Carlotta Vagnoli
Carlotta Vagnoli (Firenze, 1987) è un'attivista e scrittrice italiana sui temi della parità, del consenso e della violenza di genere[1][2] attraverso libri, articoli, spettacoli teatrali oltre che contenuti sul web e sui social network.[3]
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Cresciuta a Marina di Castagneto Carducci,[4] dopo aver frequentato un liceo si trasferisce a Milano per frequentare l'università.[5] Oltre gli studi, lavora come barista in un locale notturno[6] e dal 2015 inizia a collaborare con GQ e Playboy, firmando articoli sulla sessualità. Nel 2016, dopo essere uscita da una relazione abusante,[7] inizia ad approfondire i temi della parità e della violenza di genere con l'articolo La necessità di fare sesso come voglio sul caso Tiziana Cantone[5], pubblicato da GQ e da lei considerato un punto di svolta.[5]
Negli anni successivi si afferma come una delle principali attiviste digitali nel panorama del femminismo italiano[3] grazie all’attività di divulgazione svolta attraverso i propri canali social, in particolare Instagram[8], sui quali tratta temi legati al consenso, alla parità di genere e alla decostruzione degli stereotipi di genere. Nel 2021 ha pubblicato per Fabbri Editori il suo libro d'esordio, Maledetta Sfortuna, saggio che analizza gli stereotipi culturali e le dinamiche patriarcali alla base della violenza contro le donne.[7] Il saggio ottiene un buon successo, esordendo al terzo posto nella classifica dei libri di saggistica italiana più venduti e rimanendo tra i primi dieci titoli per quattro settimane.[9] Lo stesso anno pubblica per Einaudi l'ebook Poverine. Come non si racconta il femminicidio, in cui critica il linguaggio con cui la stampa affronta i casi di femminicidio e propone quello che, secondo la poetessa Alida Airaghi, è "un decalogo deontologico cui i media dovrebbero affidarsi nelle cronache dei femminicidi: evitare il sensazionalismo, la morbosità nella descrizione dei particolari, la pornografia del dolore, la colpevolizzazione della vittima, l’incoraggiamento di qualsiasi emulazione."[10]
Dal 2022 affianca Vanessa Giovagnoli nella trasmissione Il mondo nuovo su Rai Radio 1, come esperta di giovani e social media[11], ed è spesso presente come opinionista nella trasmissione televisiva Otto e mezzo.[12] Sempre nel 2022 pubblica per Marsilio il libro Memoria delle mie puttane allegre in cui critica la dicotomia santa/prostituta diffusa nella cultura occidentale e riflette sul proprio vissuto personale.[13] Con quest'opera vince il premio Fuori Passaggi[14] al Passaggi Festival. Inizia a collaborare come autrice per D - la Repubblica delle donne.[15]
Dal 2023 conduce insieme ad Antonio Dikele Distefano il podcast Basement Café registrato in teatro dal vivo[16] e trasmesso su YouTube[17]. Nel 2024 ha realizzato il monologo teatrale Le solite stronze che, attraverso l'analisi di personaggi letterari come Emma Bovary, Catherine Earnshaw e figure reali come Carola Rackete e Laura Boldrini, riflette sugli stereotipi con cui sono rappresentate le donne.[18] Lo stesso anno pubblica per Einaudi il suo primo romanzo, Animali notturni, una storia parzialmente autobiografica[6] ambientata nella Milano dei primi anni duemila.[19]
A marzo 2025 ha presentato al Teatro Carcano il suo nuovo spettacolo teatrale, Una stanza tutta per noi.[20]
Procedimenti giudiziari
[modifica | modifica wikitesto]A ottobre 2025 la procura di Monza notifica a lei, all'influencer Valeria Fonte e alla scrittrice Benedetta Sabene l'imputazione per i reati di stalking e diffamazione aggravata;[21][22] le tre donne avrebbero condotto una campagna di attacchi online nei confronti di un uomo che aveva interrotto una relazione con una loro amica, accusandolo di aver compiuto abusi e spingendolo così quasi al suicidio.[23]
Vagnoli e Fonte sono state inoltre denunciate per stalking anche dalla social media strategist Serena Mazzini, vittima anch'essa di una campagna diffamatoria in cui veniva accusata di far parte di un gruppo Telegram omofobo dedito al dossieraggio e al body shaming.[23] In un articolo sul Fatto Quotidiano, la giornalista Selvaggia Lucarelli ha riportato che gli inquirenti, nell'ambito delle indagini, hanno trovato nei cellulari di Vagnoli e Fonte delle chat private condivise con altri attivisti, in cui venivano rivolti insulti sessisti, antisemiti e degradanti verso numerosi personaggi pubblici italiani.[24][25] Sempre nelle chat sarebbero state teorizzate campagne di «pura, cattiva, becera propaganda» verso personaggi sgraditi, utilizzando l'arma della cancel culture per isolarli e gettare ombre sulle loro figure.[26]
Opere
[modifica | modifica wikitesto]- Maledetta sfortuna. Vedere, riconoscere e rifiutare la violenza di genere, Fabbri Editori, 2021, ISBN 978-88-91-58519-6.
- Poverine. Come non si racconta il femminicidio, collana Quanti, Einaudi, 2021, ISBN 978-88-58-43813-8.
- Memoria delle mie puttane allegre, Marsilio, 2022, ISBN 978-88-29-71518-3.
- Animali notturni, collana I coralli, Einaudi, 2024, ISBN 978-88-58-44288-3.
Teatro
[modifica | modifica wikitesto]- Le solite stronze (2024)
- Una stanza tutta per noi (2025)
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ Virginia Nesi, Carlotta Vagnoli: «Non usate le favole per parlare di femminicidio», su Corriere della Sera, 22 febbraio 2022. URL consultato il 4 settembre 2025.
- ^ Carlotta Vagnoli: “Sante, superficiali e viziate? Ecco perché le donne di Garcia Marquez vanno riabilitate”, su La Stampa, 19 maggio 2022. URL consultato il 4 settembre 2025.
- ^ a b Giulia Banfi e Michele Bonazzi, A Study in Pink: Le narrazioni digitali dell'influ-attivismo femminista, in Mediascapes journal, vol. 24, n. 2, 24 dicembre 2024, pp. 58–73. URL consultato il 3 settembre 2025.
- ^ Mario Manca, Carlotta Vagnoli: «Usciamo dalla nostra bolla», su Vanity Fair Italia, 7 maggio 2022. URL consultato il 3 settembre 2025.
- ^ a b c Valentina Carraro, Intervista con Carlotta Vagnoli [Attivista, Sex Columnist]: tra Mental Health e il miglior Vaffanculo di Sempre, su The Italian Rêve, 5 marzo 2021. URL consultato il 3 settembre 2025.
- ^ a b Luca Cantarelli, Creative Voices, intervista a Carlotta Vagnoli, su Harper's Bazaar, 10 maggio 2024. URL consultato il 6 ottobre 2025.
- ^ a b Carlotta Vagnoli racconta la violenza di genere. E 'Maledetta Sfortuna' conquista Firenze, su La Nazione, 9 ottobre 2021. URL consultato il 3 settembre 2025.
- ^ Carlotta Vagnoli: «Siamo un Paese vecchio e patriarcale. La competizione generazionale è una brutta malattia», su lespresso.it. URL consultato il 4 settembre 2025.
- ^ Classifica libri di saggistica italiana, su Il Sole 24 ORE. URL consultato il 4 settembre 2025.
- ^ Alida Airaghi, Donne uccise due volte, su Gli Stati Generali, 7 gennaio 2022. URL consultato il 3 settembre 2025.
- ^ Palinsesto Radio Rai 2022-23 (PDF), su rai.it. URL consultato il 4 settembre 2025.
- ^ L'attivista Vagnoli a La7. "Questo governo ha una cultura da Dio patria e famiglia. Fdi finanzia Pro Vita". E il giornalista Specchia sbotta, su Il Fatto Quotidiano, 21 novembre 2023. URL consultato il 4 settembre 2025.
- ^ Memoria delle mie puttane allegre, su Il Foglio. URL consultato il 4 settembre 2025.
- ^ Passaggi premia Carlotta Vagnoli e Chiara Croce, su Il Resto del Carlino, 25 giugno 2022. URL consultato il 4 settembre 2025.
- ^ Carlotta Vagnoli - Autore a Repubblica.it, su d la Repubblica, 11 luglio 2025. URL consultato il 4 settembre 2025.
- ^ Il "Basement Café by Lavazza", si rinnova e fa il suo debutto a Napoli, su Esquire, 10 aprile 2024. URL consultato il 3 settembre 2025.
- ^ Social: al via la nuova stagione di Basement Cafè, su GazzettaToscana.it. URL consultato il 3 settembre 2025.
- ^ Carlotta Vagnoli, con me sul palcoscenico le donne ‘disturbanti’ - Artuu Magazine, su artuu.it, 17 ottobre 2024. URL consultato il 4 settembre 2025.
- ^ Il racconto collettivo di una generazione, su il manifesto, 12 agosto 2024. URL consultato il 4 settembre 2025.
- ^ Una stanza tutta per noi, su teatrocarcano.com. URL consultato il 4 settembre 2025.
- ^ Influencer femministe sotto accusa, rischiano il processo per stalking e diffamazione, in Il Giorno, 24 ottobre 2025. URL consultato il 29 ottobre 2025.
- ^ Enrica Riera, Chiuse le indagini su Vagnoli, Fonte e Sabene. Le tre attiviste femministe sono accusate di stalking, su Domani, 22 ottobre 2025.
- ^ a b La chat del commando «femminista»: gli insulti a Murgia, Segre, Mattarella e Cecilia Sala delle attiviste indagate per stalking e diffamazione, su Corriere della Sera, 1º novembre 2025. URL consultato il 1º novembre 2025.
- ^ Rosario Di Raimondo, Mattarella, Sala, Murgia: i bersagli e gli insulti delle tre femministe indagate per stalking, in La Repubblica, 1º novembre 2025.
- ^ Ugo Milano, Social come vendette personali, in Open, 31 ottobre 2025.
- ^ Alba Romano, La black list del trio Vagnoli, Fonte e Sabene e il loro «metodo call out», in Open, 2 novembre 2025.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Carlotta Vagnoli, su Goodreads.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 24166357336706641577 · LCCN (EN) n2022048830 |
|---|