Carmen saeculare

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Carme (celebrativo) del secolo
Titolo originale Carmen saeculare
Quinto Orazio Flacco.jpg
Quinto Orazio Flacco in un ritratto di Giacomo Di Chirico
Autore Quinto Orazio Flacco
1ª ed. originale 17 a.C.
Genere Inno
Sottogenere poesia
Lingua originale latino

Il Carmen saeculare è un inno in diciannove strofe saffiche composto da Quinto Orazio Flacco.

Contesto storico[modifica | modifica wikitesto]

Esso fu cantato il 3 giugno del 17 a.C. sul Palatino e sul Campidoglio da un coro di giovani fanciulle durante i Ludi saeculares, voluti dall'imperatore Augusto per celebrare la venuta dell'età dell'oro preannunciata dalla IV ecloga di Virgilio.

Stile[modifica | modifica wikitesto]

Lo stile del carme è elevato e solenne e possiede un carattere rituale e religioso. Infatti sono frequenti le invocazioni ad Apollo, a Diana, al Sole, a Ilizia, alle Parche e alla Terra. Il componimento termina con l'encomio ad Augusto considerato discendente di Venere.

Contenuto[modifica | modifica wikitesto]

Nel carme Orazio manifesta la sua partecipazione all'ideologia augustea e la sua fede nella grandezza di Roma.

Il carme secolare è la celebrazione di Augusto e della potenza di Roma sul mondo. Esso esprime l'augurio che essa non possa mai morire ed un'invocazione agli dei di modo che diano lunga prosperità ai romani. Il carme risulta una preghiera perfetta, rappresenta l'apoteosi della cultura pagana e il culmine stilistico più alto della poesia di Orazio.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]