successivamente, contattando il servizio di supporto del Ministero dell'Interno, potrà richiedere l'interdizione del suo documento[15].

Validità per l'espatrio[modifica | modifica wikitesto]

La carta d'identità è anche titolo di viaggio per i paesi appartenenti all'U.E. e per quelli con i quali lo Stato italiano ha firmato specifici accordi[18]. Ufficialmente la carta d'identità consente l'espatrio nei seguenti Paesi[19][20]:

Spesso comportano notevoli disagi (fino al respingimento in frontiera) sia le carte d'identità elettroniche rinnovate con il foglio di proroga rilasciato dal Comune, sia le carte d'identità la cui validità sia stata prorogata fino al giorno della propria data di nascita, come disposto dal D.L. del 09/02/2012, n. 5, art. 7, comma 1, emanato con la Circolare del Ministero dell'Interno n. 2 del 10/02/2012.[25]

  1. ^ Islanda Islanda Il certificato di proroga cartaceo della carta d'identità elettronica NON è riconosciuto.
  2. ^ Lituania Lituania Il certificato di proroga cartaceo della carta d'identità elettronica potrebbe non essere riconosciuto.
  3. ^ Norvegia Norvegia Il certificato di proroga cartaceo della carta d'identità elettronica NON è riconosciuto.
  4. ^ Svezia Svezia Il certificato di proroga cartaceo della carta d'identità elettronica potrebbe non essere riconosciuto.
  5. ^ Svizzera Svizzera Il certificato di proroga cartaceo della carta d'identità elettronica NON è riconosciuto.
  6. ^ Ungheria Ungheria Il certificato di proroga cartaceo della carta d'identità elettronica è riconosciuto se accompagnato dalla carta scaduta.
  7. ^ Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina Il certificato di proroga cartaceo della carta d'identità elettronica NON è riconosciuto.
  8. ^ Bulgaria Bulgaria Il certificato di proroga cartaceo della carta d'identità elettronica NON è riconosciuto.
  9. ^ Croazia Croazia Il certificato di proroga cartaceo della carta d'identità elettronica è riconosciuto se accompagnato dalla carta scaduta.
  10. ^ Egitto Egitto:
    • Solo per turismo, con Carta d'identità cartacea ed elettronica con validità residua di 6 mesi, unitamente a 2 foto tessera per rilascio visto ingresso.
    • A seguito dell'introduzione, in Italia, della carta d'identità per i minori dì anni 15, le Autorità egiziane hanno ritenuto opportuno precisare che è consentito l'ingresso nel Paese anche ai minori di anni 15, titolari di carta d'identità valida per l'espatrio, alle medesime condizioni indicate in precedenza.
    • NON è riconosciuto il certificato di proroga cartaceo della Carta d'identità elettronica.
  11. ^ Macedonia Macedonia Carta d'identità con indicazione "valida per espatrio"; Il certificato di proroga cartaceo della carta d'identità elettronica NON è riconosciuto.
  12. ^ Marocco Marocco La Carta d'identità cartacea ed elettronica valida per l'espatrio è accettata esclusivamente per gruppi di almeno 8 turisti con viaggi organizzati da tour operator.
  13. ^ Moldavia Moldavia È possibile l’ingresso con la Carta di identità, ma solo ed esclusivamente di tipo “elettronico” (a tessera). Non è assolutamente consentito l’ingresso con la Carta di identità “cartacea”. Si consiglia comunque di viaggiare con il passaporto.
  14. ^ Tunisia Tunisia La sola carta d'identità è ammessa per entrare nel Paese alle seguenti tre condizioni essenziali:
    • che sia in corso di validità, riportante le foto e i dati personali del titolare. La fotocopia della carta d'identità non può in nessun caso sostituire l'originale, neppure se si tratta di una copia certificata, conforme all'originale;
    • che sia accompagnata da una prenotazione alberghiera prepagata (buono o voucher);
    • che sia accompagnata da un biglietto di ritorno la cui data corrisponda a quella del termine del soggiorno in Tunisia.
  15. ^ Turchia Turchia:
    • Le carte d'identità devono avere una validità minima di 6 mesi dalla data di ingresso;
    • Carte d'identità valide esclusivamente per frontiere internazionali aeroportuali e marittime e per frontiere terrestri con Grecia e Bulgaria. Non sono valide per l'ingresso dalle frontiere est e sudest del Paese.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b CIRCOLARE N. 10/2016 - Nuova CIE (PDF), Ministero dell'Interno.
  2. ^ "La nuova C.I.E. Finalmente un documento veramente sicuro", di ASAPS del 06/05/2004.
  3. ^ Caratteristiche della seconda versione pilota della CIE su PRADO - Registro pubblico online dei documenti di identità e di viaggio autentici, di Consiglio dell'Unione Europea
  4. ^ La Cie raddoppia. E ingloba la tessera sanitaria
  5. ^ "Carta d'identità elettronica: la rivoluzione non decolla", di La Repubblica.
  6. ^ a b Modalità tecniche di emissione della Carta d'identità elettronica., in Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n.302, 30 dicembre 2015.
  7. ^ CIRCOLARE N. 10/2016 - CIE (all.2) (PDF), Ministero dell'Interno.
  8. ^ a b c d CIRCOLARE N. 4/2017 - CIE (PDF), Ministero dell'Interno.
  9. ^ a b Descrizione, su Carta d'Identità elettronica - Ministero dell'Interno. URL consultato il 10/4/2017.
  10. ^ a b c Caratteristiche del documento, su Carta d'Identità elettronica - Ministero dell'Interno. URL consultato il 9/4/2017.
  11. ^ Modalità tecniche di emissione della Carta d'identità elettronica., in Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n.302 - Art. 16 - Comma 3, 30 dicembre 2015.
  12. ^ La nuova Carta d'Identità Elettronica - video di Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato
  13. ^ Elementi di sicurezza, su Carta d'Identità elettronica - Ministero dell'Interno. URL consultato il 9/4/2017.
  14. ^ a b c Il microprocessore, su Carta d'Identità elettronica - Ministero dell'Interno. URL consultato il 13/4/2017.
  15. ^ a b c d e f La richiesta al Comune, su Carta d'Identità elettronica - Ministero dell'Interno. URL consultato il 10/4/2017.
  16. ^ Modalità tecniche di emissione della Carta d'identità elettronica., in Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n.302 - Art. 5 - Comma 2, 30 dicembre 2015.
  17. ^ CIRCOLARE N. 18/2016 - CIE (PDF), Ministero dell'Interno.
  18. ^ CIE: Informazioni, su Servizi demografici - Ministero dell'Interno. URL consultato il 10/4/2017.
  19. ^ I documenti per viaggiare, su Polizia di Stato. URL consultato il 16/4/2017.
  20. ^ Rilevamento dei documenti riconosciuti validi per l'attraversamento delle frontiere. (2011) (PDF), su Polizia di Stato.
  21. ^ DOCUMENTAZIONE NECESSARIA ALL'INGRESSO NEL PAESE - DANIMARCA, su Viaggiare Sicuri, Ministero degli Esteri. URL consultato il 17/4/2017.
  22. ^ DOCUMENTAZIONE NECESSARIA ALL'INGRESSO NEL PAESE - ex-ANTILLE OLANDESI, su Viaggiare Sicuri, Ministero degli Esteri. URL consultato il 17/4/2017.
  23. ^ DOCUMENTAZIONE NECESSARIA ALL'INGRESSO NEL PAESE - GEORGIA, su Viaggiare Sicuri, Ministero degli Esteri. URL consultato il 16/4/2017.
  24. ^ DOCUMENTAZIONE NECESSARIA ALL'INGRESSO NEL PAESE - REPUBBLICA DI MOLDOVA, su Viaggiare Sicuri, Ministero degli Esteri. URL consultato il 16/4/2017.
  25. ^ Documenti per viaggi all'estero, Ministero degli Esteri.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]