Carlo V d'Angiò

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Stemma di Carlo V d'Angiò.

Carlo V d'Angiò detto anche Carlo III di Provenza (1436Marsiglia, 1481) è stato conte del Maine, conte di Guisa, duca d'Angiò, conte di Provenza e Forcalquier e re titolare di Napoli.

Di carattere debole e mediocre, non partecipò attivamente ai grandi eventi politici della sua epoca, ma quale ultimo discendente degli angioini, senza eredi diretti in linea maschile, lasciò alla corona di Francia le sue terre e le rivendicazioni della sua dinastia.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Nato nel 1436 da Carlo IV d'Angiò (1414-1472) e da Cobella Ruffo († 1442), figlia di Carlo Ruffo, conte di Montaldo, e di Ceccarella Sanseverino.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1472, alla morte del padre, ereditò i titoli di conte del Maine e di Guisa.

Nel 1474 sposò Giovanna di Lorena (14581480), figlia del conte di Vaudemont Federico VI di Lorena (1425-1472) e della duchessa di Lorena Iolanda d'Angiò (1428-1483, figlia di Renato d'Angiò). Dal matrimonio non nacquero figli.

Nel 1480, alla morte dello zio (fratello del padre) Renato d'Angiò, ereditò i titoli di duca d'Angiò e conte di Provenza e Forcalquier, contrastato dal cognato Renato II di Lorena[1] il quale pretendeva agli stessi titoli e terre per una discendenza più diretta, ma in linea femminile. Suo nipote però, il re Luigi XI di Francia, intervenne in favore di Carlo, facendo prevalere il concetto della discendenza in linea maschile e preparandosi ad ereditare lui stesso l'eredità, nel caso Carlo non avesse avuto figli maschi[2].

Eredità[modifica | modifica wikitesto]

Carlo morì a Marsiglia nel 1481, e dato che il suo matrimonio non aveva prodotto eredi diretti in linea maschile (e neppure femminile), lasciò la maggior parte della sua eredità a suo nipote Luigi XI di Francia, mentre all'altro nipote, Luigi d'Armagnac, figlio della sorellastra, Luisa, lasciò solo la piccola contea di Guisa e poche altre terre; di conseguenza la maggior parte dell'eredità angioina (il ducato d'Angiò e le contee del Maine, di Provenza e di Forcalquier), passarono alla diretta dipendenza della corona di Francia. Anche la pretesa al regno di Napoli non ebbe più alcun pretendente tra i discendenti degli angioini e passò alla corona di Francia, che difatti nei decenni successivi la rivendicò, provocando lo scoppio delle Guerre d'Italia rinascimentali.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Renato II di Lorena era figlio di Iolanda d'Angiò, figlia di Renato d'Angiò, quindi era nipote di Renato.
  2. ^ In realtà la successione in linea maschile poteva forse valere per l'Angiò e il Maine, feudi della corona di Franca, ma la Provenza e il Forcalquier erano feudi imperiali, dove invece prevaleva la discendenza diretta in linea femminile, in caso di mancanza di eredi maschi diretti

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Charles Petit-Dutaillis, Francia: Luigi XI, in «Storia del mondo medievale», vol. VII, 1999, pp. 657–695

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Conte del Maine Successore
Carlo IV 14721481 Luigi XI
Predecessore Conte di Provenza e Conte di Forcalquier Successore
Renato 1480–1481 Luigi XI
Duca d'Angiò
1480–1481
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