Carlo De Simone (generale)

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Carlo De Simone

Governatore militare del Somaliland
Durata mandato 1940
Predecessore Guglielmo Nasi
Successore -

Carlo De Simone (4 marzo 1885Bologna, 1951) è stato un generale italiano.

De Simone partecipò alla conquista italiana della Somalia britannica: comandava la colonna centrale del generale Guglielmo Nasi, composta dalla Divisione Harar, da 3 brigate coloniali (la XIII, la XIV e la XV), da una compagnia di carri M (12 M-11/39), una compagnia di carri L (12 L-3/35), uno squadrone di autoblindo (Fiat 611) e una batteria da 149/13.

Sul cadere del 1940 fu posto a capo dello scacchiere Giuba, le cui forze erano composte da 35.000 uomini della 101.a e della 102.a divisione. Esse erano dislocate sul confine col Kenya, eccessivamente lungo e con le difese naturali pressoché inefficaci anche a causa del fiume Giuba prevalentemente in secca. Qui venne sferrato l'attacco britannico il cui primo episodio fu l'espugnazione dell'avamposto italiano di El Uach il 15 dicembre 1940. De Simone fu quindi costretto a un ripiegamento durato tre mesi, prima verso la Somalia, poi nello Harar e infine a Sciasciamanna (Galla e Sidama), con le truppe continuamente soggette ad attacchi aerei e a quelli delle orde ribelli abissine.

Catturato dai britannici nel 1941, De Simone fu prigioniero di guerra dal 1941 al 1944. Rilasciato, nel 1945 venne nominato generale comandante ufficiale del VII comando territoriale di difesa per l'Italia.

Nel 1950 divenne prefetto di Bologna.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei ministri»
— 27 dicembre 1953[1]
Grande ufficiale dell'Ordine militare d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine militare d'Italia
— 18 gennaio 1949[2]
Commendatore dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine militare di Savoia
— 19 luglio 1941[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  2. ^ a b Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]