Carlo Ignazio Giulio

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Carlo Ignazio Giulio
Carlo Ignazio Giulio.jpg

Senatore del Regno di Sardegna
Durata mandato 3 aprile 1848 –
29 giugno 1859
Legislature dalla I
Incarichi parlamentari
Cariche:
  • Segretario (31 luglio-20 novembre 1849) (24 dicembre 1849-21 novembre 1853) (21 dicembre 1853-16 luglio 1857) (17 dicembre 1857-21 gennaio 1860)

Commissioni:

  • Membro della Commissione di agricoltura e commercio (7 agosto-20 novembre 1849) (27 novembre 1850-27 febbraio 1852) (9 marzo 1852-21 novembre 1853) (21 dicembre 1853-29 maggio 1855) (13 dicembre 1855-16 giugno 1856)
  • Membro della Commissione di finanze (2 gennaio-19 novembre 1850) (5 febbraio 1851-27 febbraio 1852) (9 marzo 1852-21 novembre 1853) (21 dicembre 1853-29 maggio 1855) (23 novembre 1855-16 giugno 1856) (12 gennaio-16 luglio 1857) (19 gennaio-14 luglio 1858) (19 gennaio 1859-21 gennaio 1860)
  • Membro della Commissione incaricata dell'esame dei progetti di legge di approvazione dei trattati di commercio con il Belgio e con l'Inghilterra (23 aprile 1851)
Sito istituzionale

Dati generali
Titolo di studio Laurea in matematica ed idraulica teorica e sperimentale
Università Università degli Studi di Torino
Professione docente universitario

Carlo Ignazio Giulio (Torino, 11 agosto 1803Torino, 29 giugno 1859) è stato un matematico, politico e accademico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Allievo di Giorgio Bidone, si laureò in Matematica e Idraulica teorica e sperimentale nel 1823 all'Università degli Studi di Torino. Di lì a poco diventò dottore aggregato al Collegio di Matematica e dal 1828 fu professore di Meccanica razionale. In seguito diventò anche preside di Facoltà e poi rettore nel 1844.

È ricordato soprattutto per il suo apporto al progresso economico e sociale del Piemonte e per l'impegno profuso nell'intensificare l'istruzione tecnico-professionale. Diede un importante contributo all'apertura di nuove Scuole tecniche, utili a formare gli studenti sulle applicazioni pratiche della scienza all'industria, come l'Istituto tecnico fondato nel 1845, in cui si tenevano lezioni serali di Geometria, di Meccanica, di Chimica applicata alle arti, di Agraria forestale e di altre discipline.

Nei suoi lavori Giulio si occupa di idraulica, di fisica e di meccanica. Le sue pubblicazioni più significative riguardano la posizione del baricentro di una porzione di superficie sferica, i risultati di esperienze da lui condotte sulla resistenza e sull'elasticità dei materiali, le correzioni al calcolo di Francesco Carlini sul valore medio della densità della terra, il confronto dei pesi specifici dei fili di ferro prodotti in Piemonte.

Nel 1840 divenne membro della Commissione di Statistica. Dal 1845 fece parte della Commissione dei pesi e delle misure e del Consiglio superiore del Ministero della pubblica istruzione. Fu pure socio di numerose Accademie, tra cui l'Accademia delle Scienze di Torino (1839), e altre società scientifiche.

Fu senatore del Regno di Sardegna dalla I legislatura alla morte, avvenuta durante la VI legislatura. La sua biblioteca ed il suo archivio sono presso la Biblioteca di storia e cultura del Piemonte "Giuseppe Grosso" di Torino.

Incarichi di Governo[modifica | modifica wikitesto]

  • Regno di Sardegna post 4 marzo 1848 - Regno d'Italia:
    • Primo ufficiale della Segreteria di Stato per i lavori pubblici, agricoltura e commercio, poi ministero dei lavori pubblici (16 marzo 1848-23 gennaio 1849)

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 31 dicembre 1846
Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 20 luglio 1848
Cavaliere dell'Ordine civile di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine civile di Savoia
— 31 dicembre 1846
Cavaliere dell'Ordine della Legion d'onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Legion d'onore (Francia)

Alla memoria[modifica | modifica wikitesto]

La città di Torino gli ha dedicato una via.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN71825095 · ISNI (EN0000 0000 6149 4295 · SBN IT\ICCU\TO0V\316068 · LCCN (ENn88225971 · GND (DE104178280 · BAV ADV11603790 · CERL cnp00356487 · WorldCat Identities (ENlccn-n88225971