Carlo Francesco Gabba

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Carlo Francesco Gabba
Gabba.jpg

Senatore del Regno d'Italia
Sito istituzionale

Carlo Francesco Gabba (Lodi, 14 aprile 1835Lodi, 18 febbraio 1920) è stato un giurista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato a Pavia nel 1858, Carlo Francesco Gabba iniziò a insegnare all'Università di Pisa nel 1861[1]. Inizialmente insegnò Filosofia del diritto poi dal 1887 fu ordinario di Diritto civile, conservando l'incarico della Filosofia del diritto. Insegnò anche filosofia giuridica e sociologia all'Istituto di scienze sociali Cesare Alfieri di Firenze. Nel 1897 fu nominato delegato del governo italiano nel Congresso internazionale di Bruxelles.

Il 14 giugno 1900 fu nominato senatore d'Italia e divenne membro ordinario della Commissione permanente del Consiglio Superiore di Giustizia.

Fu membro del Consiglio del contenzioso diplomatico, della Regia Accademia dei Lincei e della Regia Accademia delle Scienze di Torino, dell'Ateneo di Venezia, della Società Reale di Napoli e di altri istituti scientifici; fu inoltre membro dell’Institut de droit international de Gand, vicepresidente della Association for the reform and codification of nations, vicepresidente onorario dell'American social science association, membro della Société d'histoire diplomatique e dell'Institut international de sociologie.

Gabba e la legge brasiliana[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1911, come professore associato presso l'Università di Pisa, ha difeso il nome di "promessa di un contratto" per riferirsi a un impegno in tal concordata tra le parti che festeggiare un contratto. Questa difesa si riflette immediatamente nei prossimi Codice Civile Brasiliana del 1916 ed è stato il Codice civile Brasiliana del 2002, in parte sul Diritto Obbligatorio, parte della Diritto Civile nella gerarchia globale del Diritto.

Gabba lasciato alle spalle il concetto di principio giuridico "Diritti Acquisiti", nella sua opera più famosa, Teoria della retroattività delle leggi (Torino, 1891). Per lui, "Diritti Acquisiti è giusto quello che:

1) è una conseguenza del fatto idoneo a produrlo, in base alla legge del tempo in cui era detenuto, anche se la possibilità di far valere non è stato dato prima della performance della nuova legge per quanto riguarda il fatto stesso;
2) ai sensi della legge secondo cui non vi è stato il fatto che, quando è nato, è venuto fin dall'inizio di integrare il patrimonio di coloro che hanno acquisito. " (un concetto originariamente "solo patrimoniale" anche e soprattutto onorato).

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze italiane[modifica | modifica wikitesto]

Grand'Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Cavaliere dell'Ordine Civile di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Civile di Savoia
Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine della Stella di Romania (Romania) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Stella di Romania (Romania)

Opere e pubblicazioni maggiori[modifica | modifica wikitesto]

  • Teoria della retroattività delle leggi, 3ª ed. rived. ed accresc. Torino 1891-99.
  • Questioni di diritto civile. Torino 1882; primo vol. 2ª ed. Torino 1909; secondo vol. Torino 1898.
  • Nuove questioni di diritto civile. Primo vol. Torino 1905; secondo vol. Torino 1906.
  • Della condizione giuridica delle donne, 2ª ed. Torino 1880.
  • Il divorzio nella legislazione italiana, 4ª ed. Milano 1902.
  • Intorno ad alcuni più generali problemi della scienza sociale. Conferenze. Vol. primo, Torino 1876; Vol. secondo, Firenze 1881 e Vol. terzo. Bologna 1887.
  • Studii di legislazione civile comparata in servizio della nuova codificazione italiana. Milano 1862.
  • I due matrimoni civile e religioso nell'odierno diritto italiano. Lettera all'avv. A. Mosca. Pisa 1876.
  • Le donne non avvocate. Considerazioni. Pisa 1884.
  • Intorno ai diritti dell'autore del libretto di un'opera di canto. Considerazioni. Pisa 1891.
  • Commemorazione di Maria Gaetana Agnesi. Letta in Milano il 30 dicembre 1899. Firenze 1900.
  • Di una riforma nella Pia Casa di Carità di Pisa, emeroteca.braidense.it.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Durante la cui occupazione abitò per trenta anni nel palazzo Agonigi da Scorno in via Santa Maria, come ricordato dall'iscrizione sulla facciata del palazzo (Immagine:Palazzo Agonigi (Pisa) - commemorative plaque for Carlo Francesco Gabba.jpg).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN100373929 · ISNI: (EN0000 0001 1691 9933 · SBN: IT\ICCU\TO0V\091959 · GND: (DE116324570