Carlo Santini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Carlo Santini (Jesi, 12 ottobre 1946) è un professore ordinario di Letteratura latina presso la Facoltà di Lettere dell'Università degli Studi di Perugia.

Allievo di Giorgio Brugnoli e di Antonino Scivoletto, ha seguito gli interessi dei maestri dedicandosi soprattutto ai problemi mitografici, all'epica, alla ricezione della cultura delle origini e alla scolatistica tardo-antica. Si è inoltre occupato della storia della scienza nell'antichità, soffermandosi soprattutto sulla sulla tecnica prefatoria nella trattatistica scientifica e sulla letteratura astronomica greca e latina.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureatosi in Letteratura Greca presso l'Università di Perugia, pratica circa 10 anni di assistentato. Dal 1981 diventa professore ordinario di Lingua e Letteratura Latina sia presso l'Università di Macerata, sia presso la facoltà di Perugia, dove insegna ancora oggi. Nell'Ateneo perugino ha rivestito inoltre i seguenti ruoli: direttore del Dipartimento di Filologia e Tradizione greco- latina, del compartimento di Lingue e Letterature antiche, moderne e comparate e dell'Istituto di Filologia Latina. In aggiunta è stato Vice Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, ma anche Coordinatore del Dottorato di Lettera tecnico-scientifica greca e latina. Ha redatto numerosi saggi su diverse tematiche: Letteratura latina, Filologia classica, Storia della lingua latina, Storia della Scienza Antica (Astronomia), Letteratura comparata e Didattica del Latino. Ha poi tenuto relazioni e comunicazioni in varie università italiane e straniere. È direttore responsabile della rivista annuale "Technai" e del "Giornale Italiano di Filologia", scrive su varie riviste italiane e straniere come "Paideia", "Latomus", "Euphrosyne" e "Philologus". Oltre a ciò è presidente della "Società Culturale Classiconorroena" e membro dell'Accademia Properziana del Subasio[1]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Ha iniziato a scrivere nel settore delle lingue e letterature classiche greco - latine nel 1968, quando ebbe la possibilità di stampare la sua tesi di laurea in Letteratura Greca sui nuovi frammenti di Stesicoro, poi divenuta il suo primo articolo nel GIF con il titolo "Omerismi in Stesicoro". Vince nel 1971 il concorso per assistente di ruolo alla cattedra di Lingua e Letteratura Latina ricoperta dal prof. Antonino Scivoletto. Ha curato e pubblicato, nel corso di circa quarantacinque anni, più di duecentocinquanta tra saggi, edizioni critiche, atti di convegno, articoli, recensioni e schede, tutti relativi all'Elegia latina e alla poesia epica. Si è soffermato, in particolare, su Lucrezio, su Virgilio con l'Eneide e le Georgiche, su Properzio, sulle Odi di Orazio, sulle Metamorfosi e i Fasti di Ovidio, su Silio Italico, su Lucano, su Germanico, su Ausonio e sulla Tebaide di Stazio. Ha anche elaborato l'apparato di note esegetiche, sulla base dell'introduzione di Alessandro Schiesaro e della traduzione di Renata Raccanelli, del volume Lucrezio, De rerum natura. Per quanto riguarda la prosa antica, ha presentato vari studi sull'annalistica latina e sulla memorialistica greca e latina; in particolare ha curato l'edizione critica di Eutropio. Ha inoltre pubblicato altre documentazioni su Ammiano Marcellino, Tacito, sul romanzo latino (Petronio, Apuleio) e greco (Antonio Diogene ) e sulla prassi retorica delle "Declamationes", con particolare riferimento a Seneca il Vecchio. Nel settore della storia della lingua latina, ha affrontato l'evoluzione e continuità della lingua letteraria di Roma, dalle origini fino al IV secolo d.C, ma anche il rapporto tra oralità e scrittura, sfociato in una monografia stilata insieme ai proff. Diego Poli e Paolo Poccetti, intitolata Una storia della lingua latina.[2] Essa viene poi tradotta e ampliata nell'edizione tedesca Eine Geschichte der lateinischen Sprache. Ha collaborato, con la voce "Astronomia", al Dizionario delle scienze e delle tecniche di Grecia e Roma, diretto dalla prof. Paola Radici Colace. Il suo interesse per la didattica specialistica è testimoniato da numerosi articoli, dalla direzione del progetto europeo U.Li.S.S.E. in Europe[3], ma anche da vari libri, come l'introduzione fatta al dr. Rainer Nickel per Altsprachliche Unterricht, destinato agli insegnanti di Lettere, oppure l'inizio de Il Latino dell'Europa, finalizzato per gli studenti universitari.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "ISTITUZIONE CULTURALE SENZA FINE DI LUCRO : L'Accademia Properziana del Subasio in Assisi ha origine umanistico-rinascimentale.[...]Fondata nel 1516, ebbe la prima riforma dello Statuto, con deliberazione dei Soci il 17 febbraio 1554."STATUTO DELL'ACCADEMIA PROPERZIANA DEL SUBASIO
  2. ^ "Tutti i grandi manuali di storia della lingua latina risalgono ormai alla metà del secolo. Il volume è stato pensato per colmare questa lacuna degli studi linguistici."Una storia della lingua latina: formazione, usi, comunicazione.
  3. ^ "[...] questa pagina web che intende proporsi come forum permanente di dibattito intorno al tema della educazione classica, che consideriamo portatrice di valori profondi e radicati nella nostra identità, che ha costruito le basi stesse del pensiero occidentale nella filosofia, nella scienza, nel diritto, nella politica[...]"U.Li.S.S.E. in Europe

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN95297954 · LCCN: (ENn78054751 · ISNI: (EN0000 0001 1867 5784 · GND: (DE143106406 · BNF: (FRcb122079468 (data) · BAV: ADV10292867