Carlo Cassola: letteratura e disarmo. Intervista e testi

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Carlo Cassola: letteratura e disarmo. Intervista e testi
AutoreCarlo Cassola
1ª ed. originale1978
GenereSaggio
Lingua originaleitaliano

«... la letteratura di oggi dovrebbe essere dominata dall'angoscia per la fine del mondo, non più dall'angoscia per la propria morte, che diventa un incidente trascurabile.»

(Letteratura e disarmo)

Carlo Cassola: letteratura e disarmo. Intervista e testi è un saggio di Carlo Cassola, pubblicato negli Oscar Mondadori nel 1978 a cura di Domenico Tarizzo, dove emerge la nuova posizione politicamente libertaria e antimilitarista dello scrittore.

Struttura del volume[modifica | modifica wikitesto]

Il volume riporta nella parte centrale l'Intervista a Carlo Cassola curata da Domenico Tarizzo e in appendice un saggio di carattere anticrociano (che era già stato pubblicato in Canto e discorso: Leopardi, Pascoli, Montale, su «Belfagor» del 31 gennaio 1977), dal titolo Il fiore della poesia nel quale Cassola vuole dimostrare come alla letteratura lirica e quindi egoistica perché proiezione di uno stato d'animo personale, si stia affiancando una letteratura sociale mossa dall'interesse e dall'amore per gli altri.
Sempre in appendice vengono riportati una serie di articoli che trattano del disarmo nucleare dell'Italia. Il volume si conclude con la lettera di solidarietà inviata a Cassola da Luigi Compagnone.

Come commento finale, Renato Bertacchini[1] scrive: "In condizioni entrambi di vitale dualità, l'oggetto letteratura tende a recuperare tutti gli elementi perduti nell'infanzia della vita, a contatto assiduo e seriamente profondo con la vita conosce e persuade comunque a vivere; dal canto suo l'oggetto disarmo in un mondo sempre più minacciato si prospetta e giustifica come campo d'azione che consentirà agli altri, agli antagonisti (nella specifica accezione cassoliana, cioè ai non intellettuali, alla gente comune che vive e basta, agli uomini non sdoppiati tra la vita e la riflessione) di assumere le loro estreme possibilità di sopravvivenza".

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Renato Bertacchini, Carlo Cassola, Le Monnier, 1979.
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