Carnevale di Acireale
| Carnevale di Acireale | |
|---|---|
| Tipo | ludico-religiosa |
| Periodo | circa tre settimane, col periodo clou che va dal Giovedì grasso al Mercoledì delle ceneri |
| Celebrata a | Acireale |
| Religione | Cattolicesimo |
| Oggetto della ricorrenza | sfilate di maschere, veglioni e balli in maschera, sfilate di carri allegorici |
| Ricorrenze correlate | a conclusione il rito de Mercoledì delle ceneri |
| Tradizioni religiose | preludio alla Quaresima |
| Tradizioni profane | carri allegorici - grotteschi, carri infiorati, carri in miniatura |
| Tradizioni culinarie | Calia e simenza, Chiacchiere |
| Data d'istituzione | incerta; la più antica testimonianza risale al 1594, ma è probabile che la manifestazione si svolgesse già da prima[1] |
Il carnevale di Acireale, considerato uno dei più importanti carnevali d'Italia, d'Europa e del Mondo,[2] si svolge ogni anno nella città di Acireale. Tra le sue caratteristiche vi è la sfilata dei carri allegorici e di quelli infiorati.
La sfilata dei carri allegorico-grotteschi in cartapesta si svolge ogni anno durante il carnevale. I carri danno il loro spettacolo attraverso migliaia di lampadine e luci, movimenti spettacolari e scenografie in continua evoluzione durante le esibizioni.
Oltre ai carri in cartapesta, Acireale è famosa anche per i carri infiorati, opere straordinarie realizzate interamente con fiori freschi, disposti con precisione uno accanto all’altro per creare immagini, paesaggi e figure spettacolari. I carri infiorati di Acireale sono opere dotate di movimenti meccanici, luci e colonne sonore originali, trasformando ogni sfilata in una vera performance multisensoriale come avviene per i carri in cartapesta.
Fino al 2016 i carri infiorati sfilavano durante il Carnevale invernale, ma dal 2017 la manifestazione si è staccata diventando la Festa dei Fiori, che si svolge ogni anno in primavera. L’evento celebra l’arte floreale e la creatività delle diverse associazioni culturali, trasformando Acireale in un giardino in movimento e offrendo un’esperienza unica tra natura, arte e spettacolo.
Il Carnevale di Acireale 2026 si è svolto dal 31 gennaio al 22 febbraio 2026[3].
La Festa dei Fiori 2026 — con sfilate dei carri infiorati — è in programma dal 30 aprile al 3 maggio 2026.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Origini e la "Terra di Jaci"
[modifica | modifica wikitesto]Le radici del Carnevale di Acireale, storicamente nota come la "terra di Jaci", affondano in tempi remoti, inserendosi nel solco delle manifestazioni popolari di derivazione classica e mediterranea legate al rovesciamento temporaneo delle classi sociali. Si ritiene che la kermesse sia nata spontaneamente e consolidata negli anni dal popolo che, momentaneamente libero dai rigidi vincoli morali e gerarchici, poteva dare luogo a veri e propri saturnali in maschera, prendendo di mira i potenti del tempo con satira e sberleffi.
La testimonianza ufficiale più antica risale al tardo XVI secolo. Si tratta di un mandato di pagamento del 1594, in cui i Giurati della città ordinavano al tesoriere Antonino di Miuchio il versamento di una somma a favore dei padri Cappuccini per le spese sostenute durante le festività:
«Nos Jurati universitatis Jacis a voi Antonino di Miuchio nostro tesoriero vi dicimo et ordiniamo che (…) per li Patri Capochini mandatochi questi festi di carni livari prossimo passato cioè per vino et carni».
Nel XVII secolo era diffusa l'usanza delle "agrumate", una goliardica battaglia a colpi di limoni e arance, simile ad altre manifestazioni storiche italiane (come la Battaglia delle arance di Ivrea). La pericolosità di tale pratica, che sfociava spesso in gravi ferimenti e in danni consistenti alle proprietà, costrinse la Corte Criminale a bandirla tassativamente il 3 marzo 1612.[5]
La ricostruzione barocca e l'Ottocento
[modifica | modifica wikitesto]A seguito del devastante terremoto del Val di Noto del 1693, che decretò un prolungato periodo di lutto e di sospensione, la tradizione rinacque nei primi anni del XVIII secolo. Il Carnevale trasse nuova linfa dal fermento e dalle speranze legate alla rinascita post-sisma, che aveva ridisegnato la città nell'inconfondibile stile del Barocco siciliano. La satira si impose come elemento cardine e spuntarono nuove maschere strutturate destinate allo scherno dell'aristocrazia e del clero.
Il XIX secolo vide il trionfo delle cassariate (o landaus), sfilate di lussuose carrozze nobiliari dalle quali i signori lanciavano confetti multicolori alla folla. A partire dal 1880, tuttavia, l'estro locale iniziò ad affiancare e poi sostituire le carrozze con i primi veri carri allegorici. La transizione alla cartapesta fu un passaggio naturale, favorito dalla massiccia presenza in città di artigiani già dediti all'utilizzo di questa tecnica per le decorazioni religiose e teatrali.[6]
Il Novecento e l'era moderna
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1929, con l'istituzione dell'Azienda Autonoma e Stazione di Cura di Acireale, l'evento acquisì una regia istituzionale mirata alla promozione turistica. Il 1930 registrò il debutto delle "macchine infiorate", veicoli ricoperti di fiori freschi che celebravano la vocazione florovivaistica etnea. In alcune edizioni furono realizzati persino carri addobbati interamente con agrumi.
Superata la tragica parentesi del secondo conflitto mondiale, il Carnevale tornò in scena nel febbraio 1948 in un clima di rinascita, affiancando alle sfilate anche eventi pittoreschi come il "Palio" (una corsa di tredici asini cavalcati da studenti universitari presso il campo dei Cappuccini). Il boom economico portò all'introduzione temporanea dei minicarri detti Lilliput, guidati da bambini, usanza che si esaurì verso la fine degli anni sessanta.[7]
La figura dei maestri carristi divenne progressivamente cruciale per innalzare il valore artistico e ingegneristico della kermesse. Tra le personalità storiche di spicco si ricordano Sebastiano Longo, Rosario Lizzio, Camillo Ardizzone e i figli Sebastiano e Giuseppe, Giovanni Coco, i Fratelli Parlato e Luciano Scalia.
Posticipata solo nel 1991 a causa della Prima guerra del Golfo, la manifestazione è stata più volte vetrina della Lotteria Nazionale dei Monopoli di Stato negli anni 1996, 1997, 2001, 2006 e 2010, sovente in abbinamento al gemellato Carnevale di Viareggio.
Le maschere storiche
[modifica | modifica wikitesto]L'Abbatazzu
[modifica | modifica wikitesto]L'Abbatazzu è considerata una delle maschere più antiche, storicamente in uso dal 1667. Vestiti in modo grottesco, i figuranti indossavano abiti di damasco ricchi di fronzoli e grandi parrucche bianche. Erano soliti portare con sé grossi libri da cui leggevano (donde il soprannome Pueta Minutizzu) rime e filastrocche satiriche. Il grande tovagliolo che portavano appeso al collo rimandava all'iconografia dei lazzaretti e degli appestati, con l'evidente intento di esorcizzare il terrore delle pandemie seicentesche. La satira della maschera era ferocemente diretta contro la classe clericale, e in particolar modo verso monsignor Michelangelo Bonadies, Abate-Vescovo di Catania, da cui Acireale dipendeva spiritualmente.
I Baruni e i Manti
[modifica | modifica wikitesto]Il Baruni emerse nel Settecento come evoluzione naturale volta a schernire l'aristocrazia nobiliare. Tuttavia, la figura che riscosse il maggior successo popolare fu quella dei Manti. Coperti da ampi mantelli di seta nera ispirati alla bautta veneziana, i Manti garantivano un assoluto anonimato, annullando le rigide distanze sociali dell'epoca e permettendo a chiunque di godere in incognito dei festeggiamenti. Successivamente rimpiazzati dai Domino (costumi neri dal taglio meno sfarzoso), furono definitivamente banditi nei primi anni del XX secolo per ragioni di pubblica sicurezza, dal momento che l'anonimato veniva spesso sfruttato per consumare reati o vendette celandosi tra la folla.
Personaggi del Novecento
[modifica | modifica wikitesto]Negli anni cinquanta e sessanta, il folclore cittadino fu dominato da personaggi emblematici quali Cola Taddazzu, Quadaredda e Nunziu Setti Cappeddi. A costoro successe l'amatissimo Salvatore Grasso, in arte Ciccitto, indimenticato "generale" del Carnevale acese che animò la manifestazione sino agli anni settanta, incarnandone lo spirito più verace.
Elementi della manifestazione
[modifica | modifica wikitesto]Carri Allegorico-Grotteschi
[modifica | modifica wikitesto]I carri rappresentano il vertice dell'espressione satirica acese. Narrazioni di critica sociale e fantasia, si distinguono a livello internazionale non solo per i soggetti, ma per l'impiego scenografico di migliaia di punti luce, movimenti meccanici e idraulici sincronizzati (che permettono alle opere di scomporsi, aprirsi e alzarsi fino a oltre 10 metri) e per la scelta di una colonna sonora dedicata che guida l'esibizione teatrale nelle piazze barocche.
Il materiale principe di queste sculture è il cartone romano. A differenza della cartapesta comune — solitamente un amalgama di carta macerata e colla —, la tecnica romana consiste nella rigorosa stratificazione di fogli di carta collata direttamente su calchi in gesso ricavati dai modelli di argilla. Questa soluzione conferisce alle strutture un'elasticità e una resistenza impareggiabili, fondamentali per sopportare gli stress torsionali dei bracci idraulici interni.[8] La progettazione e la decorazione avvengono negli hangar della "Cittadella del Carnevale Giovanni Coco".
Carri Infiorati e Festa dei Fiori
[modifica | modifica wikitesto]Introdotti nel 1931 sotto la dicitura di "Macchine infiorate", si sono evoluti in monumentali sculture composte da centinaia di migliaia di fiori freschi (spesso garofani, incastonati singolarmente con perizia millimetrica) in grado di eseguire movimenti meccanici complessi e dotate di giochi di luce. Per valorizzare la specificità climatica e tematica dell'opera in fiore, a partire dal 2017 la Fondazione ha sganciato queste sfilate dal freddo carnevale invernale per inserirle in una kermesse primaverile autonoma, la "Festa dei Fiori".[9]
Carri in Miniatura
[modifica | modifica wikitesto]Volti ad assicurare il ricambio generazionale, i "Lilliput" o carri in miniatura seguono la stessa identica genesi dei giganti in cartone romano (argilla, gesso, incollaggio, meccanizzazione, pittura). Questo concorso parallelo impegna per mesi i giovanissimi apprendisti, le cui creazioni vengono poi esposte affascinando residenti e turisti per la loro complessa ingegneria in scala.[10]
Maschere Isolate
[modifica | modifica wikitesto]Introdotto ufficialmente nel 2016, il concorso delle maschere isolate funge da banco di prova e fucina creativa per i giovani talenti. Le opere, concentrate sulla feroce satira politica o di costume, si distinguono per un'elevata cura dei dettagli plastici. Il successo della categoria è stato sancito negli anni dalla promozione dei suoi vincitori a capi-cantiere per la progettazione dei grandi carri di categoria B.
Giostre
[modifica | modifica wikitesto]A completare l'offerta di svago, il periodo carnascialesco è storicamente accompagnato dall'installazione di un grande Luna Park itinerante, posizionato nell'area del largo Francesco Vecchio.[11]
Tradizioni
[modifica | modifica wikitesto]La matrice intrinseca del Carnevale acese è l'espressione della satira politica e sociale. Dalle remote origini, carri, maschere storiche e usanze popolari mirano a una lucida e caricaturale narrazione della società, decostruendo il potere costituito. Questa tradizione irriverente si sublima grazie a una folla partecipante e complice che per dieci giorni inonda le strade barocche del centro storico in un generale clima di travolgente e disinibita euforia.
Depositaria di questo spirito critico è la voce del Numero Unico, storica pubblicazione satirico-letteraria fondata nel 1934 (sulla scia delle prime raccolte del 1932) dal Circolo Universitario Acese, che puntualmente mette alla berlina i notabili della città, le cronache mondane e le questioni politiche tramite vignette e testi in lingua e vernacolo.[12]
Il suggello della festività si compie la notte del Martedì Grasso. Dopo le premiazioni dei vincitori, il fragore dei festeggiamenti culmina con uno spettacolo pirotecnico e con l'accensione del fantoccio del "Re Carnevale" in un catartico rogo propiziatorio, che decreta la fine delle intemperanze e l'ingresso nella dimensione di penitenza della Quaresima.
Riconoscimenti
[modifica | modifica wikitesto]Il valore artistico e turistico della kermesse è sancito dall'iscrizione nel registro dei Carnevali Storici d'Italia promosso dal Ministero della Cultura. Oltre ai gemellaggi ufficiali (in primis quello con il Carnevale di Viareggio), l'evento ha varcato i confini nazionali conquistando il prestigioso premio europeo Alberto Sargentini nel 2006. Nel 2017, il Carnevale acese ha ottenuto la consacrazione della stampa internazionale grazie al quotidiano britannico The Guardian, che lo ha inserito nella sua speciale classifica decennale tra i "10 migliori carnevali alternativi d'Europa", lodandone l'atmosfera unica in cui le mastodontiche strutture mobili dialogano con l'austera magnificenza delle architetture barocche in pietra lavica.[13]
Albo D'oro Carnevale di Acireale
[modifica | modifica wikitesto]| Anno | Carro vincitore - Carri Allegorici-Grotteschi in Cartapesta (nella categoria principale) |
|---|---|
| 2026 | Ma… chi sei? – Ass. Cult. Cavallaro-Principato-Messina |
| 2025 | EUTOPIA – Ditta S.F. Costruzioni S.r.l. di Cavallaro-Principato-Messina |
| 2024 | Io Capitano – Associazione Culturale Ardizzone Scenografie |
| 2023 | Olè, olè, ora tocca a te – Associazione Culturale Scalia–Fichera |
| 2022 | Selva oscura – Associazione Culturale Ardizzone Scenografie |
| 2020 | L'ultimo petalo – Associazione Culturale Ardizzone Scenografie |
| 2019 | Pensavo fosse amore, invece.. – Ass. Cult. Cavallaro-Principato |
| 2018 | Dillo in Italy – Associazione Culturale Messina |
| 2017 | La speranza è l’ultima a morire - Associazione Culturale Ardizzone |
| 2016 | Non assegnato (hanno sfilato i carri dell'anno precedente)[14] |
| 2015 | Papa Nostrum - Associazione Culturale Scalia–Fichera |
| 2014 | Sopra la banca la capra campa, sotto la banca la capra crepa - Associazione Culturale Ardizzone Scenografie |
| 2013 | Il Paese dell'Incontrario (ma che paese straordinario) - Associazione Culturale Ardizzone Scenografie |
| 2012 | Meccanismi Furbi - Associazione Culturale Ardizzone |
| 2011 | Non aprite quella porta - Associazione Culturale Coco |
| 2010 | Armata Sicula - Associazione Culturale Ardizzone |
| 2009 | Oro Nero - Associazione Culturale Coco |
| 2008 | Divi da un secolo e più - Associazione Culturale Scalia–Fichera |
| 2007 | EX AEQUO: Atlantide - Paradiso sotto i mari Associazione Culturale Scalia–Fichera - Ieri, moggi, domani Associazione Culturale Coco-Scalia - Una stretta di mano Associazione Cult. Parlato |
| 2006 | La prossima mossa - Associazione Culturale Parlato |
| 2005 | EX AEQUO: Voglia di Primavera - Associazione Culturale Coco ; Intelligenza Artificiale Associazione Cult. Parlato |
| 2004 | Lacrime di Coccodrillo - Associazione Culturale Coco |
| 2003 | EX AEQUO: Non è vero ma ci credo - Associazione Coco Scalia, Quando il diavolo ti accarezza - Ass. Parlato |
| 2002 | Lotta per la libertà - cantiere Coco-Scalia |
| 2001 | Prendi il largo Sicilia mia - cantiere Coco-Scalia |
| 2000 | Chiamatemi Oscar - cantiere Coco-Scalia |
| 1999 | Paradiso perduto - cantiere Scalia |
| 1998 | Approdi clandestini - cantiere Nuccio Grasso |
| 1997 | Appuntamento all'alba - cantiere Coco-Scalia |
| 1996 | ORA BASTA! - cantiere Parlato |
| 1995 | Figli di un dio minore - cantiere Coco - Scalia |
| 1994 | Giù le mani - cantiere Ardizzone |
| 1993 | Tentazioni a rischio - Associazione Cult. Parlato |
| 1992 | Poca divina tanta commedia - cantiere Coco |
| 1991 | Italy mon amour - cantiere Parlato |
| 1990 | Lupi in frack e avvoltoi in agguato - cantiere Ardizzone |
| 1989 | Un diavolo per capello - cantiere Coco |
| 1988 | Sul sentiero di pace - cantiere Coco |
| 1987 | C'è poco da ridere - cantiere Coco |
| 1986 | Carnevale a Venezia - cantiere Camillo Ardizzone |
| 1985 | Messaggio di primavera - cantiere Camillo Ardizzone |
| 1984 | Fascino d'oriente - cantiere Camillo Ardizzone |
| 1983 | Omaggio alla musica - cantiere Camillo Ardizzone |
| 1982 | International Tilt - cantiere F.lli Condorelli |
| 1981 | La mantide religiosa - cantiere Rosario e Bruno Grasso |
| 1980 | Chioccia - cantiere Rosario Lizzio |
| 1979 | I magnifici tre - cantiere Lizzio-Belfiore |
| 1978 | EX AEQUO - Il pirata sono io - cantiere Lizzio-Belfiore e L'esorcista - cantiere Rosario e Bruno Grasso |
| 1977 | Il lupo e l'Agnelli - cantiere Lizzio-Belfiore |
| 1976 | Il padrino del mare - cantiere Lizzio-Belfiore |
| 1975 | Metti un tigre nel tuo cuore - cantiere LIzzio-Belfiore |
| 1974 | Domatore tra i cammelli - cantiere Lizzio-Belfiore |
| 1973 | Una cometa in maschera - cantiere Lizzio-Belfiore |
| 1972 | Antismog in allegria - cantiere Lizzio-Belfiore |
| 1971 | Mille più mille - cantiere Lizzio-Belfiore |
| 1970 | Nerone '70 - cantiere Longo |
| 1969 | Carnevale ieri ed oggi - cantiere Longo |
| 1968 | La calata dei Vichinghi - cantiere Longo |
| 1967 | Il più grande spettacolo del mondo - cantiere Lizzio-Belfiore |
| 1966 | |
| 1965 | Mississipì - cantiere Lizzio-Belfiore |
| 1964 | Il lungo treno - cantiere Sebastiano Longo |
| 1963 | EX AEQUO- Il re degli abissi di cantiere Lizzio-Belfiore e Carosello '63 di cantiere Sebastiano Longo |
| 1962 | EX AEQUO- L'arca di Noè di cantiere Lizzio-Belfiore e L'allegro Stregone di cantiere Sebastiano Longo |
| 1961 | Chi vuol essere lieto sia - cantiere Lizzio-Belfiore |
| 1960 | Il re delle fiabe - cantiere Sebastiano Longo |
| 1959 | La grande risata - Lizzio-Belfiore |
| 1958 | Un maharaja a spasso - cantiere Sebastiano Longo |
| 1957 | Cento anni fa quando Betta filava - cantiere Rosario Lizzio |
| 1956 | Carnevale in corrida - cantiere Lizzio |
| 1955 | EX AEQUO - La grande pesca - cantiere Sebastiano Longo + altri 4 cantieri |
| 1954 | Il cavallo di troia - cantiere Sebastiano Longo |
| 1953 | Papaveri e papaveri - cantiere Sebastiano Grasso |
| 1952 | I tre Fiaschettieri - cantiere Salvatore Longo |
| 1951 | Biancaneve ed i sette nani - cantiere Sebastiano Longo |
| 1950 | Il drago - cantiere Giuseppe Messina |
| 1949 | Carro dei negri - Circolo universitario (Giuseppe Messina) |
| 1948 | Monte Ciborio - cantiere Pastificio Leonardi |
| 1939 | Il Re del jazz - cantiere Salvatore Gresti |
| 1935 | EX AEQUO Nerone - cantiere Luciano Grasso + altri 2 cantieri |
| 1934 | Carro Siciliano - Pantellaro e Salibra |
| 1932 | EX AEQUO - Corte di Carnevale e Carro dell'Artigianato |
| 1931 | Il Globo |
| Anno | Carro vincitore - Carro Infiorato - Festa dei Fiori |
|---|---|
| 2026 | Sogna... ragazzo sogna - Associazione Culturale Francesco Urso |
| 2025 | Resistenza al potere - Associazione Culturale Riolo |
| 2024 | Io di te non ho paura - Associazione Artisti dei Fiori F.lli Cavallaro |
| 2023 | God Save the Queen - Associazione Nuovi Mastri Fiorai |
| 2022 | Il cerchio della vita - Associazione Artisti dei Fiori F.lli Cavallaro |
| 2020 | L'alba del nuovo giorno - Associazione I Nuovi Mastri Fiorai |
| 2019 | EX AEQUO: Oriental...mente -Associazione I Nuovi Mastri Fiorai e Vado di Fretta - Associazione Culturale Riolo |
| 2018 | La storia si ripete?! - Associazione Culturale Riolo |
| 2017 | EX AEQUO: Quarto Potere - Associazione Culturale Riolo e Dedicato a te - Associazione I Nuovi Mastri Fiorai |
| 2016 | È tutto fumo - Associazione Culturale Riolo |
| 2015 | Ma app-ddaveru - Associazione Culturale Riolo |
| 2014 | Una lacrima sul viso - Associazione Artisti dei fiori f.lli Cavallaro |
| 2013 | L’ultimo gladiatore - Associazione Artisti dei fiori f.lli Cavallaro |
| 2012 | La prima cosa bella - Associazione Artisti dei fiori f.lli Cavallaro |
Itinerario
[modifica | modifica wikitesto]Il circuito storico del Carnevale di Acireale si snoda nel cuore del centro cittadino, sviluppandosi lungo un anello viario di circa 2 chilometri.[15] Il percorso, dalla caratteristica conformazione triangolare, interessa le principali direttrici del barocco acese: partendo da piazza del Duomo, la sfilata prosegue per corso Umberto I, raggiunge piazza Indirizzo (punto di svolta e snodo logistico), risale per corso Italia e si conclude immettendosi in corso Savoia per ritornare verso il sagrato della Cattedrale.
A partire dall'edizione del 2019, per esigenze di sostenibilità economica e gestione della sicurezza (in linea con le direttive sulle manifestazioni pubbliche), l'area è stata delimitata e trasformata in un circuito a pagamento. L'accesso per i visitatori è regolamentato da varchi presidiati e biglietterie automatizzate collocate nei punti strategici di ingresso al centro storico.[16]
Logistica e trasformazione urbana
[modifica | modifica wikitesto]L'allestimento del circuito comporta una radicale trasformazione temporanea dell'assetto urbano. Annualmente vengono installate strutture mobili quali tribune per il pubblico, torri faro per l'illuminazione scenografica e impianti di diffusione sonora ad alta fedeltà che garantiscono la copertura musicale sincronizzata lungo tutto il percorso. Durante il periodo festivo, la viabilità ordinaria viene modificata tramite ordinanze sindacali che prevedono la chiusura al traffico veicolare e l'istituzione di aree di parcheggio scambiatore collegate al circuito tramite servizi navetta.[17]
Particolare attenzione è rivolta alla sicurezza: il piano coordinato prevede presidi sanitari fissi e mobili, varchi di evacuazione e una sala operativa per il monitoraggio in tempo reale dei flussi di pubblico.
Caratteristiche e interazione con il pubblico
[modifica | modifica wikitesto]Una delle peculiarità distintive della manifestazione è il rapporto di estrema prossimità tra le opere allegoriche e il pubblico. La larghezza delle strade del centro storico, pur essendo imponente, costringe i mastri carristi a progettare strutture capaci di compiere complesse manovre di rotazione ed estensione (movimenti meccanici e idraulici) a pochi metri dalle facciate dei palazzi nobiliari e degli spettatori.
Questa interazione spaziale, unita alla sontuosità delle architetture circostanti, conferisce alla sfilata acese una carica scenografica unica rispetto ad altri carnevali italiani.[18] Il circuito ospita inoltre performance itineranti di gruppi folkloristici, bande musicali internazionali e formazioni coreutiche che intervallano il passaggio dei giganti di cartapesta e (nelle edizioni in cui presenti) dei carri infiorati.
Edizione 2022
[modifica | modifica wikitesto]Carri allegorico - grotteschi:
| Denominazione | Tema | Cantiere | |
|---|---|---|---|
| 1 | "Selva Oscura" | Cantiere Ardizzone, titolare Sebastiano Ardizzone | |
| 2 | "Gatta ci Covid" | Cantiere Cavallaro- Principato, titolare Francesco Cavallaro | |
| 3 | "I Tartassati" | Cantiere Scalia, titolare Rosario Scalia | |
| 4 | "Incanto" | Cantiere Cama, titolare Carmelo Messina | |
| 5 | "L'ombra Cinese" | Cantiere Mario Principato, titolare Mario Principato | |
| 6 | "Migr...azioni del destino - il volo della vita" | Cantiere Coco, titolare Salvatore Coco | |
| 7 | "Di che colore sei" | Cantiere Arte e cultura, titolare Giuseppe Cavallaro | |
| 8 | "Distanti ma Uniti" | Cantiere MSM, titolare Sebastiano Arcidiacono | |
| 9 | "Una vita da Precario" | Cantiere Amico,titolare Alberto Amico | |
Carri infiorati:[19]
| Denominazione | Tema | Cantiere | |
|---|---|---|---|
| 1 | "Il cerchio della vita" | Cantiere Artisti dei fiori dei fratelli Orazio, Alessio e Seby Cavallaro | |
| 2 | "Su la mascher...ina" | Cantiere Spinosa | |
| 3 | "Freedom" | Cantiere Riolo | |
| 3 | "Ghiaccio Bollente" | Cantiere I nuovi mastri fiorai fratelli Sardo | |
| 5 | "La violenza dell'essere" | Cantiere Gli antichi mastri fiorai | |
| 6 | "Mavaria,che terribile magia" | Cantiere Urso | |
Nella cultura di massa
[modifica | modifica wikitesto]- Il Carnevale di Acireale fa da sfondo nel film erotico La perdizione.
Galleria d'immagini
[modifica | modifica wikitesto]- Re Carnevale, particolare del carro allegorico «Sognando Un Carnevale Che Impazza E Schiamazza»
- Particolare del carro allegorico «Tutti Matti Per Vivere»
- Matteo Salvini e il gufo Beppe Grillo, particolare del carro allegorico «Papa Nostrum»
- Steve Jobs, particolare del carro allegorico «The Future Progress In»
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ La storia del Carnevale di Acireale, su carnevaleacireale.eu. URL consultato il 6 maggio 2026.
- ↑ (EN) Isabel Choat, 10 of Europe's best alternative carnivals, in The Guardian, 23 gennaio 2017. URL consultato il 3 marzo 2025.
- ↑ Domenico Giampetruzzi, Carnevale di Acireale 2026, programma e date: grande attesa per il Mania 90 Festival con Haiducii, in PaeseRoma, 26 gennaio 2026. URL consultato il 26 gennaio 2026.
- ↑ La storia del Carnevale di Acireale, su Stoà Sicula, 23 febbraio 2025. URL consultato il 6 maggio 2026.
- ↑ La storia del Carnevale di Acireale, su SiciliaMag. URL consultato il 6 maggio 2026.
- ↑ Acireale, il più bel carnevale di Sicilia: una storia di limoni e carri iniziata nel 1594, su Balarm, 2 marzo 2022. URL consultato il 6 maggio 2026.
- ↑ Saro Bella, Il Carnevale di Acireale. Storia, tradizioni e documenti, Acireale, Fondazione Carnevale di Acireale, 2010.
- ↑ I carri allegorici - La tecnica, su Fondazione Carnevale di Acireale. URL consultato il 6 maggio 2026.
- ↑ I carri infiorati, su Fondazione Carnevale di Acireale. URL consultato il 6 maggio 2026.
- ↑ I carri in miniatura, su Fondazione Carnevale di Acireale. URL consultato il 6 maggio 2026.
- ↑ Ordinanza comunale n°1 del 10 gennaio 2013, su postazioneavanzata.com, 15 luglio 2014. URL consultato il 6 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 15 luglio 2014).
- ↑ Il Numero Unico dal '34 ad oggi[collegamento interrotto], su Fondazione Carnevale di Acireale. URL consultato il 6 maggio 2026.
- ↑ (EN) Isabel Choat, 10 of Europe’s best alternative carnivals, in The Guardian, 23 gennaio 2017. URL consultato il 6 maggio 2026.
- ↑ Redazione, Carnevale di Acireale: ammirati i carri del 2015. La scelta giusta per il futuro della Cittadella, in La Voce dell'Jonio, 1º febbraio 2016. URL consultato il 5 maggio 2026.
- ↑ Trofeo Carnevale di Acireale 2026, fra tradizione e spettacolo, su Sicilia Running. URL consultato il 6 maggio 2026.
- ↑ Circuito Cittadino - Carnevale di Acireale, su Fondazione Carnevale di Acireale. URL consultato il 6 maggio 2026.
- ↑ Fondazione Carnevale di Acireale, su carnevaleacireale.eu. URL consultato il 6 maggio 2026.
- ↑ Carnevale di Acireale, il più bello di Sicilia, su Siciliafan. URL consultato il 6 maggio 2026.
- ↑ (EN) Associazione Scalia Fichera Carnevale di Acireale, su facebook.com. URL consultato l'8 agosto 2021.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]- Carnevali siciliani
- Altri carnevali italiani
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Carnevale di Acireale
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Fondazione del Carnevale, su carnevaleacireale.eu.
- CarnevaleAcireale, su carnevaleacireale.com. URL consultato il 29 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2011).
- Carnevale sul Sito del comune[collegamento interrotto], su comune.acireale.ct.it.
- Immagini del Carnevale, su carnevaledacireale.it. URL consultato il 5 maggio 2012 (archiviato dall'url originale l'8 gennaio 2013).
