Carlo Linati

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Carlo Linati

Carlo Linati (Como, 25 aprile 1878Rebbio di Como, 11 dicembre 1949) è stato uno scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Scrittore e viaggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Da bambino trascorrse le vacanze a Gravedona, località lariana dalla quale la madre era originaria; Linati ricorderà il paese della fanciullezza nel romanzo Cantalupa. Nel 1899 si iscrisse alla Facoltà di Legge dell'Università di Torino, città nella quale studiò anche pittura. Conseguirà poi la laurea presso l'Università di Parma nel 1906. Tornato nella natale Lombardia, fu per qualche tempo avvocato a Milano.

Ancor prima della guerra iniziò un'attività di scrittore, fino a diventare un affermato romanziere e saggista, ma anche giornalista viaggiatore. Collaborò col Touring Club Italiano, per conto del quale scrisse racconti di viaggi e scoperte naturalistiche, girando l'Europa usando tutti i mezzi di locomozione possibili: dall'auto, al treno, alla bicicletta, finanche il cosiddetto ultralento[1]. Viaggiò in Bretagna a bordo di una Fiat 509[2]. Molti suoi romanzi e racconti sono ambientati in Lombardia e in Insubria, carattere che, unito ai suoi tratti scapigliati e tardo-romantici manzoniani, fanno di Linati un esponente parzialmente integrabile nella Linea Lombarda.

Il suo esordio lo si deve ad alcuni racconti di carattere allegorici, come Il tribunale verde del 1906 e ad altri racconti, genere di scrittura a lui più congeniale. Nel 1909 sperimentò la scrittura di un romanzo dal titolo Duccio da Bontà, i cui protagonisti sono due giovani che vivono intensamento il loro contatto con la natura, ma subito ritornò al racconto. In alcune raccolte, come Pubertà (1922) e Storie di bestie e di fantasmi (1926), sperimenta una prosa nuova utilizzando un lessico che, attingendo a diverse tradizioni, diventa ricco di suggestioni con momenti descrittivi di carattere favoloso.

In patria non si associò a nessuno degli stili del tempo e collaborò alle testate La Stampa, Il Corriere della Sera e alle riviste letterarie Il Convegno e La Voce, diretta da Giuseppe Prezzolini. Tra i suoi contatti vi furono Cesare Angelini e Carlo Emilio Gadda. Nel 1925 fu tra i firmatari del Manifesto degli intellettuali antifascisti di Benedetto Croce non per motivi politici bensì per il rifiuto borghese che ebbe dell'evoluzione del movimento fascista.

Linati è stato inoltre autore di vari lavori di prosa, tra cui alcuni radiodrammi originali trasmessi prima dall'EIAR e poi dalla RAI, tra cui il radiodramma Angeli e colori, con musiche di Arrigo Pedrollo.

Morì nel 1949 a Rebbio all'età di 71 anni a causa di un infarto.

Traduttore[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1913 viaggiò in Irlanda, fermandosi a Londra, esperienza che gli consentì di conoscere il nuovo teatro nazionale irlandese di John Millington Synge, William Butler Yeats, Lady Gregory e Sean O'Casey. Nel 1918 ricevette la prima lettera di James Joyce con la proposta di eseguire la traduzione di una sua novella. Il fatto segnò l'inizio di un nutrito scambio epistolare che si concluse solo con la morte dell'irlandese. Linati divenne un noto traduttore italiano di importanti letterati inglesi come James Joyce, Charles Dickens, David Herbert Lawrence. James Joyce preparò per il suo amico Carlo Linati uno schema riassuntivo della struttura dell'Ulisse, che è noto come The Linati Schema.

Opere letterarie[modifica | modifica wikitesto]

  • Il tribunale verde, Officine grafiche De Castiglione, Milano (1906)
  • Cristabella, Tipografia Enrico Zerboni, Milano (1909)
  • Porto Venere, Vittorio Omarini Editore, Como (1910); Nerosubianco, 2009, ISBN 9788889056417
  • Duccio da Bontà, Puccini Editore, Ancona (1912)
  • Doni della Terra, Studio Editoriale Lombardo di Mino Facchi (1915)
  • Barbogeria, Studio Editoriale Lombardo di Mino Facchi (1917); Oedipus, 2014, ISBN 9788873411659
  • Sulle orme di Renzo in Quaderni della Voce, Roma 1919)
  • Nuvole e paesi, Vallecchi, Firenze (1919)
  • Amori erranti. Figure ed episodi, Studio Editoriale Lombardo di Mino Facchi, Milano (1922)
  • Issione il polifoniarca, Bottega di Poesia, Milano (1922)
  • Malacarne, Bemporad, Firenze (1922)
  • Le tre pievi, Il Convegno, Milano (1922)
  • Scrittori anglo-americani d'oggi, Corticelli, Milano (1932)
  • Storie di bestie e fantasmi, Treves, Milano (1925)
  • Pubertà e altre storie, Morreale, Milano (1926)
  • Due, Corbaccio, Milano (1928)
  • La principessa delle stelle, Corbaccio, Milano (1929)
  • Strade perdute, Ribet, Torino (1929)
  • La regione dei laghi, Nemi, Firenze (1931)
  • Le pianelle del signore, Carabba, Lanciano (1932)
  • Il re dello scoglio, Corticelli, Milano (1933)
  • Concerto variato, Emiliano degli Orfini, Genova (1933)
  • Cantalupa, Treves, Milano (1935)
  • Sinfonia alpestre, Treves, Milano (1937)
  • Passeggiate lariane, Garzanti, Milano (1939); Il Polifilo, 2009, ISBN 9788870503432
  • A vento e sole, Società Subalpina Editrice, Torino (1939)
  • Un giorno sulla dolce terra, Ceschina, Milano (1941)
  • Decadenza del vizio e altri pretesti, Bompiani, Milano (1941)
  • Quartiere cinese, Collana “Il Fiore”, Biblioteca dell'Arte e di Cultura, Milano (1942)
  • Aprilante, Tumminelli, Roma (1942)
  • Arrivi, Rizzoli, Milano-Roma (1944)
  • Due tempi in provincia, Ultra, Milano (1944)
  • Nerone secondo, Martello, Milano (1944)
  • Disegni di Ugo Bernasconi, Hoepli, Milano (1944) o (1945)
  • Il bel Guido, Gentile, Milano (1945)
  • La giornata del rinfaccio, Bompiani, Milano (1945)
  • Milano d'allora, Domus, Milano (1946); Massimiliano Boni Editore, 1998, ISBN 9788876224164

Articoli[modifica | modifica wikitesto]

  • In nero, in La Gazzetta Letteraria, agosto (1899)
  • Articoli per la serie Scrittori anglo-americani d'oggi raccolti nell'omonima opera del 1932 e originariamente pubblicati su Il Corriere della Sera, La Stampa, Pegaso e La Nuova Antologia fra il 1924 e il 1932.

Periodici[modifica | modifica wikitesto]

  • Verde e Azzurro: unica grande rivista illustrata del Movimento cosmopolita nelle grandi città, nelle stazioni balneari e climatiche, nei soggiorni estivi e invernali di mare, di montagna, sui laghi e sulle riviere d'Italia, fra il 1903 e il 1904

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

Prosa radiofonica RAI[modifica | modifica wikitesto]

  • La pista infernale, radiodramma in un atto di Carlo Linati, trasmesso il 12 febbraio 1931.
  • Il popolo della collina, radiofavola in un atto di Carlo Linati, trasmessa il 14 marzo 1934.
  • Il processo delle voci, radiocommedia in tre tempi, di Carlo Linati e Mario Lazzari, regia di Alberto Casella, trasmessa il 26 ottobre 1937.
  • Angeli e colori, radiodramma di Carlo Linati, musiche di Arrigo Pedrollo, regia di Pietro Masserano Taricco, con Salvo Randone, trasmesso il 6 maggio 1950.

Bibliografia su Carlo Linati[modifica | modifica wikitesto]

  • Cesare Angelini, Conversazione sui lombardi: Carlo Linati, in "Il Convegno", aprile-maggio 1921, p. 162.
  • Enrico Falqui, La narrativa dei vociani (ovvero Linati romanziere), in "Civiltà fascista", settembre 1936.
  • Enrico Rocca, Panorama dell'arte radiofonica, Bompiani, Milano, 1938.
  • Arturo Della Torre, Carlo Linati, Pietro Cairoli, Como, 1972.
  • Arturo Della Torre, Carlo Linati, Antologia degli scritti, Massimiliano Boni, Bologna, 1980.
  • Carlo Del Teglio, Linati Milanese, in "Scrittori di casa nostra", su "Leucensia", Editrice C.B.R.S., Lecco, 1985.
  • Matteo Colaone, Maurizio Pasquero, In memoria di Carlo Linati, in "Terra Insubre" n°52, Varese, 2009.
  • Maurizio Pasquero, Belli spiriti d'Irlanda, Versioni di Carlo Linati da autori irlandesi, Terra Insubre, Varese, 2010.
  • Andrea Sciffo, Carlo Linati in Brianza, in "Brianze", n°55, settembre 2010, p. 40-43.
  • Simone Dubrovic (a cura di), Carlo Linati e Emilio Cecchi. Un carteggio, Vecchiarelli Editore, Manziana, Roma, 2012.
  • Fabio Maggi, Nicoletta Trotta (a cura di), Cesare Angelini, Carlo Linati, Carteggio: 1918-1947, Edizioni di storia e letteratura, Roma, 2013.
  • Maurizio Pasquero, «Mi par di trovarmi di fronte a un fatto nuovo letterario»: Carlo Linati alla scoperta di James Joyce, in "Studi irlandesi. A Journal of Irish Studies", n. 2 (2012), 2012, pp. 199-254.
  • Maurizio Pasquero, Teatro irlandese. I grandi autori dell'Abbey Theatre di Dublino tradotti da Carlo Linati, Agorà & Co., Lugano, 2018.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ C. Linati, Viaggio con l’Ultralento, in «Le Vie d’Italia», anno XLIX, n. 3, marzo 1943, p. 231
  2. ^ A. Longatti, Linati l'irlandese. Un comasco europeo, La Provincia di Como, lunedì 4 giugno 2018, pp. 38-39

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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