Carnaroli

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Riso Carnaroli

Il Carnaroli è una varietà di riso a chicco lungo, con proprietà particolari, che è stata scoperta da Emiliano Carnaroli Professore di Agraria all'Università di Milano e specialista in bonifiche oltre che Presidente Ente Nazionale Risi nel 1945.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

È nato dall'incrocio tra il Vialone e il Lencino, a seguito dei numerosi tentativi effettuati dal Professore Emiliano Carnaroli su vari terreni. Da allora, il Carnaroli è conservato in purezza presso il Centro Ricerche sul riso di Mortara

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

È probabilmente la varietà di riso più utilizzata per preparare il risotto, grazie alla sua elevata capacità di assorbire i condimenti. È diverso dal più comune riso Arborio per il maggiore contenuto di amido, la consistenza più soda e il chicco più lungo. Il riso Carnaroli ha un'ottima resistenza alla cottura, perché presenta maggiori quantità di amilosio. Appartiene alla classe del riso "superfino" e spesso è chiamato "Re dei risi".

Come accade per altre note varietà di riso commercializzate in Italia (Baldo, Arborio, Rosa Marchetti), sotto il nome Carnaroli possono essere vendute anche altri risi superfini (come ad esempio il Carnise o il Keope)[1], dalle caratteristiche simili ma che però non eguagliano l'originale in termini di prestazioni.

Un fattore importante per gli amanti di questa varietà è ricercare il Carnaroli prodotto da semente certificata. La garanzia di tracciabilità e autenticità data dalla semente è un elemento determinante per la distinzione delle peculiarità di tale varietà. Infatti grazie all'impiego di semente certificata, rinnovata ogni anno nel ciclo di certificazione previsto dall'ENSE (Ente Nazionale Sementi Elette) sì è certi di poter assaporare il gusto autentico.

Si produce nei terreni coltivati a risaia del novarese e del vercellese, in Piemonte, e della Lomellina, in Lombardia[1] e nel Delta del Po.

Può sembrare che il riso sia stato scoperto nella provincia di Milano (Paullo) ma questo è solo perché la ricerca andò avanti dopo la morte del Professor Emiliano Carnaroli e il risicoltore Ettore De Vecchi vendette la semenza all'Ente Nazionale Risi nel 1954.

In ogni caso il nome del riso fu dato in onore al Professor Emiliano Carnaroli che ne inizio la ricerca.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. http://augusto.digitpa.gov.it/gazzette/index/download/id/1944024_P1_GI
  2. https://www.youtube.com/watch?v=DsTcuSRSRDA
    1. ^ a b Andrea Tibaldi, Riso Carnaroli, su Cibo360.it. URL consultato il 17 maggio 2018.

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