Carona (Svizzera)

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Carona
frazione
Carona – Stemma
Carona – Veduta
Il centro storico di Carona
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Flag of Canton of Tessin.svg Ticino
Distretto Lugano
Comune Lugano-coat of arms.svg Lugano
Amministrazione
Lingue ufficiali Italiano
Territorio
Coordinate 45°57′30″N 8°56′05″E / 45.958333°N 8.934722°E45.958333; 8.934722 (Carona)Coordinate: 45°57′30″N 8°56′05″E / 45.958333°N 8.934722°E45.958333; 8.934722 (Carona)
Altitudine 599 m s.l.m.
Superficie 4,77 km²
Abitanti 827 (31.12.2011)
Densità 173,38 ab./km²
Frazioni confinanti Barbengo, Carabbia, Pazzallo
Altre informazioni
Cod. postale 6914
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Targa TI
Parte di Carona
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Carona
Carona
Carona – Mappa
Sito istituzionale

1leftarrow blue.svgVoce principale: Lugano.

Carona è un quartiere della città di Lugano, nel Canton Ticino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel Medioevo il quartiere di Carona con il vicino abitato di Ciona costituivano una castellanza, i cui terreni appartenevano al vescovato di Como, finché nel 1472 divenne una parrocchia indipendente. La sua fedeltà ai Visconti, duchi di Milano, fruttò al piccolo borgo privilegi ed esenzioni fiscali fino oltre l'epoca medievale.

Una fitta rete di mulattiere collegava il quartiere di Carona al lago in diversi punti, ma alla fine del XIX secolo venne costruita una strada per favorire i collegamenti con il centro di Lugano. I legami con la città divennero più stretti e nel 2012 la popolazione ha votato per la fusione con Lugano, divenuta effettiva l'anno successivo.

Il patriziato[modifica | modifica wikitesto]

Il Patriziato è composto delle famiglie anticamente originarie del luogo ed è un ente di diritto pubblico. È il più grande proprietario di boschi nel Quartiere di Carona. È organizzato con un'Assemblea (composta di tutte le cittadine e i cittadini patrizi di almeno 18 anni) ed è l'organo legislativo del Patriziato (si riunisce ordinariamente due volte l'anno: una domenica di dicembre e una di marzo). È pure istituita una Commissione della gestione di tre membri e due supplenti che preavvisa le decisioni assembleare e procede alla revisione dei conti. L'Ufficio patriziale (composto di tre membri e due supplenti) è l'organo esecutivo del Patriziato.

Gli organi dell'Assemblea patriziale (legislativo) sono: Presidente (2013/2014): Raffaele Bernasconi Vicepresidente (2013/2014): Giorgio A. Bernasconi Commissione della gestione (2013-2017): Raffaele Bernasconi, presidente, Giuliano Andreoli, Vicepresidente, Monica Bernasconi, membro, Renzo Solari e Mauro Cattaneo, supplenti.

L'Ufficio patriziale (esecutivo) rieletto il 28 aprile 2013 (2013-2017) è così composto:

  • Presidente: Ares Bernasconi
  • Vicepresidente: Giovanni Cattaneo
  • Membro: Franca Triulzi-Cattaneo
  • Supplenti: Elsa Solari, Michele Andreoli

L'Arciconfraternita del Gonfalone maggiore di Santa Marta[modifica | modifica wikitesto]

Fra i più antichi enti del quartiere (recensita già nel XV secolo), l'Arciconfraternita ha sede nella Chiesa di Santa Marta (Carona), di cui è proprietaria, sita nei pressi del Cimitero. Quali organi dispone di un'Assemblea (legislativo) e di un Consiglio Direttivo (esecutivo) e di due Revisori, a cui spetta di preavvisare le decisioni assembleari.

Il Consiglio Direttivo (esecutivo; 2013-2017) è così composto:

  • Presidente: Andrea Toscani
  • Vicepresidente: Stelio Benincasa
  • Membri eletti: Romana Sabbadin, Ares Bernasconi
  • Membro di diritto: Rettore della Chiesa (Parroco di Carona)
  • Supplenti: Stefano Di Maria, Luciana Rizzo

Revisori (2013/4): Armando Moro, Avv. Enea Petrini

Persone legate a Carona[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Panorama dal tetto della chiesa di San Salvatore
La loggia comunale
  • "Loggia del Comune", edificata nel biennio 1591-1592
Una piazza di Carona
Il parco di San Grato

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Johann Rudolf Rahn, Beiträge zur Geschichte der oberitalienischen Plastik, in «Repertorium für Kunstwissenschaf», III, 1880, 399-400; Idem, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 76-77, (Santa Maria di Torello) 266-269.
  • Luigi Brentani, Arte retrospettiva. Nuove opere di Giacomo e Tommaso Rodari, in «Emporium», XLIII, numero 253, 1916, 31-38; Idem, Antichi maestri d'arte e di scuola elle terre ticinesi, I, Como 1937, 112-121.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 37, 266-277, 429, 533, 571, (Torrello) 26, 40, 125, 210, 241, 258, 352, 355, 369, 528, 538, 578.
  • Bruno Bordoni, Lugano l'Arciconfraternita della Buona Morte ed Orazione sotto il titolo di Santa Marta e il San Salvatore, Grassi IET, Bellinzona-Lugano 1971.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 305-313.
  • Rita Camponovo, Carona, un percorso artistico, Arti grafiche Gaggini&Bizzozero, Lugano 1996.
  • Giancarlo Gentilini, Virtù ed eroi in un'impresa dimenticata: il monumento di Vitaliano e Giovanni Borromeo, in Mauro Natale (a cura di), Scultura lombarda del Rinascimento. I monumenti Borromeo, Torino 1997, 47-82.
  • Edoardo Agustoni, Federica Bianchi, Il caso di Carona, in I Casella di Carona, Lugano 2002, 13-49.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 20, 57, 58, 233, 287, 295, 296, 369nota, 414.
  • Manuela Villani, Scultori lombardi a Savona: alcune riflessioni e qualche proposta, in «Ligures», 4, 2006, 98, nota 94.
  • Furio Ciciliot, Arte rinascimentale: piccapietra et alii magistri. (Savona 1506-1570), in «Atti e Memorie. Società Savonese di Storia Patria», n.s., XLII, 2006, 143-161.
  • Katja Bigger, Carona, in Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 344-349.
  • Ursula Stevens, Die verwandtschaftlichen Beziehungen zwischen den Baumeistern Petrini aus Caneggio im Muggiotal, Tessin, dem Maler Petrini aus Carona, Tessin, und den Baumeistern Serro aus Roveredo, Graubünden, in Bollettino Genealogico della Svizzera Italiana, Anno XII, numero 12, Tipografia Menghini SA, Poschiavo 2008, 84-97.
  • Aldo Galli, Introduzione alla scultura di Castiglione Olona, in Alberto Bertoni, Rosangela Cervini (a cura di), Lo specchio di Castiglione Olona. Il palazzo del cardinale Branda ed il suo contesto, Castiglione Olona 2009, 55-73.
  • Laura Damiani Cabrini, Emigrazione di «ritorno». Spunti per una ricerca, in Alla ricerca di un'identità. Architettura e cultura artistica ticinese dal XVI al XX secolo. Atti del convegno di studi (Ascona 4-7 novembre 1998), 2011.

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