Carro etrusco di Monteleone

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Il Carro etrusco di Monteleone. New York, Metropolitan Museum of Art 03.23.1.

Il carro etrusco di Monteleone è un carro da parata datato al VI secolo a.C. e realizzato in Etruria (lunghezza: 209 cm; altezza: 130.9 cm). Rinvenuto casualmente da un contadino a Monteleone di Spoleto nel 1902, faceva parte del corredo funerario di una tomba a tumulo. Costruito in legno, cuoio, ferro e bronzo, il carro è decorato a sbalzo, bulino e con intarsi in avorio. È esposto dalla sua acquisizione nel 1903 nel Metropolitan Museum of Art di New York, Stati Uniti.

Contesto storico[modifica | modifica sorgente]

Mappa dell'area di influenza della civiltà etrusca nel 755 a.C.

L'area denominata Etruria corrispondeva agli odierni territori della Toscana, dell'Umbria fino al fiume Tevere e del Lazio settentrionale, con propaggini in Liguria e verso la zona padana dell'Emilia-Romagna e della Lombardia. La civiltà etrusca, nata dalla cultura villanoviana, fiorì a partire dall'VIII secolo a.C. e fu definitivamente inglobata nella civiltà romana, a sua volta fortemente influenzata dagli Etruschi, al termine del I secolo a.C. Questo lungo processo di conquista e assimilazione culturale ebbe inizio con la data tradizionale della conquista di Veio da parte dei Romani nel 396 a.C.[1]

Descrizione e stile[modifica | modifica sorgente]

Dettaglio di una ruota del carro.

I carri da parata venivano utilizzati in Etruria in occasioni particolari da personaggi appartenenti alle famiglie dominanti e poi depositati in contesti tombali come parte del corredo funerario. Il carro di Monteleone è decorato a sbalzo e a bulino sul pannello anteriore e sui due laterali. Si ritiene, ma esistono opinioni discordi, che le scene rappresentate sui pannelli principali e le decorazioni sussidiarie si riferiscano al ciclo troiano e a episodi della vita di Achille. Rappresentato con la madre Teti sul pannello anteriore, Achille riceve da quest'ultima l'elmo e lo scudo. Su uno dei due pannelli laterali l'eroe è rappresentato in combattimento con Memnone. L'apoteosi di Achille sull'altra fiancata del carro è iconografia più tipicamente etrusca. Come tutto l'artigianato artistico etrusco del periodo il carro mostra una forte influenza stilistica ionica.

Restauri[modifica | modifica sorgente]

Rinvenuto in stato frammentario il carro è stato ricostruito seguendo altre fonti iconografiche subito dopo l'acquisizione da parte del Metropolitan Museum of Art.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Bosi 1983, p. 55.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Roberto Bosi, Il libro degli etruschi, Milano, Bompiani Editore, 1983.

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