Carnevale di Cento

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Parata carnevalesca in piazza Guercino
Il rinomato gettito di peluches e gonfiabili
Le coreografie dei figuranti in costume
Un carro dal carnevale di Cento 1954
La lavorazione dei carri del Carnevale di Centohangar

La storia del Carnevale di Cento[modifica | modifica wikitesto]

Il Carnevale a Cento ha origini antiche, come dimostrano alcuni affreschi del pittore seicentesco Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino.

Dal 1990 la manifestazione è diventata un evento folcloristico importante, grazie al gemellaggio con il Carnevale di Rio de Janeiro dove per alcuni anni sfilavano maschere del carro vincitore dell'edizione precedente e alla costante presenza di personaggi dello spettacolo italiano e internazionale.[1]

Svoltasi ininterrottamente dal 1947, nel 2014 la manifestazione viene annullata a poche settimane dal suo inizio. I danni del terremoto dell'Emilia del 2012 che aveva colpito la città di Cento avevano comportato necessarie operazioni di messa in sicurezza dei magazzini ove sono costruiti i carri allegorici e soprattutto del centro storico della città, ove le costruzioni in cartapesta erano solite sfilare.[2] Le sfilate del 2013 e del 2015 infatti sono state effettuate in un circuito al di fuori di quello tradizionale, all'interno del centro storico. Nel 2016 il carnevale torna finalmente a ripercorrere il suo tragitto originale attraversando la piazza del paese.

La manifestazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Carnevale a Cento impegna solitamente le quattro domeniche precedenti e la prima di quaresima (saltando il 3 febbraio, patrono di Cento, se cade di domenica). Le sfilate hanno inizio nel primo pomeriggio. I carri di carnevale attraversano più volte il centro storico accompagnati dalla musica e da gruppi di figuranti in maschera impegnati in coreografie. Peculiare è il ricco gettito di gonfiabili e peluches lanciato da ogni carro agli spettatori. In Piazza Guercino è allestito un palcoscenico, dove il Patron del Carnevale presenta la manifestazione sempre accompagnato da volti noti del mondo dello spettacolo.

L'ultima domenica avviene la proclamazione della classifica e la premiazione della società vincitrice. A Cento è assegnato anche un trofeo per il gettito e uno per i costumi, l'animazione e musica. All'ultima parata segue tradizionalmente il rogo della maschera locale "Tasi" accompagnato da uno spettacolo pirotecnico; prima di venire bruciato davanti alla Rocca, Tasi legge un testamento nel dialetto locale dove lascia i suoi averi ai personaggi più noti alla cittadinanza.

Le società carnevalesche[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2016 sono cinque le società carnevalesche che si sfidano al carnevale di Cento:

  • I Ragazzi del Guercino (14 vittorie);
  • Toponi (11 vittorie);
  • Mazalora di Corporeno (8 vittorie);
  • Risveglio (5 vittorie);
  • Riscatto (1 vittoria).

Altre società storiche erano: Ribelli (6 vittorie), Ammagamma (7 vittorie), Vulcania (7 vittorie), Nottambuli (5 vittorie), Poligono (4 vittorie), Gran Canucel (2 vittorie), Amici di Penzale (1 vittoria), Bufera (1 vittoria), Nonantola (1 vittoria), Piedi Neri (1 vittoria), Ragno (1 vittoria).[3]

Contestazioni[modifica | modifica wikitesto]

All'edizione 2003 del Carnevale prese parte, dietro pagamento da parte dell'organizzazione, l'allora arbitro di calcio Byron Moreno, famoso in Italia per aver diretto l'incontro Corea del Sud - Italia valido per gli ottavi di finale del Campionato mondiale di calcio 2002: il suo arbitraggio lo fece divenire impopolare in Italia nei mesi seguenti, tanto da suscitare forti perplessità sulla scelta dell'organizzazione del carnevale e dure contestazioni nei confronti dell'arbitro, espresse con fischi, cori di insulti e lancio di uova e monetine.[4]

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

È stata più volte riportata al carnevale di Cento la comparsa di maschere provenienti da altri carnevali come quello di Sciacca, Putignano, Massafra, Foiano della Chiana e Viareggio. Ciò non deve togliere prestigio al lavoro dei carristi centesi, comunque ottimi assemblatori in grado di presentare ogni anno carri di carnevale di dimensioni che superano i 20 metri di altezza e lunghezza e i 6 di larghezza, contando solamente sull'opera gratuita delle sue società carnevalesche.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La storia del carnevale di Cento, su carnevalecento.com. URL consultato il 22-07-2012 (archiviato dall'url originale il 16 aprile 2012).
  2. ^ Annullamento sfilate invernali 2014, su telestense.it. URL consultato il 10 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2014).
  3. ^ Le società carnevalesche, su carnevalecento.com. URL consultato il 22-07-2012 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2012).
  4. ^ Moreno al Carnevale di Cento: per lui sberleffi e uova, su archiviostorico.corriere.it. URL consultato il 22-07-2012 (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2014).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]